dettaglio - crv
- Home
- Comunicati stampa
- Violenza di genere – Camani, Bigon e Zottis (PD): ...
Violenza di genere – Camani, Bigon e Zottis (PD): “Contributo di libertà e maggiori fondi per l’accoglienza e il supporto psicologico alle vittime di violenza”
16 dicembre 2020
(Arv) Venezia 16 dic. 2020 - “Le convivenze forzate del lockdown hanno accresciuto gli episodi di maltrattamenti contro le donne. Poiché gran parte dei casi avviene all’interno delle mura domestiche o comunque in ambito familiare, per le donne è stato ancora più difficile denunciare: per questo abbiamo presentato un pacchetto di proposte, volte a garantire maggiori aiuti durante l’intero percorso di uscita dalla violenza, a partire dal supporto psicologico, ai fondi per le case rifugio fino al contributo di libertà”. È quanto dichiarano la vice capogruppo del Partito Democratico Veneto Vanessa Camani e le colleghe Anna Maria Bigon e Francesca Zottis, prime firmatarie di tre emendamenti sottoscritti da tutto il gruppo.
“Oltre agli interventi strutturali già presenti e che vanno comunque implementati, abbiamo pensato anche a meccanismi innovativi. Uno di questi - spiegano le consigliere - è il ‘contributo di libertà’, un supporto economico a fondo perduto di 5mila euro procapite, rivolto a donne che sono state vittime di violenza, e che uscite dal percorso protetto, hanno bisogno di un piccolo sostegno economico nella fase di riacquisizione dell’autonomia personale per far fronte alle tante piccole spese quotidiane per ‘tornare a essere libere’”.
“All’interno del bilancio di previsione, abbiamo poi chiesto di incrementare le risorse regionali destinate a Case rifugio e Centri antiviolenza, con uno stanziamento aggiuntivo di 200mila euro, perché non si può far fronte alle crescenti necessità solo con i fondi governativi. Infine – concludono Vanessa Camani, Anna Maria Bigon e Francesca Zottis - manca l'impegno per il sostegno alla gestione di strutture e servizi di supporto, anche psicologico, alle donne vittime di violenza. Una svista imbarazzante a cui chiediamo di porre rimedio”.