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Contenuti: Risoluzione n. 40 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


RISOLUZIONE N. 40

DIRITTO DI CITTADINANZA: IL GOVERNO SOSPENDA L’ESAME DEL DISEGNO DI LEGGE CON IL QUALE VUOLE APPLICARE IL PRINCIPIO DELLO IUS SOLI

presentata il 3 luglio 2017 dai Consiglieri Villanova, Finco, Rizzotto, Fabiano Barbisan, Riccardo Barbisan, Boron, Bottacin, Brescacin, Calzavara, Ciambetti, Coletto, Finozzi, Forcolin, Gerolimetto, Gidoni, Lanzarin, Marcato, Michieletto, Montagnoli, Possamai, SandonÓ, Semenzato e Valdegamberi


Il Consiglio regionale del Veneto

VISTO il disegno di legge n. 2092 “Modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 91, e altre disposizioni in materia di cittadinanza” testo all’esame di Camera e Senato con il quale si vuole introdurre in Italia il principio dello ius soli ai fini dell’ottenimento della cittadinanza italiana per i cittadini stranieri;
PREMESSO CHE:
- secondo un’analisi demografica redatta dall’Istat, nel nostro Paese, la popolazione di cittadinanza italiana Ŕ diminuita nel 2016 mentre Ŕ aumentata la popolazione straniera;
- i cittadini stranieri che hanno acquisito la cittadinanza italiana sono 178.035 nell’anno 2015 e 201.591 nel 2016;
CONSIDERATO CHE:
- la normativa attuale non lede il principio di uguaglianza, dando la possibilitÓ, a chi lo voglia, di richiedere la cittadinanza al raggiungimento della maggiore etÓ, dopo un percorso volontario e consapevole o, di acquisire la cittadinanza attraverso la trasmissione automatica da padre del genitore convivente divenuto italiano;
- secondo i dati del Ministero dell’Interno, dal 2014 al 2016, sono sbarcati sulle nostre coste pi¨ di 500 mila migranti, trend che dimostra il giÓ fragile sistema di tutela e difesa dei confini nazionali, facilitato anche dalla modifica del testo sull’immigrazione che prevedeva il reato di immigrazione clandestina;
APPURATO che secondo quando scritto nel ddl n. 2092 sarebbero 800 mila le persone che in linea teorica e in maniera semiautomatica otterrebbero immediatamente la cittadinanza italiana;
CONSIDERATO infine che tali considerazioni sono avvallate dalle giÓ negative esperienze nell’adozione dello ius soli da parte, ad esempio, di Francia e Regno Unito;
RITENUTO che sia quantomeno inopportuno occuparsi del diritto di cittadinanza proprio in questo periodo in cui vi sono ben altre tematiche cui la politica deve assolvere, primo tra tutti il tema dell’occupazione giovanile che porta sempre pi¨ giovani a scegliere l’estero come meta per crescere professionalmente e per riuscire a garantirsi un futuro quantomeno dignitoso;
tutto ci˛ premesso
esprime

vivo disappunto e assoluto disaccordo all’adozione dello ius soli per l’ottenimento della cittadinanza italiana;
chiede al Governo e il Parlamento tutto

a soprassedere all’approvazione del ddl n. 2092 “Modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 91, e altre disposizioni in materia di cittadinanza” e a rinviare il testo alla Commissione parlamentare competente.


SOMMARIO

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