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Consiglio regionale. Presentato l'Intergruppo referendario Parola ai Veneti



(Arv) Venezia 20 lug. 2015 –    Sono già 26 i consiglieri regionali che hanno aderito all’Intergruppo “Parola ai Veneti”, costituitosi per iniziativa di Antonio Guadagnini (INV), Massimiliano Barison (FI) e Stefano Valdegamberi (Lista Zaia) con l’obiettivo di riaffermare il diritto ad esprimersi sull’auto-determinazione del popolo veneto. Presentando l’iniziativa nel corso di una conferenza stampa, alla quale sono intervenuti questa mattina i consiglieri Marino Finozzi (Lega Nord-Liga Veneta) e Nicola Finco (capogruppo Lega Nord-Liga Veneta), i promotori hanno spiegato di ritenere incompatibile con il principio di autodeterminazione dei popoli, tutelato dal diritto internazionale, la bocciatura da parte della Corte Costituzionale della legge regionale, che prevede un referendum per l’indipendenza del Veneto. “Il percorso di costituzione della nuova Europa dei popoli”, hanno poi precisato i consiglieri promotori, “dev’essere fondato sul federalismo europeo dei territori, presupponendo il dissolvimento delle entità statali attuali, del tutto inadeguate al affrontare le sfide geo-politiche mondiali”.

 
"L'obiettivo finale - ha spiegato Guadagnini - è arrivare a realizzare il referendum per l'indipendenza del Veneto un idea condivisa dalla gran parte dei consiglieri di maggioranza, ed anche il presidente del Consiglio e il presidente della Giunta, che hanno preferito non sottoscrivere il documento per ragioni di opportunità, sono sostanzialmente e moralmente con noi. Nostro convincimento - ha ribadito il consigliere di Indipendenza Noi Veneto - è che, nonostante la bocciatura della Corte costituzionale, il referendum si possa fare, perché il diritto di decidere la forma di governo da cui essere rappresentati rimane in capo alle persone: è un diritto inalienabile che non può essere delegato o cedibile". "Le tre cose che faremo come Intergruppo – ha annunciato Guadagnini – sono consultazioni della popolazione a livello locale, organizzare convegni nazionali e internazionali per portare il tema all'attenzione del Parlamento europeo e tessere relazioni con i movimenti indipendentisti, sia italiani, come quello del Sud Tirolo e della Sardegna, sia europei”.
 
“In Veneto – ha sottolineato durante la conferenza stampa Marino Finozzi – è molto aumentato il sentimento indipendentista, ma solo una parte si è convinta su base culturale, altri lo hanno fatto mossi da un sentimento di esasperazione. Nostro intendimento è sviluppare tra i veneti una cultura dell’indipendenza, spiegandone i pro e i contro”. “Siamo convinti – ha poi ribadito Nicola Finco – che questa cultura debba partire dal basso, definendo un percorso condiviso che porti poi ad un risultato vero e concreto”. “Vogliamo promuovere questo processo – ha spiegato Stefano Valdegamberi – per giungere alla costituzione di un Europa governata su base federale, declinata nei territori e superare una comunità composta da stati nazionali in molti casi creati artificiosamente nell’800” . Concludendo, Antonio Guardagnini ha ricordato come l’Intergruppo sia una proposta “inclusiva, che punta ad accogliere adesioni ben oltre l’attuale maggioranza, in quanto siamo certi che oggi anche la cultura di sinistra è divenuta molto più aperta che nel passato verso le richieste di autonomia che vengono dai popoli. Non è un caso che le situazioni socio-politiche della Scozia e della Catalunya sono attraversate da convinte spinte autonomiste che vengono da partiti legati strettamente con le posizioni della nuova sinistra europea”.


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