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Politica - Pigozzo e Zottis (PD): "No all'Inquisizione leghista in biblioteca a Spinea per eliminare libri sgraditi. Zaia e Corazzari prendano le distanze dall'oscurantismo"



(Arv) Venezia, 8 nov. 2019 -       “I tempi dell’Inquisizione sono lontani, ma non per la Lega di Spinea. È grave voler eliminare un libro sgradito da una biblioteca pubblica e pensare che sia diritto di un sindaco e della sua maggioranza stilare la lista. Ribadiamo forte il nostro no a questo oscurantismo di ritorno, a ogni integralismo e strumentalizzazione”. È quanto affermano i consiglieri del Partito Democratico Bruno Pigozzo e Francesca Zottis a proposito del caso di Spinea dove la Lega ha presentato una mozione in Consiglio comunale “per togliere dalla biblioteca il volume ‘L’importante è che siamo amici’ della scrittrice Jessica Walton, richiesta estesa in realtà a tutti i libri che promuoverebbero la teoria gender. Visto il periodo che stiamo vivendo, dovremmo educare i più giovani, fin da bambini, a essere rispettosi di tutti e a crescere senza pregiudizi: evidentemente la Lega la pensa in modo opposto. Servirebbero azioni per prevenire le discriminazioni e la violenza di genere, non l’eliminazione dei libri che non ci piacciono. Facciamo appello alla sensibilità educativa della sindaca Vesnaver, maturata con gli scout, affinché non presti il fianco a queste ridicole strumentalizzazioni. Un invito che estendiamo al presidente Zaia e all’assessore alla Cultura Corazzari: prendano le distanze da comportamenti che ci rimandano alle pagine più buie della nostra storia”. 

 

 

 


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