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Contenuti: Risoluzione n. 56 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


RISOLUZIONE N. 56

IL GOVERNO SOSTENGA I SOCI E I RISPARMIATORI DELLA BANCA CREDIVENETO E FACCIA CHIAREZZA SULLA PROCEDURA DI LIQUIDAZIONE COATTA AMMINISTRATIVA DELLA BANCA STESSA

presentata il 22 novembre 2017 dai Consiglieri Montagnoli, Finco, Rizzotto, Boron, Michieletto, Ciambetti, Valdegamberi, Gidoni e Finozzi


Il Consiglio regionale del Veneto

PREMESSO CHE:
- BCC Crediveneto è stata per oltre un secolo una storica banca di credito cooperativo di questo territorio;
- negli ultimi anni, a seguito dell’esplodere della crisi economica, Crediveneto ha subito un considerevole deterioramento del comparto dei crediti alla clientela e, ciò nondimeno, si è attestata su livelli di perdita accettabili fino a registrare financo un utile di bilancio nell’ultimo esercizio 2014;
- la Banca d’Italia ha condotto un’approfondita attività ispettiva nell’anno 2014 rilevando criticità nel comparto dei crediti alla clientela senza peraltro irrogare alcuna sanzione nei confronti degli amministratori;
- Crediveneto ha subito una più recente visita ispettiva da parte dell’organo di vigilanza alla fine del 2015;
- ad aprile 2016 il consiglio di amministrazione ha messo a disposizione dei soci la bozza di bilancio relativa all’esercizio 2015 dalla quale è emerso che, per effetto di una perdita di esercizio di circa 80 mln. di euro, il patrimonio netto della banca si era ridotto da circa 120 mln. a 40 mln. di euro;
- l’assemblea per l’approvazione del bilancio 2015 era stata convocata a Cerea per l’8 maggio 2016;
- in data 7 maggio 2016 e cioè il giorno prima della convocazione dell’assemblea sul sito di Banca d’Italia è comparso il seguente comunicato: “Il 6 maggio è stato emanato dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, su proposta della Banca d’Italia, il decreto di liquidazione coatta della BCC Crediveneto. Le attività e i rapporti con la clientela di Crediveneto sono stati rilevati da Banca Sviluppo (Gruppo ICCREA). L’intervento assicura la tutela di tutti i creditori della banca, inclusi gli obbligazionisti subordinati”;
- l’operazione di liquidazione, sia per quanto riguarda il patrimonio che le passività, è avvenuta al corrispettivo di 1 euro e ha determinato la perdita del capitale sociale e di 80 posti di lavoro;
- tale operazione è stata condotta in applicazione dei poteri che Banca d’Italia può adottare per la gestione della crisi di una banca in forza della direttiva europea n. 2014/59/EU BRRD;
- per effetto della liquidazione coatta amministrativa l’assemblea dell’8 maggio 2016 non si è tenuta ed il bilancio non è stato approvato;
- non sembra, però, che Banca d’Italia abbia attivato i necessari procedimenti di informativa in contraddittorio con la compagine sociale tramite il consiglio di amministrazione ed il collegio sindacale, né tantomeno tramite gli organismi federativi del movimento del credito cooperativo e che, più in generale, abbia effettuato le valutazioni del patrimonio in modo rituale e con le modalità imposte dalla disciplina di settore;
- al di là dell’inopinata scelta del Ministero di deliberare la liquidazione coatta, deve ritenersi che esistesse la possibilità di salvaguardare tanto il patrimonio sociale di Crediveneto quanto il posto di lavoro dei dipendenti;
CONSIDERATO CHE:
- per il personale è stato raggiunto un accordo nell’ambito della procedura di cui alla legge n. 223 del 1991 e l’uscita salvaguardata di sessantotto dipendenti;
- non considerate ed irrisolte restano, invece, le questioni legate alla tutela dei soci, i quali chiedono il rispetto dei propri diritti di soci cooperatori ex Crediveneto sia con riguardo alla stessa legittimità della messa in liquidazione sia con riguardo alle prospettive di recupero del valore delle azioni;
invita il Presidente della Giunta regionale

a) ad esercitare ogni utile azione presso il Governo, al fine di ottenere chiarimenti in ordine ai presupposti di fatto e di diritto del decreto ministeriale di liquidazione coatta amministrativa della banca Crediveneto;
b) ad esercitare ogni utile azione presso il Governo, al fine di persuaderlo ad assumere iniziative di propria competenza a tutela dei risparmiatori e dei soci;
c) a dar sostegno al Comitato dei soci dell’ex banca Crediveneto nelle azioni legali da questo promosse per far accertare e dichiarare l’illegittimità del provvedimento di liquidazione coatta amministrativa, nonché a tutela dei loro diritti;
d) a trasmettere una copia della presente risoluzione al Presidente della Repubblica, quale garante della Carta Costituzionale, al Capo del Governo, al Parlamento e alla Commissione bicamerale di indagine sulle banche.


SOMMARIO

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