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Ambiente. in Seconda Commissione avanza la legge sul consumo del suolo



10 settembre 2015 - Confindustria Veneto, Ance Veneto, la Società Veneziana di Scienze Naturali, i vertici dei parchi del Delta del Po, della Lessinia, delle Dolomiti d’Ampezzo: queste sono state alcune delle voci ascoltate oggi durante l’audizione che la Seconda Commissione consiliare ha dedicato al Progetto di legge 14, “Disposizioni per il contenimento del consumo del suolo, la rigenerazione urbana e il miglioramento della qualità insediativa”. Con il PDL, a firma Zaia, Rizzotto e Finco, si “persegue la finalità di contenere il consumo di suolo, quale bene comune e risorsa non rinnovabile, prevedendo il ricorso a nuove risorse territoriali solo in casi di necessità e comunque dopo aver esperito tutte le altre soluzioni. A tal fine sono previste misure per promuovere e sostenere il riuso e la rigenerazione di aree già interessate da processi di edificazione, nonché la valorizzazione del suolo non edificato. A tal fine i Comuni devono orientare gli interventi edilizi prioritariamente verso le aree già urbanizzate, degradate o dismesse, sottoutilizzate da riqualificare o rigenerare”.

 
Su queste basi programmatiche, il Pdl ha raccolto l’importante supporto di tutti gli intervenuti, concordi nella necessità di un “testo importante per l’economia veneta che favorisca una nuova stagione di rigenerazione urbana e di ridisegno del territorio”, come ha sottolineato Enrico Ramazzina, direttore generale di Ance Veneto. Osservazioni nel merito e nella visione strategica sono emerse dai presenti soprattutto per ciò che riguarda la necessità – espressa da Confindustria Veneto per voce di Italo Candoni - di “non ingessare” il territorio, “riflettendo su cosa significhi congelamento della infrastruttura urbana”. Nella discussione sono intervenuti Andrea Bassi (LT, che ha confermato l’appoggio del suo gruppo al Pdl, soprattutto se è in grado di introdurre elementi di flessibilità e semplificazione), Andrea Zanoni (il vicepresidente della Commissione, PD, ha domandato quali sia il motivo dell’urgenza di approvazione di questa legge, visto che probabilmente entro Natale il Parlamento varerà la nuova legge nazionale sul consumo del suolo ed ha poi proposto di inserire l’Arpav tra i soggetti da audire in Commissione), Maurizio Conte (LT, che ha dichiarato: “è importante non bloccare, bensì governare il territorio”), Bruno Pigozzo (il vicepresidente del Consiglio, PD, ha affermato: “Questa legge è l’occasione per analizzare quale modello di sviluppo e di governo del territorio vogliamo implementare. Se il territorio è un bene irriducibile e non rinnovabile, diventa parametro per le scelte programmatorie successive”).
Soddisfatto per gli elementi raccolti, il presidente della Commissione Francesco Calzavara ha dichiarato: “abbiamo iniziato nel migliore dei modi il lavoro sul Pdl 14 attraverso importanti audizioni. D’altra parte ci troviamo di fronte ad un argomento largamente condiviso, visto che la legge 11 e i piani regolatori vigenti non sono più attuali nella gestione del nostro Veneto. Abbiamo bisogno di una nuova legge che dia celerità ai processi autorizzativi e che inizi a parlare il linguaggio della qualità architettonica, perché i cittadini veneti oggi sono molto sensibili ai temi ambientali e verso il bello. Tutti questi valori faranno parte della legge che oggi abbiamo iniziato ad esaminare”.
 
Il presidente ha già precisato che le audizioni in Seconda Commissione proseguiranno nelle prossime settimane sia incontrando i dirigenti dei maggiori comuni della regione, che ascoltando soggetti di varia estrazione – dal WWF a Beati i Costruttori di Pace ed all’ARPAV– che verranno auditi per il contributo specifico che potranno portare al testo in discussione. Tra gli altri soggetti rilevanti, Urban Meta – conglomerato di associazioni territoriali e scientifiche di cui fanno parte anche Ance e Confindustria, oltre all’ordine degli Psicologi e all’Università di Padova – ha già preannunciato la presentazione in Commissione di un documento di analisi specifica del Pdl 14.
 
La seduta è terminata con l’espressione favorevole all’unanimità dei consiglieri presenti sul parere di Giunta in merito ai contributi annuali agli enti gestori dei Parchi regionali: 4,2milioni di euro che comprendono le spese di funzionamento dei parchi stessi.



 

 



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