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Sport - "Presentata a palazzo Ferro Fini l'impresa di Paolo Venturini in Siberia, Monster Frozen, 39 chilometri di corsa a meno 52 gradi"



Venezia 2 luglio 2019 -    E’ stata presentata oggi, a palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio regionale del Veneto, l'impresa sportiva compiuta dall'atleta veneto Paolo Venturini nella Repubblica di Sakha Jakutia, in Siberia.

Il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, ha portato i saluti istituzionali complimentandosi “con Paolo Venturini per le sue grandi imprese sportive, ai limiti delle umane possibilità, nelle quali non c’è però assolutamente spazio per l’improvvisazione, ma solo una grande attenzione ai minimi particolari, una preparazione meticolosa, una elevata cultura e coscienza dei limiti, grande allenamento, impegno e sacrificio. Un grandissimo artista come Giorgio De Chirico sosteneva che un’opera d’arte per diventare immortale deve sempre superare i limiti dell’umano senza curarsi del buon senso e della logica. Ma ciò che unisce veramente De Chirico a Venturini non è certo l’andare oltre i limiti dell’umano, bensì una solida formazione e una seria preparazione. Con le sue imprese ai confini della realtà, Venturini ci riporta tutti con i piedi ben piantati a terra, insegnandoci a fare i conti con noi stessi e con le nostre possibilità, a rispettare la natura e l’ambiente. Le sfide estreme affrontate da Paolo Venturini vanno anche oltre l’aspetto prettamente sportivo, perché sono al servizio della scienza, della ricerca e del progresso scientifico, approfondendo la conoscenza delle reazioni dell’organismo umano di fronte a importanti stress”.

Il Vicepresidente Bruno Pigozzo ha tratto le conclusioni della presentazione, sottolineando come “le imprese di Paolo Venturini rappresentano importanti lezioni di vita e ci trasmettono la consapevolezza dei nostri limiti, abituandoci ad affrontare nel modo corretto le sfide quotidiane”.

Claudio Sinigaglia, consigliere regionale: “Ho chiesto a Paolo Venturini di presentare a palazzo Ferro Fini la sua ultima impresa sportiva in Jacuzia, da una parte per rendere il giusto riconoscimento alla importante attività portata avanti sul territorio dalla Polizia di Stato, che in Veneto è presente in modo significativo, impegnata a garantire la sicurezza dei cittadini, dall’altro per sottolineare anche lo spessore dei rapporti istituzionali e le molteplici attività che la Polizia di Stato realizza, tra le quali quelle di natura sportiva, grazie al Gruppo delle Fiamme Oro, che ha sempre annoverato tra le proprie fila atleti di assoluto livello, come Livio Berruti, Evangelisti, Tigli, solo per citare alcuni esempi. Mi piace evidenziare come le Fiamme Oro, a Padova in particolare, partecipino attivamente alla vita cittadina e allo sviluppo delle relazioni di comunità, portando avanti iniziative che fanno sintesi tra sicurezza pubblica e relazioni sociali. Paolo Venturini è l’uomo delle sfide estreme, che lui sa affrontare con serietà, rigore e preparazione, consapevole dei propri limiti e avvalendosi dell’apporto dell’equipe scientifica dell’Università degli Studi di Padova. Per Venturini la corsa è parodia di vita, lo sport ha una importante valenza educativa, soprattutto per le giovani generazioni. Ricordo che grazie all’impegno di Paolo Venturini e di tutta la Polizia di Stato, a Padova sono state avviate tante progettualità, come la Corri per Padova che settimanalmente fa muovere lungo le vie cittadine tante persone”.

Paolo Venturini, atleta e agente della Polizia di Stato: “Per me, da poliziotto e da veneto, è un grande onore essere ospitato qui, in questa prestigiosa sede istituzionale. Porto i saluti del mio Dirigente, del II° Reparto Mobile. Sento l’orgoglio di indossare la maglia cremisi della Polizia di Stato, Gruppo Sportivo Fiamme Oro, a cui sono onorato di appartenere. Portiamo avanti un connubio tra sport, legalità ed educazione; teniamo soprattutto in considerazione l’aspetto formativo, ospitando tantissimi ragazzi, tra gli 8 e i 18 anni, presso le nostre strutture, con l’obiettivo principale di educare attraverso lo sport. Non siamo tanto alla ricerca di campioni, ma cerchiamo, grazie alla pratica sportiva, di far crescere in modo corretto i giovani e farli diventare cittadini migliori, che rispettano le regole. Lo sport è insegnamento di vita, aiuta i ragazzi ad adottare corretti stili di vita, sia sotto l’aspetto sociale e civico, sia sotto quello del benessere e della salute psicofisica. Corro da quando avevo sette anni e a 51 anni ho realizzato un record mondiale senza precedenti, portando a termine l’impresa che ho denominato Monster Frozen, coprendo di corsa 39 chilometri, il 20 gennaio 2019, in Jacuzia, luogo più freddo del pianeta, nel periodo più freddo dell’anno. Sono consapevole che il fisico, con il passare degli anni, cambia, si trasforma, e che quindi gli allenamenti e le imprese sportive vanno parametrati ai naturali cambiamenti dell’organismo. Ho corso lungo la strada che unisce due villaggi, con una temperatura media di meno 52,6 gradi, ma con una temperatura percepita di meno 66 circa, a una velocità media di 10 chilometri orari. Ho accusato un momento di crisi solo intorno al 33° chilometro, quando il mio corpo non è più riuscito a emettere sufficiente calore. In Jacuzia, una terra molto grande, ricca di risorse minerarie, la natura è bellissima e molto difficile, il freddo congela ogni cosa. La vera impresa è stata correre a quelle temperature estreme, dato che non esiste abbigliamento tecnico per resistere a 50 gradi sotto lo zero, il sudore non riesce a evaporare ma si ghiaccia sulla pelle e vengono inalati piccoli frammenti di ghiaccio, presenti nell’aria, che paralizzano gli alveoli polmonari. Pe questo abbiamo attirato su di noi l’attenzione della stampa mondiale e siamo stati costantemente seguiti da troupe televisive russe e giapponesi. Per i russi, poi, sono diventato lo Juri Gagarin italiano. Si è trattato di una sfida personale ma che si è presto trasformata in un servizio alla scienza e alla ricerca, dato che sono stati seguiti determinati protocolli scientifici. Tutte le mie imprese sono andate oltre l’aspetto prettamente sportivo, supportando la scienza in importanti ricerche, come quando ho corso 75 chilometri, a 67 gradi, nel deserto dell’Iran, ovvero nel luogo più caldo del pianeta, nel periodo più caldo dell’anno, perdendo otto litri di fluidi corporei. Lì abbiamo studiato e approfondito i meccanismi della disidratazione e dell’assorbimento dei liquidi da parte del corpo umano, mentre in Jacuzia abbiamo portato avanti importanti studi sul congelamento. In Jacuzia hanno adottato tecniche all’avanguardia per salvare le persone dal congelamento degli arti, rigenerando i tessuti senza ricorrere all’amputazione. Anche per questo, ho volentieri svolto il ruolo di ambasciatore, promuovendo il gemellaggio tra Padova e la capitale della Jacuzia. Credo che possiamo imparare molto da loro, per compiere importanti progressi in campo medico e migliorare le cure legate al freddo estremo”. “Stiamo realizzando molte iniziative sul territorio – ha concluso Paolo Venturini – come la Corri per Padova che riesce a coinvolgere molti cittadini avviandoli alla pratica sportiva e che rappresenta anche una utile occasione per promuovere la legalità e il presidio del territorio, occupando spazi spesso soggetti a degrado. E ora stiamo già lavorando a un nuovo progetto per l’estate 2020, dopo il grande freddo e il grande caldo, di cui non voglio anticipare nulla ma che spero possa essere risultare altrettanto interessante e avvincente”.

Leonardo Petrucci, Dirigente del Commissariato San Marco, Venezia, in rappresentanza della Questura lagunare: “Porto i saluti del Sig. Questore, oggi impossibilitato a intervenire. Siamo orgogliosi di annoverare tra le nostre fila una persona e un atleta del calibro di Paolo Venturini. Gli atleti delle Fiamme Oro permettono di sviluppare e migliorare la preparazione psicofisica,  al fine di gestire al meglio la paura e lo stress, di fronte a situazioni a volte estreme e non programmabili, aspetti questi molto importanti soprattutto per noi operatori di pubblica sicurezza, chiamati a tutelare i cittadini. In particolare, Paolo Venturini, con le sue grandi imprese sportive, offre alla scienza la possibilità di approfondire gli studi sul corpo umano, si suoi limiti e sulle reazioni davanti allo stress”.

Dario Bolognesi, in rappresentanza del Comune di Padova: “Porto i saluti dell’Assessore allo Sport del Comune euganeo, Diego Bonavina. Con Paolo Venturini e il Gruppo sportivo delle Fiamme Oro collaboriamo da anni in modo molto proficuo a molteplici iniziative legate alla corsa, come la Corri per Padova che, da novembre a giugno, quasi ogni giovedì sera, riesce a coinvolgere un gran numero di cittadini. Padova è così diventata la capitale del running. Personalmente, sono amico di Paolo da tempo e abbiamo formato un gruppo su Facebook, ‘Amici di Paolo Venturini’, molto numeroso e attivo; di Paolo apprezzo soprattutto lo spirito con cui affronta imprese straordinarie, mantenendo l’atteggiamento di persona comune”.

 



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