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Contenuti: Risoluzione n. 115 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


RISOLUZIONE N. 115

LA GIUNTA REGIONALE SI IMPEGNI NEL SOLCO DI QUANTO DELIBERATO DA ANAC ALLA CORRETTA RIEDIZIONE DELLA GARA PER L’AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI MENSA OSPEDALIERA A FAVORE DELLE ULSS VENETE

presentata il 13 giugno 2019 dai Consiglieri Ruzzante, Fracasso, Baldin, Bartelle, Salemi, Azzalin, Pigozzo, Zanoni, Sinigaglia, Zottis, Brusco, Berti, Scarabel e Guarda


Il Consiglio regionale del Veneto

PREMESSO CHE:
- il Consiglio di Stato si è pronunciato in ordine alla legittimità della procedura di appalto del servizio di mensa ospedaliera a favore delle ULSS venete attivate dalla Direzione Risorse Strumentali SSr – Crav con decreto nr. 62 del 23/12/2016;
- in particolare, con sentenza n. 1350/2019 il Consiglio di Stato (Sezione Terza) ha annullato tutti gli atti relativi all’aggiudicazione del Lotto 1 all’RTI aggiudicatario;
- con sentenze, rispettivamente la n. 01486/2019 e la n. 01491/2019, entrambe pubblicate in data 04.03.2019, la Sezione Terza del Consiglio di Stato, nel contesto della medesima vicenda, ha altresì annullato l’aggiudicazione dei Lotti 3 e 6;
Rilevato che:
- l’Autorità Nazionale Anticorruzione, con Delibera numero 427 del 15 maggio 2019, avente ad oggetto “Gara d’appalto a mezzo procedura aperta per l’affidamento del Servizio di Ristorazione per i fabbisogni delle Aziende sanitarie della Regione Veneto, per la durata di 5 anni, rinnovabile per 2 anni, numero gara 6616088 “, richiamando in più punti le motivazioni del Giudice Amminstrativo, ha deliberato ”l’illegittimità della procedura di gara con inoltro alla stazione appaltante della presente deliberazione e l’invito a voler far conoscere nel termine di 30 giorni le conseguenti determinazioni assunte. Dispone altresì, per gli eventuali profili di competenza, la trasmissione della presente delibera alla AGCM, alla Procura della Corte dei Conti ed alla Procura della Repubblica”;
- in particolare, dal seguente passaggio della deliberazione sopra citata è evidenziato che la “CRITE di fatto si sia sostituita alla Stazione appaltante nella predisposizione del capitolato tecnico con una serie di emendamenti sulla gara che superando l’ aspetto consultivo sono sfociate in vere e proprie prescrizioni su elementi essenziali della lex specialis di gara quali il criterio di aggiudicazione , la definizione del rapporto qualità/prezzo, la determinazione dei punteggi, anche abbastanza restrittivi, su alcuni aspetti tecnici spettanti alla stazione appaltante per espressa previsione di legge art 32 del d.lgs 50/2016, e senza alcuna circostanziata motivazione rinvenibile nei pareri espressi”;
Considerato che:
- l’intervento dell’Anac travolge l’intera struttura della gara e dunque non i soli lotti oggetto di giudicato;
- si rende necessario, in conseguenza, che sull’intera vicenda la Giunta regionale intervenga nel solco segnato da ultimo anche dall’Autorità nazionale anticorruzione;
impegna la Giunta regionale

1) alla riedizione dell’intera procedura di gara in ossequio dell’art 51 del codice dei contratti pubblici e dei principi comunitari di libera concorrenza, partecipazione, proporzionalità e non discriminazione di cui all’art 30 del d.lgs 50/2016, nonchè nei principi costituzionali di efficacia, economicità, efficienza, imparzialità, pubblicità, trasparenza e giusto procedimento;
2) a garantire, contestualmente, gli attuali livelli occupazionali a seguito della necessaria riedizione della gara per l’affidamento del servizio di ristorazione di cui in premessa.

SOMMARIO

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