Benvenuto nel sito del Consiglio Regionale del Veneto


Link di salto: Vai alla Navigazione principale - Vai ai Contenuti - Vai alla ricerca

comunicati stampa

Contenuti:

Ambiente - Bartelle (IIC): "Ampliamento della discarica di Sant'Urbano, per le osservazioni da fare, si mobilitino tutti i sindaci dell'asta del fiume Adige e i comitati cittadini"



(Arv) Venezia 8 feb. 2019 – “E’ stato presentato al pubblico giovedì sera nella sala civica di Carmignano di Sant’Urbano, il progetto della Gea Srl, riguardante la valorizzazione della discarica “tattica regionale” ubicata nel comune di Sant’Urbano. Un incontro nel corso del quale si è parlato dell’ampliamento della discarica dell’azienda privata, che permetterà l’aumento della capienza di un milione di metri cubi che passerà dai 3.8milioni di metri cubi attuali ai circa 5 milioni di metri cubi. Un ampliamento nel quale si prevede anche il deposito dei fanghi Pfas provenienti dalla Miteni e del trattamento di 30 mila tonnellate di percolato, il liquido che si forma in discarica quando l’acqua filtra tra i rifiuti, che permetteranno di continuare a tenere aperta la discarica fino al 2029. La presentazione, dell’avvio di quella che tecnicamente viene definita procedura per la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), ora prevede il tempo per i cittadini e le istituzioni di formulare eventuali osservazioni in merito”. Sono le affermazioni contenute in una nota della Consigliera regionale Patrizia Bartelle (Italia in Comune) che aggiunge: “Evidente la preoccupazione da parte del gruppo di Italia In Comune, perché sembrerebbe che la questione dei rifiuti speciali sia fuori controllo rispetto alla programmazione della Regione Veneto, come ha lamentato Confindustria la settimana scorsa, e che ci possa essere la possibilità che i reflui possano arrivare nella falda, al punto tale da intaccare il buon andamento delle colture agricole. Il percolato è un ulteriore rifiuto speciale che si produce di continuo nelle discariche ed è ora smaltito in modo inadeguato. I depuratori non sono attrezzati per la completa captazione di sostanze come i Pfas. Speriamo che per le osservazioni da fare, si mobilitino tutti i sindaci dell’asta del fiume Adige e i comitati cittadini, perché si attivino e prendano coscienza di cosa significherebbe l’ampliamento della discarica, sia per le conseguenze a livello ambientale, sia per evitare di adeguarsi alla logica del profitto che necessariamente caratterizza l’imprenditoria privata anziché  dare priorità alla tutela della salute e dell’ambiente”.


/297


menù di sezione:


Link di salto: Torna su - Torna alla Navigazione principale - torna ai Contenuti - Vai alla ricerca
showSondaggio:true valutaParametroOnline:false direttaRefresh:30000
nodo 1