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Incontro del Consiglio Regionale con i Giornalisti: ripartire dalla qualitÓ e dal lavoro comune



16 dicembre  2015 -     Primo bilancio per i lavori della Decima legislatura, auguri natalizi, conclusione di “anno politico” (nonostante siano già calendarizzate le prossime sedute decembrine di Consiglio e di Commissioni permanenti) e auguri alla stampa: questi i motivi del tradizionale incontro di fine anno con i giornalisti regionali e nazionali a Palazzo Ferro Fini. L’incontro si è tenuto stamane alla presenza dell’intero ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale (Roberto Ciambetti, Massimo Giorgetti, Bruno Pigozzo, Maurizio Conte, Antonio Guadagnini) e di molti consiglieri.

L’evento è stato introdotto da Roberto Ciambetti, Presidente del Consiglio, che ha presentato alcuni dati riguardanti la Decima Legislatura, che dal suo avvio ha già registrato 18 sedute di Consiglio, con l’approvazione di 9 leggi regionali e 67 delibere consiliari, 22 sedute di Ufficio di Presidenza (con 85 delibere approvate). Nello stesso periodo il lavoro delle Commissioni è stato così ripartito: 22 sedute della Prima commissione affari istituzionali e bilancio; 17 seduta per la Seconda commissione, agricoltura e ambiente; 15 sedute per la Terza commissione, attività produttive e lavoro; 11 sedute per la Quarta commissione, valutazione delle ricadute delle leggi regionali; 17 sedute per la Quinta commissione, sanità. Il presidente dell’assemblea veneta ha commentato che questi “numeri – anche quelli delle presenze dei singoli consiglieri alle convocazioni di Consiglio e di Commissione - indicano chiaramente che tutti i gruppi consiliari stanno dimostrando un severo impegno e uno spirito di reale servizio allo sviluppo regionale”.
 
Ciambetti ha voluto poi ricordare “il sorriso di Valeria Solesin e le vittime di Peshawar, i centoquaranta studenti e insegnanti assassinati esattamente un anno fa dalla follia fondamentalista nella scuola pakistana della Army Public School. Sono due tragedie che ci ricordano come in un futuro degno di incognite dobbiamo credere e puntare fortemente sui giovani, sull’educazione e sull’insegnamento come leve essenziali per un futuro migliore, più ricco di valori e dignità”. Il Presidente si è poi soffermato sulle difficoltà che vive oggi il mondo veneto dell’informazione, ricordando le parole di Albert Camus, che nel 1939 già ricordava che “la libertà di stampa non è che uno dei volti della libertà tout court”. A questa considerazione si è agganciato anche il vicepresidente Bruno Pigozzo, che ha auspicato per il futuro un “lavoro sempre più comune tra media e istituzioni”. Sulle stesse tematiche è ritornato il presidente dell’Ordine dei giornalisti del Veneto, Gianluca Amadori, che ha portato il saluto del mondo dei professionisti dell’informazione, sottolineando che “la crisi del nostro settore non da segni di miglioramento e la nostra preoccupazione maggiore sta nei molteplici segni di rassegnazione che si percepiscono all’interno del mondo giornalistico”. Amadori ha terminato il suo saluto invitando quindi giornalisti e politici a “volare alto insieme, a evitare il monopolio del gossip e delle decisioni povere, per dedicarsi tutti insieme a costruire un fronte comune di valori e qualità”.
 
 


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