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leggi regionali a testo vigente

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Deliberazione del Consiglio regionale 31 marzo 1999, n. 25 (BUR n. 41/1999)

Deliberazione del Consiglio regionale 31 marzo 1999, n. 25 (BUR n. 41/1999) [sommario] [RTF]

REGOLAMENTO DELLA CONSULTA DELLE ELETTE DELLA REGIONE DEL VENETO (1)

Art. 1 - Finalità del regolamento.

1. Il presente regolamento ha lo scopo di definire il funzionamento e l'organizzazione della Consulta delle elette della Regione del Veneto, istituita con legge regionale 29 aprile 1997, n. 13 .

Art. 2 - Organi della Consulta.

1. Sono organi della Consulta:
a) l'assemblea generale delle elette;
b) le assemblee provinciali delle elette;
c) l'ufficio di presidenza dell'assemblea generale;
d) la Presidente.

Art. 3 - Composizione e competenze dell'assemblea generale delle elette.

1. L'assemblea generale delle elette ha sede presso il Consiglio regionale del Veneto ed è composta da:
a) le parlamentari nazionali ed europee elette nelle circoscrizioni relative al Veneto;
b) le consigliere regionali;
c) le consigliere provinciali;
d) le consigliere comunali;
e) le consigliere delle comunità montane;
f) le amministratrici nominate nelle Giunte degli enti locali del Veneto al di fuori delle componenti del Consiglio, ai sensi dell'articolo 33 della legge 8 giugno 1990, n. 142;
g) le Presidenti delle consulte femminili e le presidenti delle commissioni pari opportunità;
h) le consigliere regionali e provinciali di parità.
2. Il diritto a far parte dell'assemblea generale delle elette é acquisito all'atto dell'elezione o della nomina ad una delle cariche di cui al comma 1 e viene meno con la cessazione, per qualsiasi causa, della carica medesima.
3. L'assemblea generale delle elette è convocata dalla presidente e si riunisce almeno una volta all’anno; le riunioni costituiscono occasione di dibattito, con particolare riferimento alle tematiche indicate dall’articolo 2 della legge regionale 29 aprile 1997, n. 13 .
4. L’ufficio di presidenza può invitare a partecipare alle riunioni dell'assemblea generale le elette e le nominate in altri organismi rappresentativi a livello regionale, nonché le rappresentanti delle associazioni femminili presenti nella Regione.
5. L'assemblea generale delle elette:
a) definisce il programma annuale di proposte e di linee d'orientamento intese a promuovere la diffusione dell'informazione e lo scambio di opinioni tra le donne elette;
b) presenta al Consiglio regionale un rapporto annuale sul lavoro svolto e sull'evoluzione della condizione delle donne elette;
c) formula proposte di eventuali modifiche del regolamento della Consulta e le sottopone, per il tramite dell’ufficio di presidenza del Consiglio regionale, all'approvazione del Consiglio stesso.
6. L’assemblea generale delle elette é regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza delle componenti.
7. In seconda convocazione le riunioni dell’assemblea generale sono valide con qualsiasi numero di presenti.
8. L’assemblea delibera a maggioranza delle presenti.

Art. 4 - Composizione e competenze delle assemblee provinciali delle elette.

1. Le assemblee provinciali delle elette hanno sede presso i rispettivi Consigli provinciali.
2. Sono composte da:
a) le elette nei Consigli delle rispettive province;
b) le amministratrici nominate nelle Giunte delle province medesime al di fuori delle componenti del Consiglio;
c) le consigliere dei comuni e delle comunità montane compresi nelle rispettive province;
d) le amministratrici nominate nelle Giunte dei comuni e delle comunità montane compresi nelle rispettive province al di fuori delle componenti del Consiglio;
e) le Presidenti delle consulte femminili e le presidenti delle commissioni provinciali e comunali di pari opportunità istituite nell’ambito delle rispettive province;
f) le consigliere di parità delle rispettive province.
3. La Presidente dell’assemblea provinciale può invitare a partecipare alle riunioni dell’assemblea medesima le elette e le nominate in altri organismi rappresentativi a livello comunale e provinciale nonché le rappresentanti delle associazioni femminili operanti nel territorio della provincia.
4. L’assemblea provinciale delle elette elegge nel proprio seno una Presidente.
5. L’assemblea provinciale si riunisce almeno una volta all’anno e comunque ogniqualvolta lo richiedano almeno un quinto delle componenti.
6. Per la validità delle sedute e delle decisioni dell’assemblea si applica quanto stabilito dai commi 6, 7 e 8 dell’articolo 3.
7. Le assemblee provinciali possono formulare proposte ai fini della definizione del programma annuale di cui all’articolo 3, comma 5, lettera a).
8. Le assemblee provinciali, nell’ambito del territorio di loro rispettiva competenza, definiscono le modalità di attuazione del programma annuale di cui all’articolo 3, comma 5, lettera a).

Art. 5 - Ufficio di presidenza.

1. L'ufficio di presidenza dell'assemblea generale è composto da:
a) tutte le elette nel Consiglio regionale;
b) cinque rappresentanti designate dall’ANCI Veneto, nell’ambito delle consigliere comunali e delle amministratrici nominate nelle Giunte comunali;
c) cinque rappresentanti designate dall'URPV, nell’ambito delle consigliere provinciali e delle amministratrici nominate nelle Giunte provinciali;
d) tre rappresentanti designate dall'UNCEM, nell’ambito delle consigliere e delle amministratrici delle comunità montane;
e) la Presidente della commissione regionale per la realizzazione delle pari opportunità tra uomo e donna.
2. La cessazione, per qualsiasi causa, dalla carica di consigliere o di amministratrice, di cui al comma 1, comporta la decadenza dall'ufficio di presidenza; in tal caso gli enti competenti procedono all'immediata designazione della sostituta.
3. L'ufficio di presidenza viene comunque rinnovato ad ogni rinnovo del Consiglio regionale.
4. L'ufficio di presidenza:
a) predispone l'ordine del giorno delle sedute dell'assemblea generale delle elette;
b) trasmette a tutti gli organismi istituzionali della Regione il programma di proposte definito dall'assemblea generale ai sensi dell'articolo 3, comma 5, lettera a);
c) tiene rapporti con gli organi della Regione e con gli enti locali, nonché con enti ed associazioni esterne;
d) cura la raccolta e la diffusione, nelle forme più funzionali e in raccordo con gli uffici del Consiglio regionale, delle informazioni e della documentazione che siano di particolare interesse per le elette ai fini dello svolgimento del loro mandato;
e) istituisce gruppi che organizzino mediante programmi i lavori delle assemblee delle elette, precisando i compiti e la durata di tali gruppi.
5. Le riunioni dell'ufficio di presidenza sono valide con la presenza di almeno la metà delle componenti; le decisioni sono assunte a maggioranza delle presenti.
6. Alle componenti dell'ufficio di presidenza, con esclusione delle elette nel Consiglio regionale, è corrisposto, ove spetti, il rimborso delle spese di viaggio per ogni giornata di partecipazione alle sedute, nella misura prevista dall'articolo 187 della legge regionale 10 giugno 1991, n. 12 .

Art. 6 - La Presidente.

1. L'ufficio di presidenza dell'assemblea generale elegge fra le sue componenti la Presidente della Consulta.
2. L'ufficio di presidenza dell'assemblea generale elegge altresì le due vicepresidenti della Consulta.
3. La Presidente convoca e presiede l'assemblea generale delle elette e l'ufficio di presidenza; ha la rappresentanza della Consulta e ne coordina l'attività.
4. Le due Vicepresidenti sostituiscono la presidente in caso di sua assenza o di suo impedimento. A tal fine la presidente designa alternativamente per un periodo di sei mesi una delle Vicepresidenti a sostituirla.

Art. 7 - Supporto organizzativo.

1. Al fine di consentire l’espletamento delle attività operative della Consulta l’ufficio di presidenza del Consiglio regionale assicura i supporti e i mezzi necessari.

Art. 8 - Norme transitorie.

1. Alla prima convocazione dell'assemblea generale delle elette e alla predisposizione del relativo ordine del giorno provvede il Presidente del Consiglio regionale.
2. Alla prima convocazione delle assemblee provinciali delle elette provvede la Presidente della Consulta.



Note

(1) Il titolo pubblicato nel BUR porta per errore la dizione “Proposta di Regolamento della Consulta delle elette della Regione del Veneto”.


SOMMARIO

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