Benvenuto nel sito del Consiglio Regionale del Veneto


Link di salto: Vai alla Navigazione principale - Vai ai Contenuti - Vai alla ricerca

comunicati stampa

Contenuti:

Agricoltura - Zanoni (PD): "Stop ai nuovi vigneti? Zaia non è più credibile quando parla di Prosecco. Conseguenze devastanti sul paesaggio per le troppe autorizzazioni della Regione; gli incentivi hanno drogato il settore"



 

 

(Arv) Venezia 10 set. 2019 -     “Quando parla di Prosecco Zaia non è assolutamente credibile, a meno che non si tratti di garantire nuovi contributi al settore vitivinicolo. Continua a ripetere le stesse cose come un disco rotto, eppure le superfici coltivate a uva glera aumentano e i danni della monocoltura all’ambiente e al paesaggio sono sotto gli occhi di tutti. Senza contare l’aspetto economico: il mercato è ormai saturo e i prezzi rischiano di crollare, anche per colpa delle politiche della Regione che hanno drogato il settore. Già quest’anno l’uva sarà pagata meno, andrà peggio quando entreranno in produzione i vitigni piantati dal 2017 sino ad oggi”. Il Consigliere regionale del Partito Democratico Andrea Zanoni, tramite una nota, interviene “dopo le nuove promesse del governatore su ‘vigneti zero’”.

“È incredibile - sono le parole del Consigliere Zanoni - sentire ancora balle come ‘non un metro quadro in più’ e tutela dei boschi. Forse ha dimenticato il caso di Premaor di Miane, eppure risale a solo due mesi fa, all’indomani del riconoscimento Unesco per le Colline del Prosecco: lì, nella cosiddetta “core zone”, l’area con maggiori tutele e vincoli, c’è stato un disboscamento, sono gli stessi uffici della Regione a definirlo così. Via querce, noci e faggi di quarant’anni per far spazio a un vigneto, altro che sterpaglie! Dice di voler difendere a ogni costo la biodiversità, perché glielo chiede l’Unesco, poi nel chiuso di Palazzo Balbi agisce in maniera opposta”.

“Lo stop alle autorizzazioni di nuove vigne è una favola che ripropone costantemente, ma a cui non crede neanche Zaia. Altrimenti non si capisce come mai abbia spinto questa folle corsa al Prosecco, con 600 milioni investiti nella filiera durante il suo doppio mandato e un numero di bottiglie che è triplicato. La monocoltura è già realtà - conclude Zanoni - con quel che ne consegue: sbancamenti di colline con la scomparsa di decine e decine di ettari di boschi e prati stabili, inquinamento delle falde e dei corsi d’acqua a causa degli sversamenti illegali dei reflui e dell’incremento dell’uso dei pesticidi. Zaia farebbe bene chiedere scusa e correre ai ripari, incentivando seriamente la conversione al biologico, per una viticoltura rispettosa del territorio e di chi ci vive”.

 

 


/1330


menù di sezione:


Link di salto: Torna su - Torna alla Navigazione principale - torna ai Contenuti - Vai alla ricerca
showSondaggio:true valutaParametroOnline:false direttaRefresh:30000
nodo 1