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Contenuti: Risoluzione n. 67 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


RISOLUZIONE N. 67

TEATRO STABILE DEL VENETO: IL GOVERNO RICONFERMI IL RUOLO DI TEATRO NAZIONALE

presentata il 5 aprile 2018 dai Consiglieri Sandonà, Brescacin, Finco, Boron, Gerolimetto, Lanzarin, Michieletto, Rizzotto, Riccardo Barbisan, Ciambetti, Finozzi, Forcolin, Gidoni, Montagnoli e Fabiano Barbisan


Il Consiglio regionale del Veneto

VISTO:
- l’articolo 10 del decreto del Ministro dei Beni e della Attività culturali 27 luglio 2017 che definisce criteri e condizioni per ottenere il riconoscimento di Teatro Nazionale;
- la legge regionale 24 gennaio 1992, n. 9 (Norme per la partecipazione all’Associazione Teatro Stabile del Veneto Carlo Goldoni);
PREMESSO CHE:
- dal 2014 al 2017 il Teatro Stabile del Veneto ha aumentato le produzioni del 217% (da 6 a 19), il numero di registi, attori e tecnici scritturati del 139% (da 79 a 189), le giornate recitative del 56% e che ha incrementato gli spettatori del 42%, passando da 82.686 a 117.614;
- il Teatro Stabile del Veneto rappresenta un punto di riferimento culturale per tutto il nord-est d’Italia e non solo;
PRESO ATTO CHE:
- la Commissione consultiva del Ministero dei Beni e delle Attività culturali (Mibact) ha declassato il Teatro Stabile del Veneto da “Teatro Nazionale” a “Teatro di rilevante interesse culturale” (TRIC), privando l’interno nord-est d’Italia di un organizzazione riconosciuta a livello nazionale;
- il Mibact ha ridotto da 7 a 6 il numero degli organismi culturali per il triennio 2018-2020;
- il Consiglio di Amministrazione del Teatro Stabile ha fatto formale richiesta di accesso agli atti;
CONSIDERATO che la scelta del Mibact penalizza fortemente tutto il settore della cultura e della prosa nel nord-est, privando del prestigioso riconoscimento culturale non solo l’istituzione del Teatro Stabile ma anche professionisti, artisti e maestranze, nonché un’intera comunità;
CONSIDERATO inoltre che con l’attribuzione delle risorse del Fondo Unico per lo Spettacolo (FUS), dove, in riferimento alla popolazione residente, il Veneto riceve un contributo pro capite di 0,73 euro a fronte di 2,29 della Regione Liguria e rispetto ad una media nazionale di 1,07;
tutto ciò premesso,
esprime

viva preoccupazione per la decisione assunta dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali di declassare il Teatro Stabile del Veneto da “Teatro Nazionale” a “Teatro di rilevante interesse culturale”, privando così di un importante riconoscimento culturale il Veneto e tutto il nord-est;
invita quindi la Giunta regionale

ad attivarsi presso il Governo affinché tuteli l’immagine e l’onorabilità del Teatro Stabile del Veneto chiedendo:
a) di reintrodurre il Teatro Stabile del Veneto all’interno delle organismi riconosciuti a livello nazionale per il triennio 2018-2020;
b) di chiedere concreta salvaguardia dei livelli occupazionali, a tutela di professionisti, artisti e delle maestranze;
c) di garantire a tutta la rete dello spettacolo in Veneto adeguate risorse economiche e in particolare di riconoscere al Teatro Stabile del Veneto quantomeno il medesimo funzionamento dell’anno scorso.


SOMMARIO

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