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Prima Commissione - Approvati a maggioranza i provvedimenti che formano la manovra di bilancio 2020-2022.



 Venezia 24 ottbre  - La Prima Commissione permanente del Consiglio regionale del Veneto presieduta da Alessandro Montagnoli (Lega Nord), Vicepresidente Claudio Sinigaglia (Partito Democratico), ha dato il proprio via libera, a maggioranza, ai provvedimenti che formano la manovra di bilancio 2020-2022, e quindi alle Proposte di Deliberazione Amministrativa, di iniziativa della Giunta, n. 101 “Adozione del Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) 2020-2022” e n. 107 che contiene la Nota di aggiornamento del DEFR, nonché ai Progetti di legge, anch’essi di iniziativa dell’esecutivo regionale, n. 464 “Collegato alla legge di stabilità regionale 2020”, n. 465 “Legge di stabilità regionale 2020”, e n. 466 “Bilancio di previsione 2020-2022”. Hanno partecipato alla seduta odierna anche gli Assessori regionali Gianluca Forcolin, Manuela Lanzarin e Cristiano Corazzari, nonché il Segretario generale della programmazione Ilaria Bramezza. La Commissione, nel corso della discussione relativa ai primi due documenti, si è soffermata anche sul tema delle Strategie Regionali per lo Sviluppo Sostenibile - SRSvS orientate al perseguimento dei 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile e sull’avvio del processo di elaborazione della Strategia da parte della Regione del Veneto attraverso il coinvolgimento dei portatori d’interesse, prevedendo l’attivazione di forum e di tavoli partecipativi dedicati a questo scopo, dopo l’approvazione del DEFR. I provvedimenti sono ora destinati all’esame dell’Aula: relatore di maggioranza, il Presidente Montagnoli; correlatori, il Vicepresidente Sinigaglia relativamente alle PDA n. 101 e n. 107, il Capogruppo del Partito Democratico Stefano Fracasso, relativamente al Pdl n. 464, e il Consigliere Graziano Azzalin, relativamente ai Pdl n. 465 e n. 466.

È stato incardinato nella Prima Commissione, infine, il testo della Proposta legislativa, frutto dell’abbinamento dei disegni di legge n. 265, d’iniziativa della Giunta, e n. 288, d’iniziativa del Consigliere Giovanna Negro (Veneto Cuore Autonomo), che modificano la legge regionale n. 25/1992 recante norme in materia di variazioni provinciali e comunali, testo che rappresenta l’esito dei lavori conclusivi della Sottocommissione istituita allo scopo in seno alla Commissione stessa. Sull’argomento è intervenuto anche il Vicepresidente della Regione Forcolin che ha illustrato per sommi capi il provvedimento, a proposito del quale il Presidente della Commissione Montagnoli ha annunciato il prosieguo dell’analisi puntuale del testo successivamente all’apertura delle audizioni che coinvolgeranno nel corso delle prossime sedute i principali portatori d’interesse, ovvero gli enti locali, in forma singola e associata. Nel corso della seduta odierna i Commissari, in via preliminare, si sono soffermati sulla necessità di garantire, attraverso gli strumenti messi a disposizione dall’amministrazione regionale, la massima partecipazione e il coinvolgimento dei cittadini lungo l’iter di variazione dei comuni, sulla compartecipazione alle spese del procedimento da parte degli enti locali, e sul quorum necessario al successo della consultazione referendaria tra le popolazioni interessate che verrebbe fissato a quota 50% degli aventi diritto, quota che verrebbe modulata verso il basso, in ragione del numero degli iscritti all’anagrafe degli italiani residenti all’estero, e che è stata comunque oggetto di discussione in Commissione, e ciò in quanto alcuni Consiglieri hanno ravvisato l’opportunità di proporre una soglia diversa, inferiore al 50%.



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