18 dicembre 2008
Infrastrutture: Lega, no alla camionabile Padova-Venezia
(Arv) Venezia 18 dic. 2008 - Un "no" alla camionabile Padova-Venezia arriva dalla Lega Nord. I due segretari provinciali del Carroccio di Padova e di Venezia, il consigliere regionale Maurizio Conte e il parlamentare Corrado Callegari, bocciano il progetto di convertire gli argini dell'idrovia incompiuta in strada camionabile. "E' un piano vecchio di dieci anni: non avrà alcun utilizzo e danneggerà cittadini e territorio. Non esistono le condizioni per attribuire il titolo di 'pubblica utilità' al progetto della strada camionabile lungo l'idrovia", affermano in una nota congiunta Callegari e Conte. "La camionabile - spiegano i due esponenti della Lega - si scontra in maniera pesante con la realtà turistica del luogo, deturpando il territorio. Nemmeno la piccola industria e l'artigianato ne trarrebbero vantaggio e l'agricoltura perderebbe ulteriore terreno coltivabile, oltre a quello che ha già perso in questi anni". "Non si può pensare ad un'opera simile senza considerare le ricadute sulla popolazione locale - continuano i due segretari della Lega - Se davvero si volesse dar seguito all'idea di un ulteriore sfregio al territorio avremmo a che fare con costi esorbitanti di adeguamento di argini e ponti, sui quali deve essere sicuramente svolta una valutazione di convenienza. Meglio prendere in considerazione il proseguo dei lavori per l'idrovia, seppur anch'essi da rivedere, al fine di garantire migliori e maggiori collegamenti con le varie aree industriali". "Il progetto della camionabile intende unire due realtà industriali, quella padovana e quella veneziana, le cui imprese non abbisognano di una simile nuova struttura, visto che a breve il Passante di Mestre (gratuito) sarà senz'altro preferibile ad un'ipotetica nuova arteria stradale, realizzata con un project financing difficilmente sostenibile con il solo introito del pedaggio per la naturale e più performante concorrenza della vicina A4. Il rischio è che si affianchino all'opera dei progetti immobiliari a carattere produttivo, ai lati della nuova arteria". "Se l'intenzione è quella di potenziare e ridistribuire il traffico pesante nel nostro territorio - concludono Conte e Callegari - si devono mettere a confronto tutti gli interessati, amministrazioni locali, aziende e cittadini. Nella riviera del Brenta deve essere garantito il traffico locale ed impedito quello di attraversamento. Per garantire la vivibilità della Riviera si deve fare in modo che il traffico pesante transiti lungo la A4 o a sul progettato Grande raccordo anulare di Padova".
MC/cv/1791