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Cultura - Ciambetti "La Regione Veneto č orgogliosa di riportare a casa il veneziano Pietro Querini grazie alla mostra del maestro Franco Fortunato"



(Arv) Venezia 14 feb. 2017 -   Palazzo Ferro- Fini ospita da oggi fino al 3 marzo la mostra ‘La storia della Querina’, un ciclo pittorico del celebre artista romano Franco Fortunato, che si è ispirato al viaggio intrapreso dal veneziano Pietro Querini nel XV secolo.

Il Presidente del Consiglio regionale del Veneto Roberto Ciambetti esprime “grande soddisfazione per aver riportato a casa, grazie a questa mostra, il mercante e navigatore veneziano Pietro Querini, che il 25 aprile 1431 salpò da Candia, colonia della Repubblica di Venezia, verso le Fiandre a bordo della caracca ‘Querina’, finendo tuttavia per naufragare nell’arcipelago norvegese delle Lofoten, a causa di una tempesta. Durante la breve esperienza norvegese, Querini apprese l’arte dell’essicazione del merluzzo e la portò in Veneto, dove fu accolta con entusiasmo per la bontà del pesce e per le sue caratteristiche di cibo a lunga conservazione, molto utile sia nei viaggi di mare che di terra”.Un doveroso ringraziamento – sottolinea Ciambetti - va all’Ambasciatore d’Italia in Norvegia Giorgio Novello, che con il suo impegno ha contribuito a raggiungere l’obiettivo che ci eravamo prefissi, il ritorno di Querini nella sua terra d’origine”.
Il maestro Franco Fortunato spiega “di aver letto, grazie ad un episodio fortunato, un piccolo libro che raccontava la cronistoria del naufragio della Querina e di essermi appassionato alla vicenda, a tal punto da studiarla e da svolgervi approfondimenti e ricerche, che mi hanno poi portato a trasferire su tela questa eroica epopea che dà lustro alla storia del Veneto”.
Luciano Righi, Presidente della ‘Confraternita del baccalà alla vicentina’, presente oggi all’inaugurazione della mostra con diversi membri, ricorda come “la Confraternita celebra il trentesimo anniversario della sua nascita, avvenuta a Sandrigo, e in più occasioni ha ripercorso l’itinerario dello sfortunato ma coraggioso navigatore veneziano, a cui si deve la scoperta del baccalà, un piatto che noi in tutti questi anni di attività abbiamo tutelato e diffuso, in Italia e nel mondo, ottenendo prestigiosi riconoscimenti, anche dalle istituzioni europee”.
Massimo Andreoli, Presidente del Consorzio europeo rievocazioni storiche, osserva come “i veneti, che spesso vengono accusati di non sapere fare squadra, in questo caso sono riusciti a riunire, come soggetto capofila,  quattordici Paesi europei in un progetto che mira a far riconoscere ufficialmente ‘la via Querinissima’ – un itinerario che ripercorre l’epopea di Pietro Querini - per promuovere un patrimonio culturale fatto di storia, cultura e arte, che ruota attorno alle capacità manuali di trasformazione del merluzzo in stoccafisso e quindi in baccalà”.
Paolo Francis Querini, discendente di Pietro Querini, “ringrazia la Regione Veneto, la ‘Confraternita del baccalà’ e tutti coloro che si sono spesi per far ritornare a casa Pietro Querini e per riportare in auge il suo nome”.


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