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Consiglio veneto approva legge sul bollino blu



(Arv) Venezia 15 giu. 2006 - Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato a larghissima maggioranza (unico contrario il rappresentante di Rifondazione Comunista Pietrangelo Pettenò ) il provvedimento che disciplina l'applicazione del bollino blu ai veicoli circolanti nel territorio regionale. Il provvedimento stabilisce che a partire dal 1° gennaio 2007 chi non ottempera all'obbligo annuale di far controllare i fumi del motore del proprio veicolo dalle officine abilitate e di esporre il relativo bollino blu di certificazione incorrerà in una sanzione amministrativa di 71 euro. I Comuni dovranno destinare parte significativa dei proventi a interventi per contenere l'inquinamento atmosferico da traffico. Dall'obbligo del bollino blu, valido su tutto il territorio regionale, saranno esentati i veicoli a motore immatricolati dopo il 1° luglio 2004: per tali automezzi l'obbligo del bollino scatterà contestualmente alla prima revisione prevista. Inoltre, la legge approvata affida alla Giunta regionale (sentito il Comitato regionale di indirizzo e sorveglianza) la possibilità di stabilire, entro il 1° gennaio del prossimo anno, possibili esenzioni e una diversa tempistica di assoggettamento all'obbligo del bollino per alcune particolari categorie di veicoli a motore. Rispetto al provvedimento iniziale proposto dalla Giunta, che faceva decorrere l'obbligo del bollino blu dal 1° luglio 2005 e l'avvio del regime sanzionatorio dal 1° gennaio 2006, il Consiglio regionale ha adottato una diversa formulazione che estende a tutto il territorio regionale (e non solo ai centri abitati) l'obbligo della certificazione dei fumi di scarico e posticipa al 1° gennaio del prossimo anno l'applicabilità delle multe. "La legge non può mai essere retroattiva - chiarisce il presidente della commissione Maurizio Conte , relatore del provvedimento in Consiglio, replicando a quanti avevano contestato nei giorni scorsi la scelta del legislatore regionale - e deve consentire a tutti, cittadini, autonomie locali e autorità di vigilanza, i necessari tempi tecnici di informazione, conoscenza e attuazione. Il provvedimento votato oggi risponde alla volontà precisa di agire su uno dei prioritari fattori di inquinamento atmosferico, qual è il traffico, con controlli seri ed efficaci, dettati non tanto dalla logica di fare cassa, quanto piuttosto da quella della responsabilità comune nei confronti del bene primario della salute delle persone". L'avvio di un regime regionale di controlli e di sanzioni, valido su tutto il territorio regionale, diventerà, inoltre - aggiunge Conte - elemento di riordino dell'attuale situazione di disparità che si è creata tra città capoluogo e periferia, centri abitati e zone rurali e anche tra le stesse province, a seguito delle diverse ordinanze adottate dai sindaci. La legge approvata stabilisce inoltre un meccanismo premiale per i comuni più "virtuosi", condizionando l'erogazione dei contributi regionali per l'attuazione degli interventi previsti dal Piano regionale di tutela e risanamento dell'aria all'impiego da parte dei comuni stessi dei proventi derivanti dalle multe sul bollino blu per piani e azioni antismog. "Voto contro - ha spiegato Pettenò - perché si tratta di misure assunte con gravissimo ritardo e che costituiscono, quindi, una presa in giro di quegli enti locali che hanno anticipato le scelte della Regione, addirittura prevedendo sanzioni per i trasgressori, e che non si sono potute applicare a causa della mancanza del provvedimento regionale".


GAG/bf/598


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