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Cultura - Presentato a palazzo Ferro Fini il libro di Paolo Citran "Tra le ombre di Marghera".



27 febbraio 2018 -          Il Consiglio Regionale Veneto ha ospitato questa mattina a palazzo Ferro Fini la presentazione del libro “Tra le ombre di Marghera”, romanzo scritto da Paolo Citran e pubblicato da Historica Edizioni, ispirato alla vita dell’ispettore Luigi Russo, poliziotto della Questura di Venezia che si è spento nel febbraio 2015 a 73 anni. All’incontro sono intervenuti l’autore, nonché Elena Semeraro Russo, vedova di Luigi Russo, e il Questore Vicario di Venezia Marco Odorisio.

“Paolo Citran ci ha abituato con i suoi libri a rileggere la realtà attraverso gli occhi e l’atteggiamento mentale di chi ha passato una vita a contrastare il crimine e dunque ne conosce meccanismi, abitudini e caratteristiche che sfuggono di norma all’opinione pubblica” ha esordito il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, ricordando anche la precedente opera di Citran, ‘L’inferno di Ponte di Nanto’. “È un omaggio sentito e sincero a un rappresentante delle forze dell’ordine che ha lavorato con grande impegno sociale in un periodo storico tra i più travagliati per la storia del Veneto, dal terrorismo degli anni Settanta a casi spinosi ancora oggi rimasti oscuri, pensiamo ad Argo 16 - l’areo dell’aeronautica Militare italiana precipitato a Marghera nel novembre 1973 - dalla crisi industriale che investì il polo mestrino all’esplosione del mercato della droga. Episodi dai quali la figura di Russo esce con la forza della speranza e dell’onestà. Una pagina importante della nostra storia che rende il giusto onore a un lavoro spesso non riconosciuto nella giusta maniera”.

Il romanzo, ambientato nella Marghera degli anni ’80, narra l’incontro tra Nick, stella nascente della boxe italiana e Luigi Russo, commissario di polizia alle prese con una serie di efferati omicidi che sconvolgono la città.

“Un elogio della professionalità e della forte carica umana che ha sempre contraddistinto Luigi Russo - le parole di Elena Semeraro Russo - ma anche un riconoscimento all’operato delle forze dell’ordine per un lavoro che impegna ogni giorno, ogni momento, in ogni situazione. Mi piacerebbe, da insegnante, che questo libro fosse proposto come lettura nelle scuole per far capire ai ragazzi che dentro la divisa c’è sempre e comunque un uomo”.

“Per me Luigi Russo è stato come un secondo padre - prosegue l’autore, Paolo Citran - fin dal nostro primo incontro, quando avevo solo quindici anni e andai a recuperare il motorino che mi avevano rubato. Non è una biografia, non mi  avrebbe mai permesso di scriverla perché non amava le celebrazioni, ma, pensando soprattutto alla figura del giovane Nick, un invito al rispetto delle regole. Credo che anche oggi Russo, nonostante siano cambiati i tempi, sarebbe un ottimo poliziotto perché aveva la grande capacità di mettersi nei panni degli altri”.

“Ho avuto il piacere di lavorare con Russo nel periodo dal 1992 al 95 - conclude il questore vicario Marco Odorisio - proprio in uno dei periodi più difficili per il lavoro a Marghera. Non un poliziotto, ma un uomo calato nel sociale in tutti gli aspetti della sua vita. Voglio ricordare, oltre alla sua attività di polizia, anche l’impegno per le persone meno fortunate, con la fondazione a Venezia dell’Asdive e le iniziative per i non-vedenti”.

 



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