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Regionali 2015: Petten˛ presenta "Veneto nuovo" a sostegno coalizione centrosinistra



(Arv) Venezia 26 mar. 2015 –   Si chiamerà “Veneto nuovo” la lista civica di sinistra e ambientalista in vista delle regionali 2015, nata dalla scissione tra Rifondazione comunista (che correrà con lo slogan “Altro Veneto, ora possiamo”) e il nuovo soggetto Sinistra veneta. “Una scissione dettata dal buon senso - spiega Pietrangelo Pettenò, consigliere regionale della Federazione della Sinistra veneta in Regione Veneto presentando il nuovo simbolo di “Sinistra veneta”, - per continuare ad esistere e rappresentare le istanze dell’area a sinistra del Pd, dei verdi e degli ecologisti in una istituzione importante qual è la Regione”. Sinistra veneta ha fatto cartello con i Verdi e Sel e ha elaborato una scaletta di proposte programmatiche sulle quali costruire l’alleanza con il Pd e la coalizione di centrosinistra che sostiene la candidatura di Alessandra Moretti. “Di fronte alla sterzata verso l’estrema destra della Lega di Salvini, che ha spinto Zaia a rompere con i moderati – motiva Pettenò – non condividiamo la scelta di rifiutare l’alleanza con il Pd espressa da un terzo degli iscritti di Rifondazione Comunista. Noi, invece, abbiano preferito porre alcune condizioni programmatiche per verificare la possibilità di allargare a sinistra la coalizione che sostiene Alessandra Moretti: E abbiano ottenuto da parte dei nostri interlocutori la condivisione di alcuni importanti punti programmatici, come il reddito sociale, lo stop alle grandi opere, il no ai project financing, il no alle trivellazioni in Alto Adriatico, l’estensione dei buoni scuola anche a chi frequenta la scuola pubblica, il sostegno a una politica industriale di rilancio della manifattura e di contrasto alle delocalizzazioni”. Secondo l'ex segretario regionale di Rifondazione Comunista Renato Cardazzo sono centinaia gli iscritti del PRC che, assieme ad esponenti dei comitati dell'Altra Europa, sindacalisti, esponenti del mondo dell'associazionismo e dell'impegmo per i diritti, hanno aderito all'appello promosso da Sinistra Veneta e sostengono la lista “Veneto nuovo” che si presenterà agli elettori con una sintesi grafica dei tre loghi di Sinistra veneta, Sel e Verdi Green Italia. Sono soprattutto i militanti veneziani, ha spiegato Cardazzo - ad aver sostenuto l’alleanza con il centrosinistra, nella prospettiva di riuscire a rendere possibile una alternanza in un Veneto diventato oggi contendibile, dopo decenni di dominio incontrastato del centrodestra. Sinistra Veneta - assicurano Pettenò e Cardazzo - è un progetto politico e sociale che intende interloquire con la Coalizione sociale di Landini, con “Altra Europa con Tsipras”, con sindacati e associazioni. “La nostra è una scelta territoriale e non nazionale, spiccatamente veneta – conclude Pettenò – a differenza della Lega che si è spaccata tra Tosi e Salvini su due differenti progetti politici nazionali, noi di Rifondazione, invece, ci siamo divisi per mettere al primo posto il territorio e dimostrare che è il Veneto a decidere, confrontandosi sulle specificità e sulle questioni del nostro territorio”. Per i candidati di Veneto Nuovo bisognerà aspettare almeno una settimana. Pettenò, che ha già tre mandati alle spalle, dichiara di non volersi ricandidare. Ma Cardazzo precisa che Sinistra Veneta è un'associazione che opererà con spirito unitario e plurale, anche oltre la scadenza elettorale.


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