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24 aprile 2012

Colli Euganei: Ruffato, adottiamo un cinghiale


(Arv) Venezia 24 apr. 2012 - Adottare un cinghiale. E' l'idea, da lui stesso ritenuta provocatoria, lanciata dal presidente del Consiglio regionale del Veneto Clodovaldo Ruffato per ridurre, almeno in parte, il numero eccessivo di cinghiali presenti nei colli Euganei e di conseguenza i danni ingenti che ne derivano all'agricoltura e all'ambiente. Il presidente prende spunto dall'ultima denuncia fatta da padre Mario Maccarinelli, cellario dell'Abbazia di Praglia, che ha reso pubblica la distruzione di nove ettari di mais nei dintorni del monastero, per sottolineare la gravità di un fenomeno che se non affrontato con la necessaria determinazione mette a rischio le colture e lo stesso habitat millenario di una zona delicata e di pregio quale è quella dei colli Euganei. Senza contare i pericoli per le persone ed in particolare per gli automobilisti derivanti dall'avvicinamento dei cinghiali alle abitazioni e alle strade. Occorre adottare in fretta ogni misura necessaria a contenete e a regolamentare la presenza di questi animali - ribadisce il presidente - perché non ci possiamo permettere che l'indifferenza e la leggerezza con cui finora si è affrontato il problema compromettano l'ecosistema del comprensorio e facciano pagare agli agricoltori un costo così elevato. Non intendo ovviamente mancare di rispetto e considerazione nei confronti di una giusta e legittima sensibilità animalista - precisa Ruffato - ma ritengo che questo sentimento non sia in contraddizione con corrette iniziative atte a ridurre il devastante impatto di una proliferazione incontrollata di animali, causa di danni e disagi per l'ambiente e per l'uomo. E ai fini della adozione di una condivisa azione di contenimento e controllo della presenza del cinghiale sui colli, il presidente Ruffato anticipa che si farà promotore di una serie di incontri con gli enti locali, con le associazioni di categoria e con le strutture tecniche. Iniziativa - avverte - che sarà necessario assumere anche rispetto ad un'altra emergenza: quella che sta interessando il parco del Cansiglio a causa della elevata presenza di cervi che, come ha denunciato di recente Veneto Agricoltura, stanno distruggendo le piante del sottobosco e desertificando l'area.


LDM/ll/884




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