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Consiglio veneto: un sito più moderno



(Arv) Venezia 25 mar. 2009 - Già oggi si colloca sicuramente ai vertici di una ideale classifica tra analoghe pubbliche amministrazioni, sia in termini di fruibilità sia per numero di visitatori. Eppure ha bisogno di una energica ristrutturazione. Per stare al passo con i tempi, per rispondere più compiutamente alle esigenze dei cittadini, per supportare un'istituzione che sta cambiando e assumerà sempre più poteri e funzioni. Così il presidente Marino Finozzi ha presentato alla stampa il progetto del nuovo Sistema informativo del Consiglio regionale che dovrebbe vedere il suo completamento tra due anni e sul quale sono all'opera da alcune settimane la struttura informatica di palazzo Ferro-Fini e i tecnici della Vitrociset, la società che ha vinto l'appalto per la costruzione della piattaforma. Con Finozzi c'erano il vicepresidente Carlo Alberto Tesserin, il consigliere segretario Franco Frigo, che ha la delega per il settore informatico in Ufficio di Presidenza, il segretario regionale Roberto Zanon, l'ingegner Lorenzo D'Onghia, direttore generale di Vitrociset e l'ingegner Andrea Percio, sales Area manager della stessa società. "Abbiamo ritenuto che un investimento in questo settore, seppur di rilievo, come sicuramente sono 7.500.000 euro in tre annualità - ha affermato il presidente - fosse ampiamente giustificato dagli obiettivi che ci siamo posti: dotare il Consiglio di uno strumento capace di rispondere con maggiore celerità ed efficienza alle esigenze dei cittadini, di dialogare con la società, di affrontare le sfide di quella che sarà di fatto, dopo l'imminente riforma federalista, la 'nuova Regione'". Sulla necessità di supportare con strumenti tecnologici sempre più aggiornati un'istituzione destinata ad assumere sempre maggior ruolo e più ampie funzioni ha insistito anche il consigliere Frigo. Il quale ha spiegato il lungo e accurato processo che ha portato alla definizione del progetto e che ne seguirà la realizzazione. Studio di fattibilità e analisi funzionale con l'ausilio di una società internazionale, approvazione del finanziamento con una apposita norma inserita nella Finanziaria 2008, assegnazione con appalto della fornitura (sei le ditte partecipanti), creazione di una unità operativa che controllerà tutte le fasi della costruzione della piattaforma. Ricordando il continuo aumento del numero dei visitatori del sito del Consiglio (passati dai 170 mila del 2006 ai 626 mila del 2008 per un totale di pagine consultate che hanno raggiunto lo scorso anno la cifra di 3 milioni e mezzo) Frigo si è detto certo che un sistema più funzionale e aperto, che consentirà al cittadino non solo di consultare i dati ma di dialogare con l'amministrazione, sarà sicuramente in grado di aumentare l'interesse e di incrementare quindi la partecipazione. Dettagliando le funzioni del nuovo sito Zanon ha dal canto suo ricordato come esso consentirà al Consiglio di aiutare a fare buone leggi, di avere a disposizione dati e atti di altre istituzioni regionali (a partire dalla Giunta e dalle agenzie che ad essa fanno riferimento), di informare meglio, di ricevere da soggetti esterni pareri, suggerimenti, proposte, di controllare l'andamento della spesa. L'ingegner D'Onghia si è detto certo che la collaborazione con il Consiglio regionale porterà a risultati positivi, come del resto sta avvenendo in altre istituzioni pubbliche con cui la società sta lavorando, a partire dalla Camera e dal Senato. "Le cifre della società - ha detto il direttore generale - sono per altro di assoluta garanzia: 5 insediamenti nel mondo, 15 grandi impianti tecnologici progettati ed installati in Italia e all'estero, 100 sistemi di controllo del traffico aereo, 1.000 dipendenti, 76 per cento del personale laureato o ad alta qualificazione, cinque milioni di ore di programmazione software negli ultimi 10 anni. Tra le caratteristiche tecniche della nuova piattaforma l'ingegner Percio ha sottolineato la sua flessibilità, l'utilizzo di soluzioni open source, tali da consentire al committente un elevato grado di indipendenza, l'impiego di attrezzature a basso consumo, la sua capacità di dialogo con gli altri sistemi.


LDM/cv/513


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