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Contenuti: Risoluzione n. 28 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


RISOLUZIONE N. 28

“CARTA DEL RISPARMIO” - IL CONSIGLIO REGIONALE A FIANCO DEI CITTADINI VENETI PER LA PROMOZIONE DEL RISPARMIO CONSAPEVOLE E L’ACCRESCIMENTO DEL BENESSERE SOCIALE

presentata il 10 novembre 2016 dai Consiglieri Ciambetti, Giorgetti, Pigozzo, Conte, Guadagnini, Barison, Berlato, Berti, Casali, Dalla Libera, Ferrari, Finco, Moretti, Negro, Rizzotto e Zorzato


Il Consiglio regionale del Veneto

PREMESSO CHE:
- lo scandalo che ha coinvolto i due Istituti di credito veneti (Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca), rappresenta una vera e propria Vajont del risparmio veneto, non solo per 225.000 azionisti, ma per l'intero sistema economico e di relazioni della Regione; infatti oltre il 60% degli azionisti è residente in Veneto e molti dei non residenti hanno origini venete;
- per questa vicenda sfumano risparmi per oltre 10 miliardi di euro, con un danno almeno doppio; ne esce così distrutto il legame di fiducia che qualificava l'identità veneta ed il rapporto con gli istituti bancari di riferimento;
- il malessere è profondo e, anche se l'azione di tante associazioni sta frenando la disperazione, la gran parte dei risparmiatori traditi si chiude in se stessa e non ha energia per reagire;
- nella recente classifica sull' “educazione finanziaria” curata da Standard & Poor's Ratings Services con altre prestigiose istituzioni, l’Italia si colloca al 63° posto dietro a Senegal, Benin, Togo, Zambia e Madagascar. E' una classifica indegna per uno dei Paesi più ricchi e sviluppati dell'Occidente;
- la pessima alfabetizzazione finanziaria e l'incapacità degli italiani di riuscire a gestire in modo consapevole il proprio rapporto con il risparmio, purtroppo in Veneto si aggrava. Nei contesti di provincia, infatti, sotto il rassicurante ombrello della "banca del territorio" dove la relazione tra cliente e sportello bancario è forte e caratterizzata dal rapporto personale, il processo decisionale e la valutazione di convenienza portano al “Mi fido, così non ci penso". Atteggiamento tipico di chi non ha una preparazione necessaria né intende averne;
- non essere al corrente delle nozioni base di finanza ha un prezzo non indifferente. Chi invece è in grado di pianificare e di diversificare, tutela sicuramente meglio il proprio risparmio;
- in un Paese che pone il Risparmio e la cooperazione tra i valori fondativi della Repubblica al punto che dedica gli artt. 45 e 47, si è resa evidente a tutti la grave responsabilità dei soggetti attivi nell'Amministrazione del territorio di non avere rimosso l'ignoranza che porta poi a creare le condizioni per disastri finanziari come Parmalat, Cirio, Bond Argentini..., sino alle due Popolari Venete che hanno distrutto risparmio per oltre 11 miliardi e causato danni per decine di miliardi;
- la ricerca di Standard & Poor's ha confermato altresì che "i ricchi" conoscono meglio i fondamentali della finanza rispetto a chi è meno facoltoso. Il report cita apertamente proprio il caso italiano: il 60% degli italiani più agiati mostra un'educazione finanziaria superiore (44% contro il 37% medio), ma la percentuale precipita se a rispondere è il 60% di italiani meno ricchi (27% contro il 37% medio, ben dieci punti in meno);
- una particolare attenzione va riservata alle donne che risultano più in difficoltà rispetto agli uomini (quelle che padroneggiano "l'Abc" sono il 30% contro il 35% degli uomini), sia nelle economie sviluppate che in quelle emergenti;
- la padronanza dei concetti base di finanza aumenta proporzionalmente al livello di scolarizzazione; di questa ignoranza sono vittime soprattutto le persone anziane: nelle economie sviluppate spicca la fascia 35-50 anni (63% di persone preparate), seguita da quella degli under 35 (56%), con percentuali di educazione finanziaria che precipitano dopo i 65 anni di età;
- l'emergenza di risarcire il risparmio tradito è connessa anche all’urgenza di avviare una politica che coinvolga in primis Comuni e Regione, e via via tutti i soggetti educativi e formativi (dalle scuole alle Università) per un grande processo formativo che recuperi la poca conoscenza da parte dei cittadini in materia finanziaria;
- non si può essere cittadini protagonisti senza capacità di assumere decisioni responsabili su come gestire i propri risparmi, frutto del proprio lavoro quotidiano.
Rilevato che con la Risoluzione n. 22 (“Commissione d’inchiesta sui gravi fatti riguardanti il sistema bancario in veneto: iniziative, indirizzi”) approvata all’unanimità il 12 luglio 2016 (DCR n. 120), il Consiglio regionale si è impegnato ad “approvare in tempi celeri il Progetto di legge regionale “Iniziative regionali di accrescimento del benessere sociale attraverso l’educazione economica e finanziaria”” (PdL n. 158).
Tutto ciò premesso,
approva la seguente “Carta del Risparmio”


CARTA DEL RISPARMIO
IL CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO SI IMPEGNA A:
- Volgere le proprie scelte e il proprio agire politico verso la tutela e la piena attuazione dell' Articolo 47 della Costituzione ["La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l'esercizio del credito. (...)”].
- Coinvolgere e stimolare il mondo della formazione, dalla scuola alle agenzie educative al fine di promuovere una consapevole cultura della sobrietà e del risparmio.
- Rendere la “Giornata del Risparmio”, il 31 ottobre, un’importante occasione per riproporre il risparmio nelle scuole, nelle istituzioni finanziarie e tra i cittadini, come momento di dialogo e formazione, individuando la cultura del risparmio come disciplina di tutta la comunità per un uso più consapevole della ricchezza.
- Istituire a livello regionale un riconoscimento che valorizzi iniziative formative di tutela del risparmio, rendendole pubbliche e diffondendole come best practice.
- coinvolgere le organizzazioni di rappresentanza delle imprese produttive, cooperative e non profit in una adeguata campagna di valorizzazione del risparmio.
- Creare un’Autority regionale di rating, composta da componenti del Consiglio regionale, componenti della Giunta regionale, componenti dell’Avvocatura regionale, Sindaci, Associazione di tutela dei consumatori e Banca d'Italia, con il compito di promuovere la correttezza ed adeguatezza della comunicazione degli operatori nel campo fìnanziario e la coerenza con i principi etici ai quali dichiarano di ispirarsi, incaricando il Presidente del Consiglio regionale di darne attuazione.
si impegna altresì

a promuovere la diffusione della stessa “Carta del Risparmio” presso le Istituzioni del Veneto, incentivandole a darne attuazione anche adattandone ed armonizzandone i contenuti in relazione ai ruoli e alle funzioni specifiche detenute e svolte da ogni singola Istituzione territoriale.

SOMMARIO

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