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Contenuti: Risoluzione n. 113 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


RISOLUZIONE N. 113

IL CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO ESPRIME SOLIDARIETÀ AL GIOVANE CALCIATORE DISCRIMINATO E CONDANNA TUTTI I COMPORTAMENTI DISCRIMINATORI ASSUNTI DURANTE L’ATTIVITÀ SPORTIVA

presentata il 27 marzo 2019 dai Consiglieri Bartelle, Ruzzante e Guarda


Il Consiglio regionale del Veneto

PREMESSO che nella giornata di domenica 24 marzo 2019, durante una partita di calcio categoria under 15 svoltasi a Silea (TV) tra la squadra del Treviso e la Miranese, uno dei giocatori della squadra locale, originario del Burkina Faso, è stato insultato nei seguenti termini: “negro di merda ti sotterriamo vivo” e “vattene non rompere i coglioni” (fonte: ansa.it);
CONSIDERATO CHE:
- il Codice di Comportamento sportivo del CONI, all’articolo 5, fissa il principio di non violenza e impone il divieto di rilasciare dichiarazioni che in qualunque modo determinino o incitino alla violenza o ne costituiscano apologia; all’articolo 6 fissa il principio di non discriminazione imponendo il divieto di comportamenti discriminatori “in relazione alla razza, all’origine etnica o territoriale, al sesso, all’età, alla religione, alle opinioni politiche e filosofiche”;
- l’articolo 1 della legge regionale n. 8/2015 recante disposizioni generali in materia di attività motoria e sportiva riconosce “il valore sociale, formativo ed educativo dell’attività motoria e sportiva, strumento di realizzazione del diritto alla salute ed al benessere psicofisico, di crescita civile e culturale del singolo e della comunità, di miglioramento delle relazioni e dell’inclusione sociale, di promozione del rapporto armonico e rispettoso con l’ambiente”;
- con deliberazione n. 120/2017 questo Consiglio regionale ha approvato la Carta Etica dello Sport il cui articolo 3 stabilisce che “lo sport è portatore di valori morali, culturali, educativi, nonché imprescindibile fattore di inclusione sociale ed integrazione popolare, nel totale rifiuto di ogni forma di discriminazione. L’attività motoria o sportiva costituisce irrinunciabile elemento per una crescita equilibrata della persona.”;
esprime

solidarietà al giovane calciatore oggetto delle intollerabili offese descritte in premessa e condanna ogni episodio discriminatorio, specie se commesso nell’esercizio o in occasione delle attività o delle manifestazioni sportive;
impegna la Giunta regionale

ad adottare, anche in applicazione della Carta Etica dello Sport, tutte le iniziative finalizzate alla prevenzione di ogni tipo di discriminazione.


SOMMARIO

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