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Fondi Europei. Commissioni Consiliari approvano rendicontazione POR-FESR 2014/2020



10 novembre 2015 - Nella seduta congiunta delle Commissioni Consiliari è stato approvato all’unanimità la rendicontazione relativa al POR-FESR 2014/2020 (Fondo europeo di sviluppo regionale), approvato nell’agosto scorso dalla Commissione europea. Con questa programmazione al Veneto vengono assegnati oltre 600 milioni di euro finalizzati a 7 obiettivi:

1) ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione, 114 milioni di euro per iniziative e programmi che sostengono le infrastrutture della ricerca, nuovi ricercatori e l’applicazione della ricerca a realtà produttive, l’acquisto di servizi per l’innovazione delle imprese, lo sviluppo di tecnologie sostenibili, il consolidamento di start-up, 2) agenda digitale 77 milioni di euro per servizi e iniziative per l’alfabetizzazione informatica di cittadini, la digitalizzazione di aziende e pubblica amministrazione (in particolare la giustizia, la sanità e i beni culturali), promuovere ‘città intelligenti’ e mettere in dialogo le banche dati pubbliche; 3) competitività dei sistemi produttivi, 170,739 milioni di euro è l’asse più consistente del pacchetto FESR e finanzierà incentivi e supporti alle nuove piccole medie imprese e alla riqualificazione e specializzazione di quelle esistenti, con un’attenzione particolare all’imprenditoria turistica e della cultura. Tra le strategie privilegiate con il terzo asse, l’aggregazione tra imprese, la promozione dell’export, l’internazionalizzazione, il rinnovo dei macchinari e la riorganizzazione dei processi produttivi, il rafforzamento delle garanzie pubbliche; 4) energia sostenibile 92,5 milioni di euro, finanzierà in particolare edifici pubblici ecoefficienti e la riduzione delle emissioni inquinanti, azioni di controllo nei consumi pubblici, teleriscaldamento, teleraffrescamento e impianti di cogenerazione; 5) rischio sismico e idraulico, 45 milioni di euro da destinare in particolare alla messa in sicurezza degli edifici pubblici (un quarto dei 16 mila edifici strategici e rilevanti censiti in Veneto sono ubicati in zona sismica), delle coste e alla prevenzione delle alluvioni; 6) sviluppo urbano sostenibile, 77 milioni di euro per la promozione delle telecomunicazioni, i servizi, la mobilità, i servizi e la riqualificazione del patrimonio di edilizia pubblica nelle cinque aree urbane del Veneto centrale (Venezia, Padova, Vicenza, Treviso e Verona); e infine 7) Assistenza tecnica potrà contare su 24 milioni di euro per potenziare dal punto di vista tecnico le strutture della programmazione e attuare iniziative di riduzione degli oneri amministrativi.
Al termine della votazione il Presidente della Commissione politiche Istituzionali, Bilancio e Programmazione, Marino Finozzi, ha espresso molta soddisfazione per l’unanimità del voto per una programmazione, che negli anni precedenti aveva sempre dato vita a forti contrasti politici e lungaggini nella sua approvazione.
 
 


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