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La Regione del Veneto: appunti di storia e attualità

La Regione del Veneto è una delle 20 regioni che ci sono oggi in Italia e che sono individuate nella legge fondamentale dello Stato italiano: la Costituzione della Repubblica.


Le regioni nella storia

Le regioni sono il risultato di una storia lunga e interessante che voi ragazzi conoscete bene dalle ricerche fatte con i vostri insegnanti.

Infatti dall’Impero Romano in poi l’Italia era divisa in vari territori, (vedi cartina dell'epoca romana, del 1300, del 1700) Comuni, Signorie, Stati, ecc.; questa situazione si è protratta dal Medioevo all’ottocento.


Cosa si deduce da ciò?

Che le odierne regioni possono essere considerate un’eredità della nostra storia, da quella più antica a quella più recente.

Ad esempio il Veneto faceva già parte della decima Regio romana e, dopo essere stato diviso nel Medioevo secondo la forza di varie Signorie (gli Scaligeri a Verona; i da Romano a Treviso, i Carraresi a Padova, ecc.) trova una sua unità e stabilità nella Repubblica di Venezia la cui storia  dura circa un millennio.


Le regioni oggi

Le regioni di oggi nascono con la nascita della Repubblica italiana alla fine della seconda guerra mondiale, dopo che durante il corso del XIX° secolo era avvenuta, a seguito di un lungo percorso storico segnato anche da ripetute guerre chiamate le “guerre di indipendenza”, la riunificazione dell’Italia in uno Stato unitario, ma fortemente accentrato.

Con il passare del tempo si sente sempre più il bisogno di affiancare allo Stato centrale amministrazioni locali più vicine ai cittadini come appunto le regioni, le province e i comuni.  Ma mentre i comuni e le province esistevano già da prima delle due guerre mondiali, le regioni si organizzarono solo a partire dal 1970. Bisogna ricordare che fino a quell’anno erano state costituite solo 5 Regioni a statuto speciale per rispondere a problemi storici o situazioni geografiche particolari (la Sicilia, la Sardegna, il Friuli-Venezia Giulia) e alla presenza di minoranze linguistiche (francese in Valle d’Aosta, tedesca in Trentino-Alto Adige).

Dopo trentacinque anni di vita, le regioni sono diventate più importanti e più capaci nel risolvere i problemi del proprio territorio e delle loro popolazioni e questo è stato riconosciuto con una modifica della Costituzione, con la quale sono state stabilite regole diverse per la elezione del Presidente e della Giunta regionale e per il funzionamento della Regione ma soprattutto si è stabilito che le regioni hanno nuovi e sempre più importanti compiti da svolgere, sempre con la collaborazione delle province e dei comuni.


Le regioni come funzionano?

Finora abbiamo parlato della storia delle regioni ma non sappiamo ancora come funzionano.

Per farlo vi portiamo come esempio il vostro Comune che voi, i vostri genitori e i vostri insegnanti conoscete bene perché è nel Comune che il Sindaco, unitamente alla sua Giunta e al Consiglio comunale, lavorano per risolvere i problemi importanti della vita quotidiana dei cittadini (le strade urbane, le scuole dell’obbligo, i campi sportivi, i servizi per gli anziani, la biblioteca, ecc.).

Il più delle volte per risolvere questi problemi in modo equilibrato sul territorio (ad esempio quando questi problemi riguardano più Comuni, Comuni piccoli e Comuni grandi) intervengono anche altri Enti (lo Stato, la Regione, la Provincia, ecc.).

Per esempio delle scuole si occupa lo Stato ma se ne occupano pure il Comune, la Provincia e la Regione.

Lo Stato decide quanti soldi destinare nel suo bilancio a questo settore e come ripartirli tra le diverse Regioni.

A loro volta le Regioni decidono, con la collaborazione delle Province, come impegnare questo denaro (ad esempio in quali Comuni realizzare le scuole e fare interventi di manutenzione e miglioramento delle scuole già esistenti e i Comuni si incaricano di provvedere).


Allora nel Comune e nella Regione le decisioni si prendono nello stesso modo?

Non del tutto.

In Comune eleggiamo il Sindaco (che nomina gli Assessori i quali, insieme al Sindaco,  costituiscono la Giunta comunale) e viene eletto il Consiglio comunale.

In Regione eleggiamo il Presidente della Giunta regionale che nomina gli Assessori.

Gli Assessori, poi, insieme al Presidente, costituiscono la Giunta regionale e svolgono le funzioni amministrative, di governo della Regione .

In Regione eleggiamo anche il Consiglio regionale, il cui compito principale è fare le leggi regionali.

La legge è un insieme di regole che stabiliscono come si deve fare per risolvere un problema in modo corretto e giusto.


Come è organizzata la Regione?

La Regione Veneto è una delle 15 regioni costituite nel 1970 ed è organizzata secondo le regole stabilite nel suo Statuto .

Lo Statuto, che possiamo definire come la legge fondamentale della Regione, stabilisce quali sono gli organi della Regione: Consiglio regionale, Presidente della Giunta regionale e Giunta regionale .

Lo Statuto stabilisce come sono divisi questi organi e quali sono i loro compiti, chi ha il diritto di proporre le leggi e chi ha il diritto di proporre un referendum  oltre a molte altre cose importanti.


Chi compone il Consiglio regionale?

Il Consiglio regionale è composto, nell’attuale legislatura regionale, da 51 consiglieri che sono eletti dai cittadini.

 

Come si organizza il Consiglio per fare le leggi?

I consiglieri si suddividono in Gruppi a seconda delle loro idee politiche.

L’Ufficio di Presidenza, su indicazione dei gruppi, suddivide i Consiglieri in varie Commissioni che hanno il compito di fare un primo esame delle proposte di legge.

Ogni Commissione (in base allo statuto possono essere istituite anche commissioni temporanee per lo studio di problemi speciali) si occupa di alcune materie:

  • prima commissione - politiche istituzionali, ivi comprese le modifiche dello Statuto della Regione e del Regolamento del Consiglio; politiche dell'Unione europea e relazioni internazionali, ivi comprese la competenza sulle materie connesse al rispetto dei vincoli derivanti dall'ordinamento europeo e la competenza referente sui progetti di legge regionale europea; politiche di bilancio e di programmazione;
  • seconda commissione - politiche del territorio, ivi compresi le infrastrutture, i trasporti e i lavori pubblici, e dell'ambiente, ivi comprese la difesa del suolo, le cave, torbiere e miniere; politiche forestali e dell'energia;
  • terza commissione - politiche economiche e del lavoro, ivi comprese le politiche per l'istruzione, la formazione, la ricerca, la cultura, il turismo; politiche agricole e per la montagna, ivi comprese caccia e pesca;
  • quarta commissione - valutazione delle politiche pubbliche e degli effetti della legislazione regionale, ivi comprese le attivitā ispettive, l'attuazione delle politiche regionali, la coerenza degli atti con la programmazione; controllo sulla gestione del patrimonio regionale e degli enti regionali; vigilanza sulla destinazione dei finanziamenti erogati e sugli appalti;
  • quinta commissione - politiche socio-sanitarie.

Uno dei principali compiti delle Commissioni è di fare il primo esame delle proposte di legge che riguardano le loro materie, di sentire il parere delle organizzazioni sociali, economiche e culturali e scrivere il testo finale della proposta di legge per inviarla all’esame dell’Assemblea del Consiglio regionale (formata da tutti i 51 Consiglieri) che ha il compito di prendere la decisione finale.


Chi può fare una proposta di legge?

La Giunta regionale e i singoli consiglieri ma anche i Consigli comunali (in numero non inferiore a 10) e ciascuno dei 7 Consigli provinciali, oppure un minimo di 7000 elettori  .

Anche tu, quindi, insieme ad altri 6999 cittadini puoi presentare per iscritto una proposta di legge.


Come viene definitivamente approvata una legge?

Come si è detto, la Commissione competente esamina la proposta di legge anche con l’aiuto di esperti e l’ascolto del parere di cittadini, associazioni, enti, che possono essere interessati al riguardo e la trasmette all’Assemblea del Consiglio regionale che la discute e la vota articolo per articolo e poi tutta insieme.  Se la maggioranza dei Consiglieri dà il suo voto favorevole, la proposta di legge è approvata. Il Presidente della Giunta la fa pubblicare sul Bollettino ufficiale  della Regione e da quel momento tutti i cittadini, gli enti e le amministrazioni sono tenuti ad applicarla, cioè a rispettare quello che la legge dice.


Quando posso partecipare alle elezioni per la Regione e posso diventare anche io Consigliere regionale o Presidente della Giunta regionale?

La risposta viene data dalla nostra Costituzione della Repubblica che, nell’articolo 48, dice che tutti noi quando raggiungiamo la maggiore età (cioè compiamo il diciottesimo anno) diventiamo cittadini elettori , possiamo cioè partecipare alle elezioni per eleggere i nostri rappresentanti negli organi di Governo dello Stato, delle Regioni, delle Province e dei Comuni.

Non solo: quando compiamo il diciottesimo anno di età possiamo anche essere eletti come Consiglieri regionali o Presidenti della Giunta regionale.


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