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Deliberazione del Consiglio regionale 25 giugno 2008, n. 27 (BUR n. 64/2008)

Deliberazione del Consiglio regionale 25 giugno 2008, n. 27 (BUR n. 64/2008) [sommario] [RTF]

REGOLAMENTO INTERNO PER L’AMMINISTRAZIONE, LA CONTABILITÀ E I SERVIZI IN ECONOMIA DEL CONSIGLIO REGIONALE (1 )

PARTE I - Principi generali e ordinamento contabile

TITOLO I - Disposizioni generali

Art. 1 - Scopi e finalità.
1. Il presente regolamento disciplina l'ordinamento finanziario e contabile nonché le procedure per l'approvvigionamento di forniture, servizi e lavori in economia del Consiglio regionale in attuazione dell’articolo 17 dello Statuto della Regione del Veneto e dell'articolo 4 della legge 6 dicembre 1973, n. 853 “Autonomia contabile e funzionale dei consigli regionali delle regioni a statuto ordinario”.
Art. 2 - Contenuti del regolamento di contabilità.
1. Il presente regolamento, oltre alle norme del presente titolo, contiene in particolare disposizioni relative a:
a) programmazione e bilancio;
b) budget e controllo di gestione;
c) gestione delle entrate;
d) gestione delle spese;
e) conto consuntivo;
f) servizio di tesoreria;
g) scritture contabili;
h) affidamento di lavori e acquisizione di servizi e forniture;
i) inventario dei beni del Consiglio regionale;
l) disposizioni finali e abrogazioni.
Art. 3 - Autonomia contabile e funzionale del Consiglio regionale.
1. Il Consiglio regionale ha autonomia amministrativa, finanziaria e contabile.
2. L’autonomia amministrativa, finanziaria e contabile è esercitata nelle forme e nei limiti stabiliti dallo Statuto e dal presente regolamento.
Art. 4 - Rappresentanza del Consiglio regionale.
1. Il Presidente rappresenta il Consiglio regionale nei giudizi relativi alla gestione amministrativa, contabile e patrimoniale di cui al presente regolamento.
Art. 5 - Funzioni in materia di indirizzo e controllo dell'Ufficio di Presidenza.
1. All’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, compete:
a) definire gli obiettivi, determinare i programmi e dettare le direttive della gestione amministrativa;
b) verificare i risultati della gestione amministrativa, l’attuazione dei programmi e la rispondenza dell’attività svolta alle direttive impartite;
c) assegnare ai dirigenti responsabili delle strutture organizzative le risorse necessarie al raggiungimento degli obiettivi individuati per gli interventi, i programmi e i progetti finanziati nell’ambito degli stanziamenti di previsione della spesa;
d) promuovere iniziative volte alla valorizzazione del ruolo e dell’immagine del Consiglio regionale;
e) disporre sull’affidamento di incarichi professionali e di consulenza o ricerca.
Art. 6 - Bilancio di previsione e conto consuntivo.
1. Nell'ambito del principio dell'autonomia contabile, il Consiglio regionale dispone del bilancio di previsione pluriennale, del bilancio di previsione annuale e di un conto consuntivo secondo le disposizioni del presente regolamento.
Art. 7 - Esercizio finanziario.
1. Il bilancio di previsione annuale è formulato con riferimento all'anno finanziario che coincide con l'anno solare.

TITOLO II - Programmazione e bilancio

Art. 8 - Bilancio pluriennale.
1. L'Ufficio di Presidenza approva ogni anno il bilancio pluriennale, contestualmente al bilancio di previsione annuale.
2. Il bilancio pluriennale ha una durata minima di tre anni finanziari ed una durata massima di cinque anni finanziari.
3. Il bilancio pluriennale rappresenta, in termini di competenza, il quadro delle risorse che il Consiglio regionale prevede di acquisire e di impiegare nel periodo considerato in base alla legislazione statale e regionale vigente, nonché ai nuovi provvedimenti legislativi.
4. Il bilancio pluriennale costituisce sede per il riscontro della copertura finanziaria.
5. Il bilancio pluriennale è formulato tenendo conto delle obbligazioni già assunte dal Consiglio regionale in esercizi precedenti i cui effetti abbiano una ricaduta negli esercizi compresi nel bilancio stesso.
6. L'approvazione del bilancio pluriennale non comporta autorizzazione alla gestione delle entrate e delle spese in esso comprese.
7. Le entrate e le spese del bilancio pluriennale sono classificate in base ai criteri adottati per il bilancio di previsione annuale.
8. Il bilancio pluriennale può essere rappresentato in un unico documento con il bilancio di previsione annuale.
9. Gli stanziamenti del bilancio pluriennale corrispondono, per il primo anno, a quelli del bilancio annuale.
10. Il bilancio pluriennale è allegato al bilancio annuale ed è approvato dal Consiglio regionale con la deliberazione di approvazione del bilancio annuale.
Art. 9 - Bilancio preventivo.
1. Le previsioni di bilancio sono formulate in termini di competenza e di cassa, nel rispetto dei principi di universalità ed integrità, e sono articolate in unità previsionali di base, ad eccezione delle contabilità speciali che sono articolate in capitoli.
2. Per ogni unità previsionale di base e per ogni capitolo delle contabilità speciali sono indicati:
a) l'ammontare presunto dei residui attivi o passivi alla chiusura dell'esercizio precedente a quello cui il bilancio si riferisce;
b) l'ammontare delle entrate che si prevede di accertare o delle spese di cui si autorizza l'impegno nell'esercizio a cui il bilancio si riferisce;
c) l'ammontare delle entrate che si prevede di riscuotere o delle spese di cui si autorizza il pagamento nell'esercizio a cui il bilancio si riferisce, senza distinzioni fra riscossioni e pagamenti in conto competenza e in conto residui.
3. Tra le entrate di cui alla lettera b) del comma 2, è iscritto l’eventuale avanzo di amministrazione presunto alla chiusura dell'esercizio precedente a quello cui il bilancio si riferisce. Lo stesso importo è iscritto tra le spese per trasferimenti per la restituzione, in tutto o in parte, alla Giunta regionale.
4. Tra le entrate di cui alla lettera c) del comma 2, è iscritto l'ammontare presunto della giacenza di cassa alla chiusura dell'esercizio precedente a quello cui il bilancio si riferisce.
Art. 10 - Ripartizione in capitoli delle unità previsionali di base.
1. L'Ufficio di Presidenza in apposito documento allegato al progetto di bilancio espone, ai fini della successiva amministrazione e gestione contabile, la ripartizione delle unità previsionali di base in capitoli individuati per l'entrata in relazione all'oggetto e per la spesa in relazione all'oggetto e al contenuto economico.
2. L'Ufficio di Presidenza provvede, altresì, all'assegnazione dei capitoli ai dirigenti titolari dei centri di responsabilità di cui all’articolo 21.
Art. 11 - Relazione al bilancio annuale.
1. Il bilancio di previsione annuale è accompagnato da una relazione al Consiglio regionale.
2. Il contenuto di tale relazione viene stabilito con provvedimento dell'Ufficio di Presidenza.
Art. 12 - Programma operativo.
1. All'inizio di ogni anno l'Ufficio di Presidenza approva il programma operativo delle attività gestionali delle strutture amministrative del Consiglio regionale individuando tra i centri di responsabilità di cui all’articolo 21 quelli competenti all’adozione dei relativi provvedimenti.
2. L'Ufficio di Presidenza modifica, con proprio provvedimento, il programma operativo ove accerti, nel corso della gestione, situazioni che ne richiedano un riadattamento.
3. Ai fini di cui al comma 2, il programma operativo è sottoposto a verifica dello stato di avanzamento con apposita procedura, anche informatica.
Art. 13 - Fondo di riserva per le spese impreviste.
1. Nello stato di previsione della spesa è iscritto un fondo di riserva per le spese impreviste, per l'integrazione degli stanziamenti di spesa rivelatisi insufficienti.
2. I prelievi dal fondo di cui al comma 1 e le relative destinazioni ad integrazione o istituzione di altre unità previsionali di base e dei relativi capitoli sono disposti con deliberazione dell'Ufficio di Presidenza.
Art. 14 - Fondo di riserva di cassa.
1. Nel bilancio di cassa è iscritto un fondo di riserva di cassa che viene utilizzato con le stesse modalità di cui all'articolo 13, comma 2.
2. Fino all’approvazione dell’assestamento del bilancio, il dirigente della struttura competente in materia di ragioneria può effettuare prelievi dal fondo di riserva di cassa per consentire il pagamento di residui passivi risultanti in sede di chiusura dell’esercizio precedente, non previsti o previsti in misura inadeguata nel bilancio in corso.
Art. 15 - Procedura di approvazione del bilancio preventivo.
1. Il progetto di bilancio preventivo è deliberato dall'Ufficio di Presidenza entro il 15 settembre di ogni anno e comunicato alla Giunta regionale per le relative iscrizioni nel progetto di bilancio della Regione.
2. Il Consiglio regionale approva il progetto del bilancio del Consiglio regionale entro i termini stabiliti dal regolamento interno del Consiglio regionale e, comunque, prima dell'approvazione del bilancio di previsione della Regione.
Art. 16 - Variazioni di bilancio.
1. Le variazioni di bilancio che comportano l'aumento del fondo di dotazione del Consiglio regionale sono deliberate dall'Ufficio di Presidenza e approvate dal Consiglio regionale.
2. Le variazioni del bilancio del Consiglio regionale conseguenti all'aumento del fondo di dotazione già approvato dal Consiglio, vengono deliberate dall'Ufficio di Presidenza.
3. L'Ufficio di Presidenza dispone lo storno di fondi da un'unità previsionale di base ad un'altra sia in termini di competenza che di cassa.
4. L’Ufficio di Presidenza stabilisce le modalità per l’effettuazione delle variazioni fra capitoli della stessa unità previsionale di base o delle contabilità speciali.
Art. 17 - Assestamento del bilancio.
1. Entro il 31 luglio di ogni anno l'Ufficio di Presidenza approva l'assestamento del bilancio mediante il quale si provvede all'aggiornamento degli elementi di cui alla lettera a) del comma 2, al comma 3 e al comma 4 dell’articolo 9, nonché alle variazioni che si ritengono opportune.
Art. 18 - Divieto di compensazioni e di gestioni fuori bilancio.
1. Tutte le entrate devono essere iscritte nel bilancio al lordo delle spese di riscossione e di altre eventuali spese ad esse connesse.
2. Tutte le spese devono essere iscritte in bilancio integralmente, senza essere ridotte delle entrate correlative.
3. Sono vietate le gestioni di fondi al di fuori del bilancio.
Art. 19 - Esercizio provvisorio e gestione provvisoria.
1. L’autorizzazione all’esercizio provvisorio del bilancio della Regione si applica anche al bilancio del Consiglio regionale con le modalità stabilite dall'Ufficio di Presidenza.
2. Nel caso di esercizio provvisorio, il versamento del fondo dalla Giunta regionale al Consiglio regionale è commisurato alla durata dello stesso.
3. Nelle more dell'approvazione del bilancio della Regione è autorizzata la gestione delle entrate e delle spese sulla base del bilancio di previsione del Consiglio regionale approvato dall'assemblea. Nelle more dell'approvazione del bilancio del Consiglio regionale è autorizzata la gestione delle entrate e delle spese sulla base del progetto di bilancio di previsione approvato dall'Ufficio di Presidenza secondo le modalità stabilite con apposito provvedimento.

TITOLO III - Budget e controllo di gestione

Art. 20 - Metodica di budget.
1. Il Consiglio regionale adotta la metodica di budget allo scopo di pervenire, su base annuale, alla formulazione di previsioni articolate per centri di responsabilità relativamente ai risultati da conseguire, alle attività da realizzare, alle risorse finanziarie da acquisire e da impiegare, ai fattori operativi da utilizzare.
2. Il processo di formulazione del budget si avvia con l'emanazione da parte dell'Ufficio di Presidenza del documento di direttive.
3. Il processo di formulazione del budget si conclude con la formalizzazione e l'attribuzione da parte dell'Ufficio di Presidenza del budget a ciascun centro di responsabilità; l'insieme dei budget assegnati ai centri di responsabilità, unitamente al fondo di riserva, costituiscono il budget del Consiglio regionale.
4. La metodica di budget rappresenta la base per la formulazione del bilancio annuale di previsione.
Art. 21 - Centri di responsabilità.
1. I centri di responsabilità corrispondono ad entità organizzative esistenti, individuate dall'Ufficio di Presidenza.
2. Ai centri di responsabilità compete l'elaborazione delle proposte di programma operativo e di budget, nell'ambito delle linee guida e degli obiettivi posti dal documento di direttive.
3. Con l'approvazione del programma operativo e l'attribuzione del budget da parte dell'Ufficio di Presidenza, al dirigente preposto a ciascun centro di responsabilità è assegnata specifica responsabilità gestionale e di risultato.
4. I dirigenti titolari dei centri di responsabilità riferiscono all'Ufficio di Presidenza a cadenza almeno semestrale, anche avvalendosi delle procedure di cui al comma 3 dell’articolo 12, sullo stato di attuazione del programma operativo.
Art. 22 - Controllo di gestione.
1. Il Consiglio regionale applica il controllo di gestione ai fini dell'analisi e del monitoraggio dell'efficacia e dell'efficienza dei processi di acquisizione e di impiego delle risorse.
2. Le modalità operative ed organizzative del controllo di gestione sono disciplinate da apposito provvedimento approvato dall'Ufficio di Presidenza.

TITOLO IV - Gestione delle entrate

Art. 23 - Classificazione delle entrate.
1. Nel bilancio di previsione annuale le entrate sono classificate in titoli e in unità previsionali di base.
2. Le contabilità speciali non sono articolate in unità previsionali di base ma in capitoli.
3. Le entrate sono ripartite nei seguenti titoli:
a) Titolo I: entrate derivanti da trasferimenti della Regione;
b) Titolo II: entrate derivanti da redditi e proventi diversi;
c) Titolo III: entrate per contabilità speciali.
Art. 24 - Fondo di dotazione e altri trasferimenti.
1. Successivamente all'entrata in vigore della legge di bilancio della Regione, il Presidente del Consiglio regionale richiede al Presidente della Giunta regionale il versamento delle risorse finanziarie nella misura risultante dal bilancio.
2. L'importo corrispondente è versato dalla Giunta regionale presso l'istituto di credito che gestisce il servizio di tesoreria del Consiglio regionale.
3. Di tale versamento viene data immediata comunicazione alla Presidenza del Consiglio regionale per le conseguenti registrazioni.
Art. 25 - Norme comuni agli atti, ai documenti e ai procedimenti contabili.
1. Tutti gli atti ed i documenti contabili che realizzano le fasi gestionali delle entrate e delle spese devono contenere:
a) gli elementi che ne consentono l'identificazione univoca e l'ordinamento progressivo;
b) la data di emissione e la sottoscrizione nelle forme di legge;
c) gli estremi degli atti e documenti che ne costituiscono il presupposto procedimentale e i necessari riferimenti al bilancio di previsione annuale.
Art. 26 - Fasi della gestione contabile delle entrate.
1. Le fasi della gestione contabile delle entrate sono:
a) l'accertamento;
b) la riscossione;
c) il versamento.
Art. 27 - Accertamento delle entrate.
1. Le entrate sono accertate quando, da parte dei dirigenti delle strutture regionali competenti per materia, sono appurate le ragioni del credito del Consiglio regionale e il soggetto debitore.
2. La struttura competente in materia di ragioneria procede alla registrazione contabile delle somme accertate, per la parte che viene a scadenza nell'esercizio.
3. L'impegno di somme nei capitoli di spesa delle contabilità speciali genera un accertamento per pari importo nei corrispondenti capitoli dell'entrata.
Art. 28 - Riscossione e versamento delle entrate.
1. Le entrate sono riscosse, di norma, dal tesoriere del Consiglio regionale sulla base di ordinativi di riscossione emessi dal dirigente della struttura competente in materia di ragioneria; in questo caso, la riscossione coincide con il versamento dell'entrata.
2. Il tesoriere del Consiglio regionale rilascia una bolletta di quietanza per ciascuna riscossione effettuata, dandone immediata comunicazione al dirigente della struttura competente in materia di ragioneria.
3. In ogni caso il tesoriere del Consiglio regionale non può ricusare, anche in mancanza di ordinativo di riscossione, la riscossione delle somme pagate in favore del Consiglio regionale e deve tenere dette somme in deposito fino al ricevimento del correlato ordinativo di riscossione.
4. Le entrate per le quali non risulta possibile o conveniente la riscossione tramite il tesoriere del Consiglio regionale possono essere incassate da dipendenti specificamente incaricati, con l'obbligo da parte degli stessi di rendicontare le somme incassate e di procedere al successivo versamento nella tesoreria del Consiglio regionale.
5. Qualora, per carenza negli elementi del versamento, le somme pervenute alla tesoreria del Consiglio regionale non siano esattamente imputabili allo specifico capitolo di bilancio, tali somme sono incassate su apposito accertamento assunto sulle contabilità speciali in attesa dell'esatta imputazione.
6. Le reversali di incasso sono archiviate per ogni esercizio finanziario in ordine cronologico crescente. Esse sono corredate dei documenti giustificativi connessi.
Art. 29 - Residui attivi.
1. Formano residui attivi le somme accertate e non riscosse o versate entro il termine dell'esercizio, per le quali il dirigente della struttura competente per materia o il dirigente responsabile della esecuzione del contratto, dichiara il permanere delle condizioni che hanno originato il correlato accertamento.
2. I dirigenti delle strutture competenti per materia devono promuovere le azioni per evitare l'eventuale prescrizione dei crediti vantati dal Consiglio regionale e, comunque, quelle atte a rimuovere ostacoli alla regolare riscossione delle entrate.
3. Il dirigente della struttura competente in materia di ragioneria procede alla cancellazione delle registrazioni contabili degli accertamenti e dei residui attivi previa comunicazione del dirigente della struttura competente per materia o il dirigente responsabile della esecuzione del contratto, che attesta l'inesigibilità o l'insussistenza delle correlative entrate.
4. I residui attivi sono annualmente sottoposti ad accertamento o riaccertamento in sede di predisposizione del conto consuntivo.
Art. 30 - Ordinativi di incasso.
1. Qualunque versamento nella tesoreria del Consiglio regionale è preceduto o accompagnato, di norma, dall'ordine di incasso. Questo è emesso, separatamente per competenza e residui, in duplice esemplare a firma del dirigente della struttura competente in materia di ragioneria e contiene le seguenti indicazioni:
a) numero d'ordine progressivo per esercizio;
b) esercizio finanziario, unità previsionale di base e capitolo in cui va scritta l'entrata;
c) cognome, nome e qualità della persona o denominazione dell'ente per conto del quale è effettuato il versamento;
d) somma da riscuotere in lettere e in cifre;
e) oggetto e causale dell'entrata con eventuale riferimento agli atti da cui proviene;
f) data dell'emissione.
2. L'ordine di incasso può riguardare più debitori e più capitoli dello stesso esercizio; in questo caso deve recare le necessarie specificazioni.
3. Gli ordini di incasso sono trasmessi al tesoriere con elenco in duplice copia, firmato dal dirigente della struttura competente in materia di ragioneria. Il tesoriere restituisce un esemplare dell'elenco debitamente sottoscritto in segno di ricevuta.

TITOLO V - Gestione delle spese

Art. 31 - Classificazione delle spese.
1. Nel bilancio di previsione annuale le spese sono classificate in titoli, in rubriche e in unità previsionali di base.
2. Le contabilità speciali non sono articolate in unità previsionali di base ma in capitoli.
3. Le spese sono ripartite nei seguenti titoli:
a) Titolo I: Spese per il funzionamento del Consiglio regionale e del Difensore civico;
b) Titolo II: Spese per trasferimenti alla Regione;
c) Titolo III: Spese per contabilità speciali.
Art. 32 - Fasi della gestione contabile delle spese.
1. Le fasi della gestione contabile delle spese sono:
a) l'impegno;
b) la liquidazione;
c) l'ordinazione;
d) il pagamento.
Art. 33 - Impegni di spesa.
1. L'Ufficio di Presidenza e i dirigenti delle strutture competenti per materia, nell'ambito delle proprie attribuzioni, assumono gli impegni di spesa nei limiti degli stanziamenti di competenza del bilancio in corso.
2. Formano impegno sugli stanziamenti di competenza dell'esercizio le somme dovute in base alla legge, a contratto, a sentenza o ad altro titolo sempre che il relativo provvedimento venga adottato entro il termine dell'esercizio.
3. Con l'approvazione del bilancio di previsione annuale e delle successive variazioni, costituiscono comunque impegni di spesa e, come tali sono rilevati senza la necessità di ulteriori atti, le somme stanziate nei capitoli relativi:
a) alle indennità e ai rimborsi spese ai componenti del Consiglio e della Giunta regionale, compresi gli oneri accessori;
b) alle indennità ai consiglieri regionali cessati dalla carica e alle relative reversibilità, compresi gli oneri accessori;
c) alle spese e agli oneri per il personale dipendente ed alle altre spese di natura assimilabile;
d) ai canoni di locazione, di affitto, alle utenze e alle imposte e tasse.
4. L'accertamento di somme in entrata sui capitoli delle contabilità speciali genera un impegno, per pari importo, nei corrispondenti capitoli della spesa.
5. Quando l'obbligazione risulta definitivamente estinta per un importo inferiore a quello del corrispondente impegno, il dirigente della struttura competente per materia deve darne tempestiva comunicazione alla struttura preposta alla ragioneria, la quale procede per la parte inutilizzata:
a) all'immediato ripristino della disponibilità sullo stanziamento di bilancio, qualora l'impegno sia stato assunto sulla competenza dell'esercizio in corso;
b) alla cancellazione della correlata posta di residuo passivo, qualora l'obbligazione derivi da esercizi precedenti.
6. La differenza tra la somma prevista in sede di indizione di gara e l'importo aggiudicato ritorna in disponibilità del capitolo di bilancio, sempre che il relativo provvedimento di aggiudicazione non disponga diversamente.
Art. 34 - Procedura per l'assunzione di impegni di spesa.
1. Gli atti amministrativi che dispongono impegni di spesa sono trasmessi preventivamente al dirigente della struttura competente in materia di ragioneria per l'apposizione del visto di regolarità contabile.
2. Il visto di regolarità contabile è apposto dal dirigente della struttura competente in materia di ragioneria e attesta:
a) l'esistenza degli elementi costitutivi dell'impegno;
b) la corretta imputazione della spesa;
c) la disponibilità nell'ambito dello stanziamento di competenza autorizzato.
3. All'apposizione del visto di cui al comma 1 corrisponde la prenotazione contabile dell'impegno di spesa con la quale si rendono indisponibili le relative somme sullo stanziamento di riferimento.
4. In caso di revoca in corso d'anno della prenotazione contabile o dell’impegno definitivo, il dirigente della struttura competente in materia di ragioneria ricostituisce la disponibilità sul corrispondente stanziamento.
5. Il dirigente della struttura competente in materia di ragioneria, in caso di non apposizione del visto, comunica la propria determinazione motivata al dirigente della struttura regionale competente per materia.
6. I provvedimenti recanti impegni di spesa devono essere comunque trasmessi alla struttura competente in materia di ragioneria per la registrazione del corrispondente definitivo impegno contabile.
7. Per variazioni di spese derivanti da nuove disposizioni normative quali l’aliquota IVA ed altre o per errori materiali di lieve entità, l'impegno è assunto d'ufficio dal dirigente della struttura competente in materia di ragioneria, su richiesta del dirigente della struttura competente per materia.
8. Per gli anni successivi al primo, gli impegni di spesa derivanti da contratti pluriennali regolarmente approvati, sono assunti d'ufficio nell'esercizio di competenza dal dirigente della struttura competente in materia di ragioneria, su richiesta dei dirigenti delle strutture competenti per materia.
Art. 35 - Liquidazione della spesa.
1. Il dirigente della struttura competente per materia o il dirigente responsabile della esecuzione del contratto, liquida le spese nei limiti dell'ammontare dell'impegno assunto, determinando la somma da pagare in base ai titoli e ai documenti che comprovano il diritto acquisito dal creditore.
2. La liquidazione è trasmessa alla struttura regionale competente in materia di ragioneria e, oltre a tutti gli elementi necessari per consentire l'emissione dell'ordinativo di pagamento e l'estinzione dello stesso, deve contenere:
a) nel caso di acquisizione di forniture e servizi, l'attestazione che la fornitura e il servizio hanno rispettato quantitativamente e qualitativamente i contenuti, i modi e i termini previsti nel contratto, secondo quanto stabilito dalla vigente normativa;
b) nel caso di lavori, l'attestazione che sono stati eseguiti a regola d'arte, secondo il progetto approvato, in conformità al contratto e alla contabilità di cantiere, secondo quanto stabilito dalla vigente normativa;
c) nel caso di spesa diversa da quella di cui alla lettera a) e b), l'attestazione che si sono realizzate le condizioni stabilite, secondo quanto stabilito dalla vigente normativa.
3. L'attestazione di cui al comma 2 è rilasciata dal dirigente della struttura competente per materia o dal responsabile dell'esecuzione del contratto mediante apposizione del visto di regolarità sulla fattura o altro documento comprovante il diritto acquisito dal creditore.
Art. 36 - Cessioni di credito.
1. Le cessioni di credito hanno effetto nei confronti del Consiglio regionale qualora sussistano le condizioni previste dalla vigente normativa in materia. Dell'avvenuta cessione del credito deve essere data notizia dal dirigente della struttura competente per materia nel provvedimento di liquidazione della correlata spesa.
Art. 37 - Ordinazione della spesa.
1. Il dirigente della struttura competente in materia di ragioneria, emette in capo al tesoriere del Consiglio regionale gli ordinativi di pagamento corredati di tutti gli elementi che ne consentono l'esecuzione.
2. Gli ordinativi di pagamento sono emessi, separatamente per competenza e residui, nei limiti della disponibilità dei corrispondenti stanziamenti di cassa autorizzati.
3. Gli ordinativi di pagamento da eseguire mediante quietanza diretta da parte del creditore, interamente o parzialmente non estinti alla data del 31 dicembre, sono commutati dal tesoriere del Consiglio regionale in assegni circolari o in altri mezzi di pagamento equipollenti offerti dal sistema bancario e postale.
4. Prima dell'approvazione del conto consuntivo, possono essere emessi ordinativi di pagamento in conto residui purché il relativo importo trovi corrispondenza fra le somme che, sulla base delle registrazioni contabili, risultino da mantenere a residui passivi ai fini della predisposizione del conto consuntivo stesso.
Art. 38 - Ordinativi di pagamento.
1. Gli ordinativi di pagamento debbono contenere le seguenti indicazioni:
a) esercizio cui si riferisce la spesa;
b) numero d'ordine;
c) numero e denominazione dell'unità previsionale di base e del capitolo di bilancio cui va imputata la spesa;
d) cognome e nome del creditore e di chi per esso sia autorizzato a dare quietanza;
e) codice fiscale;
f) estremi della deliberazione o di altro titolo valido in forza del quale l'ordinativo è emesso;
g) causale del pagamento;
h) somma da pagare scritta in lettere e cifre;
i) data di emissione;
l) la tesoreria e il luogo in cui va fatto il pagamento.
2. L'emissione degli ordinativi di pagamento deve seguire l'ordine cronologico.
3. Non è consentita la lacerazione degli ordinativi di pagamento errati.
4. Gli ordinativi di pagamento emessi sono registrati nelle scritture contabili di cui agli articoli 57 e 58.
5. Con lo stesso ordinativo di pagamento non possono disporsi pagamenti imputabili a capitoli diversi.
Art. 39 - Altre forme di pagamento.
1. Il dirigente della struttura competente in materia di ragioneria, su richiesta del dirigente della struttura competente per materia, può emettere nei confronti del tesoriere del Consiglio regionale:
a) ruoli di spesa fissa, per i pagamenti da effettuare periodicamente e dei quali risultano determinati sia l'ammontare che la scadenza, compresi i pagamenti i cui impegni di spesa sono stati assunti ai sensi dell’articolo 33, comma 3;
b) sospesi di cassa, per i pagamenti in valuta estera o relativi a spese per le quali sussiste una scadenza non dilazionabile o che non possono essere eseguiti in tempo utile con le modalità ordinarie;
c) ordini di domiciliazione, per i pagamenti relativi a canoni, utenze e ad altre spese assimilabili.
2. I pagamenti di cui al comma 1, una volta eseguiti dal tesoriere del Consiglio regionale, devono essere liquidati dalle strutture del Consiglio regionale competenti per materia entro 30 giorni dalla loro effettuazione, al fine dell'emissione dei conseguenti ordinativi di pagamento a copertura.
Art. 40 - Trasmissione degli ordinativi di pagamento.
1. Gli ordinativi di pagamento e i ruoli di spesa fissa emessi in conformità a quanto previsto negli articoli 38 e 39 sono trasmessi al tesoriere del Consiglio regionale assieme a un elenco in duplice copia sottoscritto dal dirigente della struttura competente in materia di ragioneria.
2. Il tesoriere del Consiglio regionale restituisce una copia dell'elenco debitamente timbrata e sottoscritta in segno di ricevuta.
Art. 41 - Residui passivi ed economie di spesa.
1. Formano residui passivi le somme impegnate e non pagate entro il termine dell'esercizio, per le quali il dirigente della struttura competente per materia o il dirigente responsabile della esecuzione del contratto, dichiara la necessità di mantenimento a bilancio.
2. Il dirigente della struttura competente in materia di ragioneria procede alla cancellazione delle registrazioni contabili degli impegni e dei residui passivi previa comunicazione del dirigente della struttura competente per materia o del dirigente responsabile della esecuzione del contratto che attesta la decadenza, la prescrizione o, in generale, l'insussistenza del debito stesso.
3. I residui passivi sono annualmente sottoposti a revisione in sede di predisposizione del conto consuntivo.
Art. 42 - Erogazione di spese tramite funzionari delegati.
1. L'Ufficio di Presidenza, quando non sia possibile o conveniente ricorrere alla normale procedura di gestione della spesa, può autorizzare aperture di credito presso il tesoriere a favore di funzionari del Consiglio regionale.
2. Nel provvedimento di autorizzazione dell'Ufficio di Presidenza sono stabiliti:
a) il limite d'importo dell'apertura di credito;
b) l'esercizio, il numero, l'unità previsionale di base e il capitolo di bilancio cui si riferisce;
c) il luogo nel quale il tesoriere deve eseguire l'accreditamento e l'ammontare del credito aperto;
d) nome, cognome e qualifica del funzionario delegato e oggetto delle spese da pagare.
3. All'apertura di credito si procede mediante ordini di accreditamento in apposito conto corrente bancario tenuto dal tesoriere, contenenti gli elementi indicati nell'articolo 38.
4. I pagamenti sono disposti mediante l'emissione di ordinativi di pagamento firmati dal funzionario delegato nei limiti delle aperture di credito autorizzate.
5. Il funzionario delegato è personalmente responsabile delle spese da esso ordinate e della regolarità dei pagamenti disposti.
6. Il funzionario delegato tiene, in apposito registro, il conto degli ordinativi di pagamento emessi e di quelli estinti per ogni accreditamento.
7. Il funzionario delegato rende il conto dei pagamenti eseguiti o non appena esaurita l'apertura di credito o non appena avvenuto il completo pagamento delle forniture, lavori o prestazioni per i quali l'apertura di credito è stata autorizzata. In ogni caso, il rendiconto è reso al termine dell'esercizio e allorquando un funzionario subentri ad un altro al quale era stata autorizzata l'apertura di credito.
8. Il rendiconto, corredato degli ordinativi di pagamento e dei documenti necessari a giustificare la regolarità delle erogazioni, deve essere presentato entro i 30 giorni successivi al periodo di tempo cui si riferisce, alla struttura competente in materia di ragioneria per il riscontro di regolarità contabile. Il rendiconto è approvato, ai fini del discarico, secondo le modalità stabilite con provvedimento dell'Ufficio di Presidenza.
Art. 43 - Carte di credito.
1. L’Ufficio di Presidenza può determinare, con proprio provvedimento assunto ai sensi dei commi 47 e 48 dell’articolo 1 della legge 28 dicembre 1995 n. 549 “Misure di razionalizzazione della finanza pubblica”, le ipotesi per le quali è ammesso, oltre a quelle concernenti l’articolo 46 e fermo restando l’obbligo della relativa documentazione di spesa, l’utilizzo della carta di credito da parte di dirigenti per l’esecuzione di spese, anche all’estero, rientranti nella rispettiva competenza, qualora non sia possibile o conveniente ricorrere alle ordinarie procedure di spesa.
2. I casi e le modalità dell’utilizzo della carta di credito sono disciplinati con provvedimento dell’Ufficio di Presidenza.
Art. 44 - Spese di rappresentanza.
1. Ai fini della rendicontazione sono spese di rappresentanza quelle derivanti:
a) da manifestazioni di saluti o di auguri, anche accompagnate da piccoli doni, in occasione di eventi particolari;
b) da forme di ospitalità o atti di cortesia di valore simbolico, rese opportune per confermata consuetudine o per motivi di reciprocità, in occasione di rapporti ufficiali tra organi della Regione e organi di altre amministrazioni pubbliche o soggetti che rappresentano le formazioni sociali, economiche e culturali, nazionali o internazionali;
c) da forme di ristoro finalizzate all’ospitalità o conseguenti ad eccezionali attività istituzionali;
d) da forme di partecipazione, secondo gli usi, ad eventi luttuosi che colpiscono rappresentanti dell'amministrazione regionale o di altre amministrazioni pubbliche o soggetti comunque collegati, in virtù della carica o dell'ufficio, ai fini istituzionali della Regione.
Art. 45 - Spese di rappresentanza dell'Ufficio di Presidenza e spese di funzionamento dei Gruppi consiliari.
1. L’Ufficio di Presidenza determina con proprio provvedimento il fondo per le spese di rappresentanza spettante a ciascuno dei suoi componenti.
2. L'Ufficio di Presidenza approva altresì il rendiconto annuale delle somme ricevute. Le pezze giustificative delle spese effettuate dai componenti dell'Ufficio di Presidenza sono conservate presso le rispettive segreterie dei componenti stessi, a disposizione dei revisori dei conti.
3. Sul rendiconto delle spese di rappresentanza di cui al presente articolo, la struttura preposta alla ragioneria esegue un riscontro di corrispondenza contabile con le somme assegnate.
4. Il medesimo riscontro di corrispondenza contabile con gli importi erogati, viene effettuato sui rendiconti presentati dai Gruppi consiliari per le somme assegnate ai sensi della vigente legislazione regionale. Le relative pezze giustificative sono conservate presso la sede del Gruppo interessato a disposizione dei revisori dei conti.
5. La documentazione amministrativo-contabile del gruppo consiliare cessato è conservata a cura del presidente del gruppo medesimo, ovvero, su richiesta di quest’ultimo, può essere consegnata alla struttura regionale competente in materia, affinché venga custodita negli archivi consiliari.
Art. 46 - Fondo economale.
1. Il fondo economale è attribuito ad un funzionario del Consiglio regionale che provvede direttamente al pagamento delle spese per le quali non sia possibile o conveniente ricorrere alle ordinarie modalità di pagamento o tramite funzionario delegato.
2. Il funzionario di cui al comma 1, predispone il rendiconto dei pagamenti effettuati e lo invia alla struttura competente in materia di ragioneria, corredato dei documenti giustificativi in originale, nel termine di trenta giorni dalla data di richiesta di reintegro o di chiusura del fondo economale e, comunque, con riferimento al 31 dicembre dell'anno a cui il fondo stesso si riferisce, per il riscontro di regolarità contabile. Il rendiconto è approvato, ai fini del discarico, secondo le modalità stabilite con provvedimento dell'Ufficio di Presidenza.
3. In relazione a quanto disposto nel comma 2, il funzionario provvede alla tenuta di un giornale di cassa, in cui vengono annotate tutte le operazioni relative alla gestione del fondo e della relativa documentazione da allegare al rendiconto.
4. I pagamenti delle spese a carico del fondo economale possono essere eseguiti in qualsiasi forma consentita dall'ordinamento, comprese le modalità di tipo elettronico.
5. Le somme assegnate al funzionario di cui al comma 1 sono impegnate in via provvisoria e sono successivamente imputate in via definitiva ai capitoli di riferimento, sulla base dei relativi rendiconti.
Art. 47 - Semplificazione e accelerazione delle procedure di spesa.
1. L'Ufficio di Presidenza definisce le modalità per l'attuazione, in quanto applicabili, delle disposizioni previste dal decreto del Presidente della Repubblica 20 aprile 1994, n. 367 “Regolamento recante semplificazione e accelerazione delle procedure di spesa e contabili” e successive modificazioni e integrazioni.

TITOLO VI - Conto consuntivo

Art. 48 - Procedura di approvazione del conto consuntivo.
1. Il progetto del conto consuntivo dell'anno finanziario scaduto il 31 dicembre precedente è deliberato dall'Ufficio di Presidenza entro il 30 aprile.
2. Compiuti gli adempimenti di cui al comma 1, il progetto del conto consuntivo è trasmesso al Presidente del Collegio dei revisori dei conti.
3. I revisori dei conti debbono depositare la loro relazione presso l'Ufficio di Presidenza entro il successivo mese di maggio.
4. Il Consiglio regionale approva il conto consuntivo e la relazione annuale dei revisori dei conti entro il 30 giugno di ogni anno.
Art. 49 - Contenuto del conto consuntivo.
1. Il conto consuntivo è composto dal conto del bilancio e dal conto del patrimonio.
2. Al conto consuntivo è allegato il rendiconto sull'impiego dei contributi finanziari erogati ai Gruppi consiliari ai sensi della normativa vigente.
Art. 50 - Conto del bilancio.
1. Nel conto del bilancio sono esposte le risultanze della gestione delle entrate e delle spese secondo la stessa struttura classificatoria adottata per il bilancio di previsione annuale.
Art. 51 - Conto del patrimonio.
1. Il conto del patrimonio indica la consistenza iniziale, le variazioni intervenute, le poste rettificative e la consistenza finale relative a:
a) attività e passività finanziarie;
b) beni immobili e mobili;
c) ogni altra attività e passività.
2. Il conto del patrimonio contiene, inoltre, la dimostrazione dei punti di concordanza tra la contabilità di bilancio e le poste patrimoniali, nonché l'indicazione dei beni suscettibili di utilizzazione economica.
3. Al conto del patrimonio è allegato un elenco descrittivo dei beni immobili assegnati al Consiglio regionale alla data di chiusura dell'esercizio a cui il conto stesso si riferisce, con l'indicazione delle rispettive destinazioni e del reddito da essi prodotto.

TITOLO VII - Servizio di tesoreria

Art. 52 - Istituzione del servizio di tesoreria.
1. É istituito il servizio di tesoreria del Consiglio regionale.
2. Il servizio di tesoreria è affidato in conformità alle vigenti disposizione di legge.
Art. 53 - Disciplina dei rapporti fra Consiglio regionale e tesoriere.
1. I rapporti fra Consiglio regionale e tesoriere sono disciplinati da apposito capitolato speciale nel quale sono stabilite le condizioni e le modalità di resa del servizio.
2. Il capitolato speciale e la relativa convenzione sono approvati dall'Ufficio di Presidenza.
3. Fino all'applicazione della forma del documento informatico con firma digitale agli ordinativi di riscossione e di pagamento, la trasmissione in via elettronica al tesoriere di tali ordinativi può essere accompagnata da un unico documento cartaceo riepilogativo contenente tutti gli elementi degli ordinativi trasmessi.
Art. 54 - Vigilanza.
1. La vigilanza sulla regolarità del funzionamento del servizio è esercitata dall'Ufficio di Presidenza per il tramite della struttura competente in materia di ragioneria.
Art. 55 - Obblighi del tesoriere.
1. Il tesoriere del Consiglio regionale riscuote le entrate, paga le spese e compie ogni altra operazione dipendente dal maneggio di denaro prescritta da norme legislative e regolamentari.
2. Il tesoriere provvede altresì a fornire ogni altro servizio bancario.
3. Il tesoriere è responsabile dei valori affidatigli e delle operazioni di cassa e accerta la regolarità degli ordinativi di pagamento.
Art. 56 - Adempimenti contabili del tesoriere.
1. Il tesoriere tiene il registro di cassa in cui annota giornalmente le riscossioni e i pagamenti effettuati.
2. Al primo di ogni mese il tesoriere trasmette all'Ufficio di Presidenza un estratto delle singole operazioni compiute nel mese precedente.
3. Entro il 28 febbraio di ciascun anno, il tesoriere deve rendere il conto della gestione di cassa del precedente esercizio.

TITOLO VIII - Scritture contabili

Art. 57 - Scritture contabili.
1. Presso la struttura competente in materia di ragioneria sono istituite le seguenti scritture contabili:
a) registro cronologico degli ordinativi di incasso e di pagamento (libro-giornale);
b) libro mastro.
2. Nel libro-mastro si aprono tanti conti quanti sono i capitoli di bilancio e vi si annotano le operazioni di accertamento, di riscossione, di impegno e di pagamento.
Art. 58 - Contabilità economico-patrimoniale e analitica.
1. Il Consiglio regionale adotta un sistema di rilevazioni contabili per l’analisi dei costi e dei rendimenti dell’attività amministrativa, della gestione e delle decisioni amministrative nel loro complesso e a livello di singolo centro di responsabilità secondo criteri di competenza economica.
2. Il sistema è impostato con criteri di gradualità e in maniera coordinata al fine di consentire il raccordo con la contabilità finanziaria.
PARTE II - Strumenti e procedure contrattuali

TITOLO I - Contratti per l’affidamento di lavori e l’acquisizione di servizi e forniture

CAPO I - Procedure e responsabilità

Art. 59 - Lavori, servizi e forniture.
1. All’affidamento di lavori ed all’acquisizione di servizi e forniture che, in relazione all’oggetto e agli importi non rientrano nelle acquisizioni in economia di cui all’articolo 81, si applicano le disposizioni del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 “Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17CE e 2004/18/CE” e successive modifiche ed integrazioni, di seguito denominato Codice dei contratti pubblici
Art. 60 - Responsabile del procedimento.
1. Per ogni procedura per l’affidamento di lavori e per l’acquisizione di servizi e forniture, è nominato, con il provvedimento di indizione, il responsabile del procedimento.
2. Il dirigente titolare del centro di responsabilità come individuato ai sensi dell’articolo 21, o altro dirigente delegato, è responsabile del procedimento per i lavori, servizi e forniture di cui all’articolo 59, alle lettere b) e d) del comma 1 dell’articolo 87 e alla lettera c) del comma1 dell’articolo 88.
3. Per le procedure in economia di cui alle lettere a) e c) del comma 1 dell’articolo 87 e di cui alle lettere a) e b) del comma 1 dell’articolo 88, il responsabile del procedimento può essere individuato tra i dipendenti di ruolo, di qualifica non inferiore alla categoria D, che abbiano titolo di studio e competenza professionale adeguati ai compiti richiesti dal procedimento affidato.
Art. 61 - Funzioni del responsabile del procedimento.
1. Il responsabile del procedimento, nelle procedure di affidamento per l’esecuzione di lavori e per l’acquisizione di forniture e servizi, svolge tutti i compiti previsti dal Codice dei contratti pubblici e dalle altre disposizioni di legge e regolamentari.
2. In particolare il responsabile del procedimento provvede a:
a) svolgere la necessaria attività istruttoria e predisporre il bando di gara, il capitolato speciale d’appalto e il disciplinare e tutti gli ulteriori documenti di gara;
b) effettuare la pubblicazione del bando di gara e degli altri atti di gara;
c) seguire l’attività istruttoria sulle domande di partecipazione nelle procedure ristrette;
d) effettuare le comunicazioni necessarie allo svolgimento della gara;
e) compiere le attività necessarie per la nomina della commissione giudicatrice e per garantire un adeguato flusso informativo tra la commissione stessa, la stazione appaltante e i partecipanti alla gara;
f) porre in essere gli adempimenti necessari alla conclusione della procedura di gara, tra i quali le verifiche dei requisiti di partecipazione;
g) valutare le offerte anormalmente basse, ai sensi dell’articolo 66;
3. Il responsabile del procedimento svolge i propri compiti avvalendosi del supporto, per quanto di rispettiva competenza, delle strutture del Consiglio regionale.
Art. 62 - Direttore dei lavori.
1. Nell’ambito delle procedure di affidamento per l’esecuzione di lavori, con il provvedimento di indizione della gara, è individuato il direttore dei lavori.
2. Il direttore dei lavori è un tecnico in possesso di titolo di studio e di professionalità adeguati al tipo di lavoro da realizzare, individuato tra i dipendenti di ruolo, di qualifica non inferiore alla categoria D.
3. Le funzioni del direttore dei lavori possono essere svolte dal responsabile del procedimento, se in possesso delle competenze professionali adeguate, quando l’importo dei lavori sia inferiore a euro 500.000,00.
4. Oltre ai compiti specifici previsti dal Codice dei contratti pubblici e dalla normativa in materia, il direttore dei lavori assicura tutte le attività necessarie affinché i lavori siano eseguiti a regola d’arte e in conformità al progetto e al contratto.
5. L’ufficio di direzione dei lavori è individuato nella struttura nel cui ambito di competenza rientra l’oggetto del contratto.
Art. 63 - Coordinatore della sicurezza.
1. Nei casi previsti dalla normativa in materia di tutela della salute e per la sicurezza dei lavoratori nei cantieri, è nominato, con il provvedimento di indizione della gara, il coordinatore della sicurezza con compiti di vigilanza, nella fase di esecuzione del contratto, sul rispetto dei piani sulla sicurezza nei cantieri e delle disposizioni vigenti in materia.
2. Le funzioni del coordinatore della sicurezza possono essere svolte dal direttore dei lavori, qualora sia provvisto dei requisiti previsti dalla normativa stessa.
Art. 64 - Responsabile dell’esecuzione del contratto.
1. Con il provvedimento di aggiudicazione della procedura di affidamento per l’esecuzione di lavori e per l’acquisizione di forniture e servizi, è nominato il responsabile dell’esecuzione del contratto per tutte le attività inerenti alla regolare esecuzione delle prestazioni contrattuali.
2. Il responsabile dell’esecuzione del contratto è, di norma, il responsabile dell’ufficio nel cui ambito di competenze rientra l’oggetto del contratto.
3. Il responsabile dell’esecuzione del contratto può coincidere con il responsabile del procedimento, fatto salvo quanto diversamente stabilito dalla vigente normativa in materia.
Art. 65 - Ufficiale rogante.
1. Per tutti gli adempimenti previsti dalla legge è individuato con provvedimento dell’Ufficio di Presidenza quale ufficiale rogante un dipendente di ruolo di qualifica non inferiore alla categoria D, ai sensi dell’articolo 182 della legge regionale 10 giugno 1991, n. 12 “Organizzazione amministrativa e ordinamento del personale della regione”.
2. Gli atti ricevuti dall’ufficiale rogante con le modalità prescritte dalla legge notarile, nonché quelli di cui alla lettera c) del primo comma dell’articolo 46 della legge regionale 4 febbraio 1980, n. 6 “Disciplina dei servizi di approvvigionamento, manutenzione e conservazione dei beni regionali.”, sono registrati in appositi repertori tenuti dall’ufficiale rogante.
3. L’ufficiale rogante cura altresì gli adempimenti tributari connessi a tutti i contratti del Consiglio regionale.
4. Nei casi previsti dalla legge e quando ricorrono motivi di opportunità a giudizio dell’Ufficio di Presidenza, gli atti di cui al comma 1 sono ricevuti da notaio.
Art. 66 -Offerte anormalmente basse.
1. La procedura di verifica dell’anomalia delle offerte spetta al responsabile del procedimento che vi provvede successivamente alla conclusione dei lavori della commissione giudicatrice.
2. Il responsabile del procedimento, nell’esame delle giustificazioni presentate dai concorrenti a corredo dell’offerta e delle ulteriori giustificazioni dallo stesso eventualmente richieste, nonché nell’eventuale contraddittorio previsto dal Codice dei contratti pubblici, si avvale di norma, della commissione giudicatrice ovvero, in casi di particolare complessità tecnico-amministrativa, di una apposita commissione composta da tre membri e nominata dall’organo che ha indetto la procedura di gara.
3. Nel caso di accertamento della congruità dell’offerta ovvero a conclusione dell’esame di cui al comma 2, il responsabile del procedimento predispone la graduatoria, dispone l’aggiudicazione provvisoria e trasmette al competente organo gli atti per l’adozione del provvedimento di aggiudicazione definitiva.
Art. 67 - Approvazione del programma annuale degli interventi.
1. All'inizio di ciascun esercizio l'Ufficio di Presidenza approva il programma annuale degli interventi riguardante l’esecuzione di lavori e l’acquisizione di forniture e servizi che il Consiglio regionale intende appaltare entro l'esercizio di riferimento in attuazione del programma operativo di cui all’articolo 12; nel Bollettino ufficiale della Regione del Veneto è pubblicato un avviso indicativo contenente l'estratto del programma annuale.
Art. 68 - Organi competenti ad adottare i provvedimenti di spesa in attuazione del programma operativo e del programma annuale.
1. Per i contratti riguardanti l’acquisizione di forniture e servizi aventi rilevanza comunitaria e per i contratti in materia di lavori aventi valore superiore a 200.000,00 euro, l'indizione delle gare e l'assunzione del relativo impegno di spesa competono all'Ufficio di Presidenza, che individua altresì la struttura competente all'esecuzione dei contratti e alla liquidazione della spesa.
2. Per i contratti riguardanti l’acquisizione di forniture e servizi non aventi rilevanza comunitaria e per i contratti in materia di lavori di valore uguale o inferiore a 200.000,00 euro, il programma operativo di cui all’articolo 12 e il programma annuale di cui all'articolo 67 individuano le strutture competenti all'indizione delle relative gare, all'assunzione del relativo impegno di spesa e all'adozione degli atti successivi.
3. Gli atti di cui al comma 2 sono comunicati all’Ufficio di Presidenza.
Art. 69 - Organi competenti ad adottare i provvedimenti di spesa per interventi non previsti dal programma operativo e dal programma annuale.
1. Salvo quanto disposto dal comma 2, l'affidamento di lavori e l’acquisizione di servizi e forniture non previsti dal programma operativo di cui all’articolo 12 e dal programma annuale di cui all'articolo 67 sono disposti dall'Ufficio di Presidenza.
2. Per gli interventi non previsti dal programma operativo di cui all’articolo 12 e dal programma annuale di cui all’articolo 67 che si caratterizzano per essere divenuti necessari ed urgenti a seguito di circostanze sopravvenute non prevedibili e che presentano caratteri di complementarietà funzionale e di compatibilità in termini finanziari con il bilancio del Consiglio regionale, il dirigente della struttura competente per materia è autorizzato ad assumere l’impegno di spesa nel rispetto dell’articolo 67, sentito il Segretario generale.
3. Gli atti di cui al comma 2 sono comunicati all’Ufficio di Presidenza.
Art. 70 - Attestazione di regolare esecuzione dei lavori, delle forniture e dei servizi.
1. Per tutti i lavori, le forniture e i servizi previsti dal presente regolamento è emessa attestazione di regolare esecuzione.
2. L'attestazione di regolare esecuzione è redatta dal dirigente della struttura competente per materia o dal responsabile dell'esecuzione del contratto mediante apposizione del visto di regolarità sulla fattura o altro documento comprovante il diritto acquisito dal creditore.
Art. 71 - Fatturazione dei lavori e delle forniture e servizi.
1. Le fatture dei lavori, delle forniture e dei servizi, munite del visto di regolarità del dirigente della struttura competente per materia o del responsabile dell'esecuzione del contratto, unitamente al provvedimento di liquidazione, sono trasmesse alla struttura competente in materia di ragioneria per l'emissione dell'ordinativo di pagamento.
2. Le fatture dei creditori concernenti forniture, da unirsi al provvedimento di liquidazione, debbono portare, a corredo, una dichiarazione del consegnatario attestante l'avvenuto ricevimento del materiale e, se del caso, l'iscrizione di esso nel relativo inventario
Art. 72 - Inventario.
1. Il dirigente della struttura competente in materia di gestione delle sedi consiliari è consegnatario di tutti i beni immobili e cura l'inventario dei beni mobili in uso presso gli uffici consiliari, di cui sono consegnatari i titolari degli uffici.
2. L'inventario di cui al comma 1 costituisce sezione dell'inventario generale della Regione.
3. Alle operazioni di cui al comma 1, si applicano le disposizioni previste nel Titolo VII della legge regionale 4 febbraio 1980, n. 6 e successive modifiche e integrazioni, intendendosi sostituiti il Presidente, il Segretario generale della programmazione e il dirigente del servizio demanio-patrimonio rispettivamente con l’Ufficio di Presidenza, il Segretario generale ed il dirigente competente in materia di gestione sedi consiliari.
4. L’inventario dei libri, dei periodici e dei materiali in dotazione alla biblioteca del Consiglio regionale, costituisce sezione speciale dell’inventario dei beni mobili del Consiglio regionale, con propria particolare progressione numerica.
Art. 73 - Servizio di trasporto per i componenti del consiglio.
1. I componenti del Consiglio regionale possono servirsi degli autoveicoli e dei natanti in dotazione agli uffici del Consiglio regionale ed eventualmente di quelli a noleggio per trasferimenti e viaggi inerenti allo svolgimento del loro mandato. Possono, altresì servirsi dei natanti per il raggiungimento delle sedi degli uffici regionali nel centro storico di Venezia.
2. L'Ufficio di Presidenza adotta i provvedimenti conseguenti al fine di definire le modalità per l'attuazione del disposto di cui al comma 1.
Art. 74 - Disposizioni comuni alle procedure di acquisizione di forniture e servizi.
1. I parametri di prezzo qualità definiti, ai sensi del comma 449 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 “Legge finanziaria per il 2007” nel rispetto del sistema delle convenzioni di cui all’articolo 26 della legge 23 settembre 1999, n. 488 “Legge finanziaria 2000” e successive modificazioni, costituiscono limiti massimi per la stipulazione dei contratti per la acquisizione di forniture e servizi.

CAPO II - Albo fornitori

Art. 75 - Istituzione dell’Albo fornitori.
1. È istituito l’Albo fornitori del Consiglio regionale del Veneto, la cui tenuta è affidata alla struttura regionale individuata dall’Ufficio di Presidenza.
2. L’Albo fornitori è l’archivio, anche informatico, nel quale sono raccolte le informazioni relative agli operatori economici che risultano in possesso dei requisiti di ordine generale e di idoneità professionale di cui rispettivamente agli articoli 38 e 39 del Codice dei contratti pubblici.
3. Nell’Albo fornitori sono iscritti gli operatori economici di cui al comma 2 che ne fanno domanda, secondo quanto previsto dall’articolo 78 e dai provvedimenti attuativi assunti entro sessanta giorni dalla entrata in vigore del presente regolamento, con deliberazione dell’Ufficio di Presidenza.
4. Gli operatori interessati possono presentare la domanda di iscrizione ad una o più sezioni dell’Albo fornitori e nell’ambito di ciascuna sezione, per una o più categorie.
Art. 76 - Sezioni dell’Albo fornitori.
1. L’Albo fornitori si articola nelle seguenti sezioni:
a) sezione prestatori di forniture;
b) sezione prestatori di servizi;
c) sezione esecutori di lavori.
2. Ai fini della definizione dell’oggetto principale del contratto si applica la disciplina dell’articolo 14 del Codice dei contratti pubblici.
3. Nell’ambito di ciascuna sezione, l’Albo fornitori è articolato per categorie e classi, secondo la tabella di cui all’allegato A, parte integrante del presente regolamento, che può essere modificata con provvedimento dell’Ufficio di Presidenza.
4. Nelle more della costituzione dell’Albo fornitori e delle sue sezioni e categorie, per la acquisizione dei preventivi si procede a mezzo di indagine di mercato.
5. Per le tipologie di lavori, forniture e servizi per i quali non figurano, o non figurano in numero sufficiente per l’espletamento delle procedure, ditte iscritte nell’Albo fornitori, la amministrazione procede ad indagine di mercato per la individuazione delle ditte; è fatta salva la facoltà di interpellare operatori economici non iscritti all’Albo fornitori ritenuti idonei in esito a precedenti rapporti contrattuali con la Regione del Veneto.
6. La indagine di mercato è validamente condotta anche mediante la attestazione di presa visione dei cataloghi del mercato elettronico.
Art. 77 - Utilizzo dell’Albo fornitori.
1. L’utilizzo dell’Albo fornitori avviene secondo criteri di rotazione, con scorrimento sistematico per ciascuna categoria e classe, secondo l’ordine precostituito sulla base della data di iscrizione.
2. Resta salva la facoltà del Consiglio regionale di derogare all’applicazione del criterio di cui al presente articolo qualora dovessero ricorrere le circostanze di cui al comma 5 dell’articolo 76.
Art. 78 - Tenuta dell’Albo fornitori.
1. La tenuta dell’Albo fornitori è disciplinata dal presente regolamento e dai provvedimenti attuativi assunti dall’Ufficio di Presidenza.
2. La iscrizione è disposta, per ciascuna sezione e categoria, sulla base dell’ordine progressivo di arrivo della relativa domanda, corredata dalla documentazione richiesta.
3. Ai fini del mantenimento dell’iscrizione nell’Albo fornitori, ciascun operatore economico deve tempestivamente comunicare ogni variazione intervenuta rispetto a quanto attestato in sede di richiesta di iscrizione; la comunicazione si intende validamente resa se completa e inviata non oltre il trentesimo giorno da quando la variazione medesima è intervenuta.
4. Il mancato rispetto delle disposizioni di cui al comma 3, sia in caso di omessa comunicazione che in caso di comunicazione parziale, comporta la cancellazione dall’Albo fornitori per l’annualità di riferimento, nonché l’impossibilità di conseguire l’iscrizione per l’annualità successiva.
5. Costituiscono cause di cancellazione dall’Albo fornitori con impossibilità di conseguire l’iscrizione per l’annualità successiva il verificarsi di una delle seguenti circostanze:
a) l’accertata irregolarità nella fase di partecipazione a gara, dovuta a false dichiarazioni o a produzione di documenti falsi o contenenti dati non più rispondenti a verità;
b) il mancato rispetto degli obblighi contrattuali.
6. Costituisce causa di cancellazione dalla specifica sezione e categoria dell’Albo fornitori e di diniego di iscrizione per le due successive annualità, la mancata presentazione di offerta per due procedure consecutive, ove la ditta non abbia dato formale comunicazione di non interesse a partecipare alla procedura.
7. La cancellazione è altresì disposta su domanda dell’interessato.
Art. 79 - Aggiornamento dell’Albo fornitori.
1. La tenuta dell’Albo fornitori è soggetta ad aggiornamento a cadenza annuale.
2. Entro il 31 marzo di ogni anno gli operatori iscritti all’Albo fornitori sono tenuti a confermare e se del caso aggiornare, i dati relativi alla propria iscrizione.
3. La mancata comunicazione nei termini di cui al comma 2 comporta l’automatica cancellazione dall’Albo fornitori per la annualità di riferimento.
4. In prima applicazione del presente regolamento, il termine di cui al comma 2 è fissato al 30 giugno dell’anno successivo a quello di materiale costituzione dell’Albo fornitori.
Art. 80 - Trattamento dati personali.
1. I dati personali dei quali il Consiglio regionale viene in possesso per l’istituzione e la gestione dell’Albo fornitori sono trattati dalla struttura responsabile nel rispetto della normativa vigente.

TITOLO II - Contratti per l’affidamento di lavori
e l’acquisizione di servizi e forniture in economia

Art. 81 - Affidamento di lavori e acquisizioni di servizi e forniture in economia.
1. Si può provvedere in economia all'affidamento di lavori e all’acquisizione di servizi e forniture, nei casi e nei limiti degli importi previsti dall’articolo 125 del Codice dei contratti pubblici.
2. Ai sensi degli articoli 29 e 121 del Codice dei contratti pubblici, gli importi di cui al comma 1 si intendono al netto di IVA.
Art. 82 - Affidamento di lavori in economia.
1. Nei casi e nei limiti degli importi previsti dall’articolo 125 del Codice dei contratti pubblici, si può provvedere in economia all’affidamento di qualsiasi lavoro necessario per il buon funzionamento delle sedi consiliari e dei servizi logistici di supporto alle attività istituzionali del Consiglio regionale e dei suoi organi e strutture.
Art. 83 - Acquisizione di servizi e forniture in economia.
1. Si può provvedere in economia all’acquisizione di servizi e forniture necessari per il buon funzionamento dei servizi di supporto alle attività istituzionali del Consiglio regionale e dei suoi organi e strutture:
a) pulizia, derattizzazione, disinfestazione, disinquinamento nonché acquisto di detersivi, materiale vario e attrezzature per le attività sopra elencate, illuminazione, climatizzazione e riscaldamento dei locali, forniture e consumo di combustibile, acqua, gas, energia elettrica, utenze telefoniche e telematiche compresi gli allacciamenti agli immobili;
b) smaltimento rifiuti speciale e servizi analoghi;
c) vigilanza e sicurezza delle sedi del Consiglio regionale;
d) acquisto di materiale per la sicurezza negli ambienti di lavoro e acquisto di segnaletica;
e) locazioni di immobili, anche attrezzati, per esigenze specifiche del Consiglio regionale;
f) acquisto, noleggio, manutenzione e riparazione di beni mobili, arredi, macchine e attrezzature d’ufficio;
g) acquisto, noleggio, manutenzione e riparazione di impianti tecnologici asserviti alle sedi del Consiglio regionale, tra cui impianti elettrici, reti cablate, trasmissione dati, telefonici, antincendio, antiintrusione, ascensori, riscaldamento, climatizzazione, idrosanitari;
h) acquisto, noleggio, leasing, installazione e gestione, manutenzione e riparazione di apparecchi fotoriproduttori, macchine fotografiche, macchine da stampa, da riproduzione, da scrivere, da microfilmatura impianti telefonici, telegrafici, radiotelefonici, elettronici, televisivi, di amplificazione e diffusione sonora e relativi materiali di ricambio e consumo nonché relativo supporto tecnico per i medesimi;
i) acquisto, noleggio, manutenzione e riparazione di materiale hardware, software, telefonia mobile, assistenza tecnica, acquisto, completamento e aggiornamento di software di sistema e applicativo;
l) acquisto materiali di cancelleria e d'ufficio tra cui cd-rom, videocassette, francobolli e altri valori bollati, stampati, registri, copertine, materiale di consumo per computer, stampanti, macchine da scrivere e calcolatrici, supporti audiovisivi;
m) rilegatura di libri, atti, documenti e pubblicazioni di interesse del Consiglio regionale e loro realizzazione su supporto informatico, servizi di trasposizione su memoria di massa di materiale cartaceo del Consiglio regionale, servizi di dattilografia e stenotipia, traduzioni e interpretariato;
n) acquisto di stampe, prodotti di tipografia, litografie e rilegature, fotografie, e lavori di stampa, tipografia e litografia;
o) acquisto di libri, riviste, giornali e pubblicazioni di vario genere nonché abbonamenti a periodici e ad agenzie di informazioni, abbonamenti a banche dati italiane ed estere;
p) pubblicazione di bandi di gara, spese per pubblicità e inserzioni su giornali, periodici e riviste;
q) spese postali, telefoniche e telegrafiche;
r) trasporti, spedizioni, noli, imballaggi, magazzinaggio, traslochi e facchinaggio, noleggio attrezzature speciali per il carico e lo scarico di merci e materiali;
s) acquisto, riparazione, manutenzione di automobili e motoscafi di servizio, acquisto di carburanti e lubrificanti, di materiale di ricambio ed accessori, spese per autorimesse e per noleggi, servizi assicurativi RCA e RCT;
t) servizio di agenzia viaggi per partecipazione di amministratori, consiglieri e funzionari a convegni, congressi, conferenze, riunioni, mostre ed altre manifestazioni culturali e scientifiche su temi di interesse regionale;
u) spese per l’organizzazione di manifestazioni, convegni, conferenze, riunioni, mostre e cerimonie, servizi alberghieri, buffet e varie di accoglienza ospiti,e più in generale per gli adempimenti di relazioni pubbliche o inerenti a solennità, feste nazionali e ricorrenze varie o di rappresentanza e per ricevimenti;
v) acquisti di medaglie, diplomi ed altri oggetti d’arte e d’artigianato artistico, e relative confezioni, per cerimonie, commemorazioni, convegni e varie di rappresentanza;
z) acquisto di materiali e oggetti necessari per l'esecuzione di lavori e servizi compresi allestimenti in sede e per manifestazioni esterne;
aa) spese per l'acquisto di generi di conforto per le sedute del Consiglio regionale, dell'Ufficio di Presidenza, delle commissioni consiliari, nonché per l'acquisto di refezioni destinate al personale che presta la sua opera con orario continuativo;
bb) corsi di preparazione e formazione, partecipazione a convegni, congressi, conferenze, riunioni da parte del personale, nonché servizi relativi all’organizzazione dei corsi;
cc) acquisto e confezione di indumenti per il personale che ne ha diritto in base alle vigenti disposizioni;
dd) servizi di intermediazione assicurativa e riassicurazione (brokeraggio assicurativo);
ee) forniture da eseguirsi a carico o in luogo di contraenti in caso di inadempimenti, risoluzione o scioglimento del contratto, o in dipendenza di carenze o incompletezze constatate in sede di accertamento della regolare esecuzione del contratto;
ff) spese per beni e prestazioni di servizi in casi d’urgenza determinata da esigenze di carattere eccezionale o straordinario ovvero quando sia indispensabile assicurare la continuità delle attività istituzionali del Consiglio regionale, la cui interruzione comporti danno all’amministrazione o pregiudichi l’efficienza dei servizi a supporto delle attività istituzionali;
gg) spese minute ed interventi non previsti nei punti precedenti; sino all'importo di euro 20.000,00;
hh) acquisto di beni e prestazione di servizi, anche informatici ed editoriali, necessari alla realizzazione della rassegna stampa quotidiana, nonché di pubblicazioni, anche periodiche, di competenza dell’Ufficio stampa del Consiglio regionale; servizi di ripresa, elaborazione e diffusione di immagini televisive di avvenimenti istituzionali ed iniziative promosse dal Consiglio regionale del Veneto, nonché servizi radiotelevisivi e di radiogiornale;
ii) servizi di somministrazione di lavoro mediante agenzia autorizzata;
ll) conferma di forniture e servizi in essere, alle stesse condizioni o a condizioni migliorative, previa indagine di mercato che ne attesti la convenienza e per un periodo di tempo non superiore a quello originariamente previsto e comunque non superiore a dodici mesi ove tale possibilità sia già stata prevista nel contratto originario e l’importo complessivo sia stato computato per la determinazione del valore del contratto, nonché nelle more dell’ espletamento di procedure di gara già indette;
mm) spese per beni e prestazioni di servizi relativi alle attività di studio, analisi, ricerca e documentazione nelle materie di competenza del Consiglio regionale.
Art. 84 - Modalità di esecuzione di lavori e di acquisizione di servizi e forniture in economia.
1. All’esecuzione dei lavori e all’acquisizione di servizi e forniture in economia si fa fronte con le seguenti modalità:
a) in amministrazione diretta;
b) a cottimo fiduciario.
Art. 85 - Amministrazione diretta.
1. Sono eseguiti in amministrazione diretta i lavori e i servizi per i quali non occorre il concorso dell’organizzazione della attività imprenditoriale. Essi sono effettuati con materiali e mezzi propri o appositamente noleggiati e con personale dipendente dall'amministrazione, sotto la direzione del responsabile del procedimento.
Art. 86 - Cottimo fiduciario.
1. L’affidamento di lavori e la acquisizione di forniture e servizi mediante cottimo fiduciario avviene nel rispetto dei principi di trasparenza, rotazione, parità di trattamento, previa consultazione di operatori economici secondo quanto disposto dagli articoli 87 e 88.
2. L’invito agli operatori economici a partecipare alla procedura negoziata avviene mediante lettera trasmessa per posta o a mezzo telefax o a mezzo di posta elettronica e deve contenere:
a) l’oggetto della prestazione;
b) le modalità di scelta del contraente;
c) le caratteristiche tecniche delle forniture, la descrizione delle prestazioni o dei lavori;
d) le condizioni e le modalità di esecuzione;
e) l’eventuale indicazione del prezzo a base d’offerta;
f) le modalità di pagamento;
g) l’informazione circa l’obbligo del contraente di assoggettarsi alle condizioni e penalità previste e di uniformarsi alle norme legislative e regolamenti vigenti, nonché la facoltà, per l’Amministrazione, di provvedere all’esecuzione dell’obbligazione a spese del cottimista e di risolvere il contratto mediante semplice denuncia nei casi in cui il suddetto cottimista venga meno ai patti concordati, ovvero, alle norme legislative e regolamenti vigenti;
h) le eventuali garanzie;
i) le modalità di presentazione dell’offerta;
l) i requisiti di capacità tecnico-professionale ed economico-finanziaria, prescritti in relazione alla natura della prestazione richiesta e per prestazioni di pari importo da affidarsi con le procedure ordinarie di scelta del contraente;
m) quanto altro ritenuto necessario per meglio definire la natura dell’intervento.
3. Ove non ostino ragioni di celerità, il responsabile del procedimento redige un modello per la presentazione dell’offerta e lo allega alla lettera di invito; l’offerta, in formato cartaceo e contenuta in busta chiusa, è presentata nelle forme e nei termini previsti dalla lettera di invito.
4. Qualora la complessità dell’intervento lo richieda, ovvero le condizioni di esecuzione dell’intervento non possano essere ragionevolmente contenute nella lettera di invito, può essere predisposto un foglio patti e condizioni o un capitolato d’oneri o disciplinare tecnico ai quali la lettera di invito deve fare rinvio esplicito e che deve essere disponibile per tutti i concorrenti.
5. La aggiudicazione avviene:
a) al prezzo più basso, qualora la prestazione oggetto del contratto debba essere conforme a quanto descritto nella lettera d’invito o in appositi capitolati o disciplinari tecnici;
b) all’offerta economicamente più vantaggiosa in relazione agli elementi previsti nella lettera d’invito e variabili a seconda della natura della prestazione.
6. L’apertura delle buste contenenti l’offerta avviene in seduta pubblica nell’ora e nel giorno predeterminati nella lettera d’invito.
7. Per le operazioni di cui al comma 6, il responsabile del procedimento redige un processo verbale delle operazioni; nel caso di aggiudicazione alla offerta economicamente più vantaggiosa, si applicano le disposizioni di cui all’articolo 84 del Codice dei contratti pubblici.
Art. 87 - Modalità di scelta del contraente per i contratti riguardanti acquisizioni di servizi e forniture.
1. Per i contratti riguardanti forniture e servizi in economia non aventi rilevanza comunitaria si può provvedere con le seguenti procedure:
a) per importi inferiori a euro 20.000,00 mediante affidamento diretto a ditta iscritta all’Albo fornitori, salvo quanto disposto al comma 5 dell’articolo 76;
b) per importi non aventi rilevanza comunitaria mediante affidamento diretto in caso di nota specialità della fornitura o del servizio da acquisire, in relazione alle caratteristiche tecniche o di mercato, da individuare con provvedimento dell’Ufficio di Presidenza;
c) da euro 20.000,00 e fino a euro 50.000,00 compresi, con la richiesta di acquisizione di almeno cinque preventivi di spesa a ditte iscritte all’Albo fornitori, salvo quanto disposto al comma 5 dell’articolo 76;
d) da euro 50.001,00 e fino ad un importo inferiore a quello di rilevanza comunitaria, con la richiesta di acquisizione di preventivi ad un numero di ditte, pari ad un terzo delle ditte iscritte nell’Albo fornitori per la relativa categoria di forniture e servizi e comunque non inferiore a dieci, salvo quanto disposto al comma 5 dell’articolo 76.
Art. 88 - Modalità di scelta del contraente per i contratti riguardanti esecuzione di lavori.
1. Per i contratti riguardanti l’esecuzione di lavori in economia aventi valore fino a euro 200.000,00 si può provvedere con le seguenti procedure:
a) per importi inferiori a euro 40.000,00 mediante affidamento diretto a ditta iscritta all’Albo fornitori, salvo quanto disposto al comma 5 dell’articolo 76;
b) da euro 40.000,00 e fino a euro 100.000,00, con la richiesta di acquisizione di almeno cinque preventivi di spesa a ditte iscritte all’Albo fornitori, salvo quanto disposto al comma 5 dell’articolo 76;
c) oltre euro 100.000,00 e fino all’ importo di euro 200.000,00, con la richiesta di acquisizione di preventivi ad un numero di ditte, pari ad un terzo delle ditte iscritte nell’Albo fornitori per la relativa categoria di lavori e comunque non inferiore a dieci, salvo quanto disposto al comma 5 dell’articolo 76.
Art. 89 - Sistema di qualificazione degli aggiudicatari di lavori, forniture e servizi.
1. Al fine di concorrere al miglioramento della qualità delle prestazioni rese in regime di affidamento a mezzo di procedure ad evidenza pubblica, è attivato il sistema di qualificazione degli aggiudicatari della esecuzione di lavori e dell’affidamento di forniture e servizi a favore del Consiglio regionale.
2. Fatto salvo quanto previsto dall’articolo 70 in materia di attestazione di regolare esecuzione dei lavori, forniture e servizi, il sistema di qualificazione di cui al comma 1, si propone di verificare, anche sulla base della valutazione da parte di organi e strutture del Consiglio regionale del grado di soddisfazione del servizio reso, gli standard qualitativi delle prestazioni.
3. Il livello di classificazione conseguito dagli operatori economici nel sistema di qualificazione attivato ai sensi del presente articolo, costituisce criterio orientativo per le strutture del Consiglio regionale in sede di affidamento diretto nelle procedure negoziate.
Art. 90 - Rapporti con imprese aggiudicatarie di lavori, servizi e forniture da parte della Giunta regionale.
1. Per i contratti aventi importi di valore fino alla soglia di rilevanza comunitaria, è consentito di avvalersi degli aggiudicatari di lavori, forniture e servizi di natura analoga nelle procedure esperite da non oltre sei mesi dagli uffici della Giunta regionale.
PARTE III - Disposizioni finali

TITOLO I - Norme transitorie e di abrogazione

Art. 91 - Norma transitoria.
1. Ai procedimenti ed ai rapporti giuridici in corso alla data di entrata in vigore del presente regolamento continuano ad applicarsi le disposizioni del regolamento vigente alla data in cui hanno avuto inizio.
Art. 92 - Norma finale.
1. É abrogato il “Regolamento interno per l'amministrazione, la contabilità e i servizi in economia del consiglio regionale” approvato con deliberazione del Consiglio regionale 17 dicembre 2002, n. 97.
2. Il presente regolamento entra in vigore trascorsi quindici giorni dalla data di pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione del Veneto.
ALLEGATO A Sezioni Albo fornitori (articolo 76)

SEZIONE: FORNITURE (lettera a), comma 1, articolo 76)



CATEGORIA
CLASSE


APPARECCHIATURE E ATTREZZATURE D’UFFICIO


Apparecchiature di riproduzione duplicazione e microfilmatura

Apparecchiature di dattiloscrizione, stenotipia e macchine da ufficio

Apparecchiature elettroniche, elettromeccaniche ed elettriche
APPARECCHIATURE E MATERIALE DI CONSUMO PER LA SICUREZZA


Apparati ed attrezzature varie per la sicurezza

Materiale vario per la sicurezza


OGGETTISTICA DI RAPPRESENTANZA


Articoli di pelletteria

Articoli di cartoleria

Articoli in tessuto

Articoli in vetro e metallo


FORNITURE INFORMATICHE


Forniture di hardware

Forniture di software

Forniture di reti informatiche

Forniture di materiale informatico di consumo


ARREDI E COMPLEMENTI DI ARREDO


Mobili per ufficio

Sedute, poltrone e divani

Tendaggi, tappezzerie ed affini

Corpi illuminanti e lampade

Segnaletica per esterni ed interni

Condizionatori mobili

Complementi di arredo per esterni ed interni

Piante ornamentali
MATERIALI DI CONSUMO


Accessori per ufficio e cancelleria

Carta

Carburanti e prodotti similari

Materiale elettrico

Materiale igienico sanitario

Vestiario da lavoro e divise

Elettrodomestici

Utensili da lavoro

SEZIONE: SERVIZI (lettera b), comma 1, articolo 76)


CATEGORIA
CLASSE




SERVIZI VARI


Servizi di biglietteria viaggi e prenotazioni alberghiere

Servizi di ristorazione, organizzativi di catering e coffe-break

Servizi di smaltimento rifiuti

Servizi di stampa, rilegatura e pubblicazione

Servizi di traduzione ed interpretariato

Servizi d vigilanza

Servizi di pulizia

Servizi di brokeraggio assicurativo

Servizi di composizione e confezione grafica

Servizi di manutenzione parco autoveicoli

Servizi di manutenzione parco natanti

Servizi di trasloco e facchinaggio

Servizi di derattizzazione e disinfestazione

Servizi di lavanderia

Servizi di stenotipia e trascrizione

Servizi di somministrazione di lavoro mediante agenzia autorizzata

Servizi di noleggio e manutenzione di apparecchiature di riproduzione, duplicazione, microfilmatura e di macchine d’ufficio

Servizi di ripresa, elaborazione e diffusione di immagini televisive di avvenimenti istituzionali ed iniziative promosse dal Consiglio regionale del Veneto

Servizi di telefonia

Servizi di spedizioniere

Servizi di allestimento stand per manifestazioni ed eventi di comunicazione

Servizi bibliografici e biblioteconomici, ivi compreso il restauro di libri

Servizi di manutenzione di piante ornamentali
SERVIZI DI MANUTENZIONE ED ASSISTENZA TECNICA


Manutenzione apparecchiature audio-video

Manutenzione apparecchiature per telecomunicazioni

Manutenzione apparecchiature elettroniche, elettromeccaniche ed elettriche

Manutenzione apparecchiature ed attrezzature per la sicurezza

Manutenzione tendaggi, tappezzerie ed affini

Manutenzione complementi d’arredo per esterni ed interni


SERVIZI INFORMATICI


Servizi di manutenzione hardware

Servizi informatici professionali e di assistenza software

Servizi telematici

Servizi di formazione informatica

SEZIONE: LAVORI (lettera c), comma 1, articolo 76)



CATEGORIA
CLASSE




INTERVENTI EDILI DI MANUTENZIONE FABBRICATI


Manutenzione e ristrutturazione edifici civili

Restauro e manutenzione immobili di interesse storico, sottoposti a tutela secondo la vigente disciplina in materia

Opere di dipintura e verniciatura

Opere di vetreria

Opere di pavimentazione

Opere di falegnameria

Opere di tappezzeria


INSTALLAZIONE E MANUTENZIONE IMPIANTI


Impianti antincendio

Impianti elevatori

Impianti trasmissione dati

Impianti condizionamento e riscaldamento

Impianti elettrici ed elettromeccanici

Impianti di sicurezza e sorveglianza

Impianti telefonici

Impianti idraulici e termo–idraulici

Impianti scarico e fognature

Impianti di isolamento termico e/o acustico







Note

(1) Si segnala che la presente deliberazione già pubblicata nel BUR n. 64 del 5 agosto 2008, alle pag. da 19 a 36, è stata integralmente ripubblicata nel BUR n. 77 del 16 settembre 2008, alle pag. da 23 a 41 in quanto per un refuso, nel testo pubblicato in precedenza risultano mancanti gli articoli 26, 27 e 28.


SOMMARIO

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