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Cultura - "Scoperta la targa con la dedica della Sala Stampa del Consiglio regionale del Veneto a Oriana Fallaci"



(Arv) Venezia 25 giu. 2019 -    Oggi, a palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio regionale del Veneto, si è tenuta la cerimonia durante la quale è stata scoperta la targa con la dedica della Sala Stampa del Consiglio regionale del Veneto alla giornalista Oriana Fallaci. Erano presenti il Presidente del Consiglio regionale, Roberto Ciambetti, il Vicepresidente Bruno Pigozzo, il Segretario Generale del Consiglio regionale, dott. Roberto Valente, i consiglieri Sergio Berlato (FdI/MCR), Franco Gidoni (LN) e Orietta Salemi (PD).

Il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, ha ricordato “quando il Consiglio regionale approvò la proposta di Alessandra Moretti di dedicare una sala alla memoria di Valeria Solesin, il consigliere Barison propose di affidare all’Ufficio di Presidenza l’incarico di individuare lo spazio ideale per commemorare degnamente la giovane ricercatrice veneziana. Nel corso della stessa seduta, il Consiglio approvò anche la proposta del consigliere Berlato che prevedeva la dedica ad Oriana Fallaci di un’altra sala. Come ricorderete a Valeria Solesin fu dedicata la sala di lettura della Biblioteca del Consiglio e oggi dedichiamo la Sala Stampa a Oriana Fallaci: abbiamo atteso una data simbolica e facciamo coincidere questa dedica con l’anniversario della nascita della celebre giornalista, che il prossimo 29 giugno avrebbe compiuto 90 anni”.

“Oriana Fallaci: giornalista, scrittrice, protagonista della nostra storia con analisi acute e taglienti, con quello spirito acuto di fiorentina mai doma – ha continuato Ciambetti - dei giornalisti disse “ogni persona libera, ogni giornalista libero, deve essere pronto a riconoscere la verità ovunque essa sia. E se non lo fa è, (nell'ordine): un imbecille, un disonesto, un fanatico. Il fanatismo è il primo nemico della libertà di pensiero”. A causa del fanatismo, morirono Valeria Solesin e dopo di lei il bassanese Luca Russo e il trentino  Antonio Megalizzi, che si era formato a Verona, giornalista 29enne assassinato a Strasburgo. Ciò che unisce e lega Oriana Fallaci a queste figure di giovani del Triveneto è un monito a noi tutti: la libertà va difesa, giorno dopo giorno; va difesa sicuramente nella stampa, nella lotta alle false notizie, come nella denuncia quotidiana, cosa di cui la Fallaci era maestra: se avrete tempo, andate a rileggere cosa disse nel 2005 a proposito dei rapporti tra politica e potere giudiziario e troverete profetiche quelle sue parole, ripensando a quanto narrano oggi le cronache; purtroppo, molte sue previsioni furono analisi sui pericoli del fondamentalismo islamico”.

“Con questo spirito – ha concluso il Presidente Ciambetti -  con l’invito a difendere la libertà dalle mille insidie che la colpiscono da più parti, il Consiglio regionale ha voluto dedicare a una figura simbolica del giornalismo italiano questa sala in cui, tra l’altro, non sono poche le giornaliste di vaglia che qui operano seguendo i lavori della nostra Assemblea legislativa”.

Sergio Berlato (FdI/MCR): “Siamo orgogliosi, come Fratelli d’Italia, di aver offerto il nostro piccolo contributo facendoci promotori e presentando l’iniziativa di titolare questa importante Sala del Consiglio regionale a Oriana Fallaci, nella convinzione che questa nostra volontà fosse condivisa dalla grande maggioranza dei colleghi consiglieri, cosa che è poi puntualmente avvenuta con il voto in aula”.

“Oggi siamo felici di arrivare alla fine di un percorso iniziato nel novembre 2016, quando ci fu il voto in Consiglio regionale sulla mia Mozione – ha aggiunto Berlato -  Mi auguro che questa Sala Stampa, in futuro, possa aiutare tutti noi a ricordare l’importante figura che Oriana Fallaci ha rappresentato per il nostro Paese, e di cui siamo assolutamente orgogliosi. La Fallaci è stata capace di prevedere con largo anticipo situazioni che poi si sono verificate e anche altre che, tuttavia, mi auguro non si concretizzino negli anni a venire. Oriana Fallaci deve rappresentare un esempio, soprattutto per i professionisti dell’informazione, affinché possano continuare a garantire, in assoluta libertà e autonomia, una informazione corretta, tempestiva e adeguata. Ringrazio il Presidente Ciambetti e tutti i consiglieri che hanno reso possibile la realizzazione, oggi, di questa nostra iniziativa nel ricordo di Oriana Fallaci”.

 


 

 

 


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