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Politica - Pigozzo - "L'Osservatorio antimafia torna operativo: primi appuntamenti la relazione annua prevista dalla legge e l'incontro con la VI Commissione consiliare"



 

 

(Arv) Venezia, 20 marzo -      “Con l’elezione di Stefano Dragone, ex procuratore capo di Trento, e Serena Forlati, docente presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Ferrara, ritorna operativo l’ 'Osservatorio per il contrasto alla criminalità organizzata e mafiosa e la promozione della trasparenza, voluto dalla Legge regionale 28 dicembre 2012, n. 48, per l’attuazione coordinata delle politiche regionali a favore della prevenzione del crimine organizzato e mafioso, della corruzione nonché per la promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile”. Bruno Pigozzo, vicepresidente del Consiglio regionale che ha seguito per conto dell’Ufficio di presidenza dell’assemblea legislativa veneta l’attività dell’Osservatorio, sottolinea innanzitutto “la coincidenza di queste nuove nomine con le giornate che a livello regionale e nazionale sono dedicate alle commemorazioni delle vittime innocenti della mafia e per la promozione della cultura della legalità. Nel dare  il benvenuto ai nuovi membri  questa coincidenza giunge utilissima nel sottolineare  l’urgenza del problema della lotta alla mafia e la sua drammaticità anche in Veneto anche considerato quanto la cronaca ha fatto emergere in questi ultimi mesi con indagini puntuali da parte degli inquirenti  e delle Forze dell’Ordine che hanno ricostruito un quadro tutt’altro che rassicurante dello scenario veneto - ha detto Pigozzo - Ora l’Osservatorio avrà come prima scadenza il completamento della relazione annua sulla criminalità prevista dalla Legge 48 del 2012. Contestualmente sarà importante l’incontro dell’Osservatorio con la Sesta Commissione consiliare che,  tra le sue funzioni, ha anche il compito di promuovere la cultura della legalità  monitorando i fenomeni mafiosi e valutare le iniziative e gli scenari conseguenti”. A chi suggerisce la costituzione di una Commissione antimafia speciale della Regione, Pigozzo risponde che “Da una parte l’Osservatorio previsto dalla legge del 2012, dall’altra la VI Commissione mi sembrano strumenti sufficienti per fronteggiare le esigenze del monitoraggio e analisi del fenomeno tenuto conto dei limiti che comunque ha una Commissione regionale priva dei poteri di indagine. Sono certo che l’Osservatorio per il contrasto alla criminalità organizzata e mafiosa e la promozione della trasparenza farà il suo dovere e sarà uno strumento di estrema importanza per le Istituzioni ad iniziare dal Consiglio regionale”. Pigozzo quindi conclude: “Mi auguro che si possa realizzare infine al più presto l’incontro dell’Osservatorio e della VI Commissione consiliare regionale con la Bicamerale Antimafia presieduta dal senatore Morra, come ci era stato assicurato e promesso: lo scenario veneto, ripeto, non va assolutamente sottovalutato”

 

 


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