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Colline del Prosecco patrimonio Unesco - Zanoni (PD): "La Giunta annuncia gruppo di lavoro per lo sviluppo del sito, ma non c'č traccia di vita. Č composto da fantasmi?"



(Arv) Venezia, 22 ago. 2019   -  “L’attività principale della Giunta Zaia è ormai quella di raccontare frottole ai veneti. Non c’è solo quella colossale dell’autonomia: quotidianamente vengono lanciati annunci che poi non trovano riscontro. Ad esempio, sta assumendo contorni grotteschi la vicenda del gruppo di lavoro che dovrebbe avviare lo sviluppo del sito Unesco delle Colline del Prosecco. Una partita dunque di una certa rilevanza. Eppure accade anche in questo caso che alle parole non corrispondano i fatti: la Giunta annuncia infatti la convocazione di questo organismo tramite comunicazione ufficiale e, al tempo stesso, gli uffici competenti regionali non sono in grado di dire da chi e con quali criteri è stato composto questo fantomatico gruppo. Siamo davvero all’assurdo”. La presa di posizione è del Consigliere regionale del Partito Democratico Andrea Zanoni che sulla questione ha presentato un’interrogazione.

“Insomma, lo stato confusionale è tale che la mano sinistra non sa quello che fa la mano destra. Questo gruppo che, secondo comunicato stampa, lo scorso 23 luglio è stato convocato a Palazzo Balbi, esiste o è composto da fantasmi? La cortina fumogena si infittisce e anche la trasparenza va a farsi benedire se contiamo pure il fatto che il dossier definitivo di candidatura Unesco risulta disponibile esclusivamente in lingua inglese sul sito dell'Associazione Temporanea di Scopo. Ma non era proprio questo il governo del prima i veneti e dell’autonomia? Non dico in dialetto, ma almeno qualche riga in italiano è quantomeno doverosa. O no?”.

“Anche perché - continua Zanoni ricordando qualche cifra - sono stati i contribuenti veneti a pagare per intero l’operazione Unesco, e anche in modo cospicuo se si pensa che parliamo di 823.500 euro impegnati negli anni dalla Regione per sostenere la candidatura. Dobbiamo per caso pagare altre centinaia di migliaia di euro per sapere esattamente come e da chi verrà gestita questa fase delicata per lo sviluppo del sito patrimonio dell’Umanità?”.

E in chiusura il Consigliere dem critica l’Assessore regionale all’Ambiente “che con ben 4 comunicati stampa ha difeso l’operazione di disboscamento di Miane, in provincia di Treviso, per far posto a un vigneto di 8.000 metri quadri. Si tratta di un autentico sacrilegio ambientale, l’esatto contrario della tutela ambientale, azione che dovrebbe stare in capo all’Assessore. Non solo: il disboscamento avviene nella ‘core zone’ del sito Unesco, ovvero l’area di massima tutela. Oltre che a popolarla di fantasmi, è questa l’impronta gestionale che la Giunta Zaia vuole imprimere a questo pezzo di patrimonio dell’Umanità. A testimonianza del fatto che la candidatura, fin dalle origini, aveva come principale scopo quello della propaganda e dell’interesse speculativo”.

 

 

 


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