Parco Colli - Lorenzoni (GM): “Manca ancora governance: dopo quattro mesi la Regione non ha individuato il nuovo presidente. Serve attuare la strategia europea per la biodiversità e salvaguardare i siti naturali”

01 febbraio 2021

 

(Arv) Venezia 1 feb. 2021 -  “Ad oltre quattro mesi dalle dimissioni per motivi personali dell’ex presidente del Parco Colli, Massimo Campagnolo, la Regione non ha ancora individuato il suo successore. Serve una governance, subito, per il bene dell’intero territorio euganeo”. Così il Portavoce delle opposizioni in Consiglio regionale, Arturo Lorenzoni che sottolinea: “Auspichiamo che la nomina, formalmente di competenza del Presidente della Giunta regionale, non sia destinata a slittare ancora. E, soprattutto, che non venga pilotata dalla maggioranza con i classici criteri del manuale Cencelli. Il Parco Colli è un ente strumentale della Regione, la cui dirigenza deve avere i crismi della massima competenza e professionalità”.

“Fra gli altri compiti, la Regione è chiamata ad attuare la strategia europea per la biodiversità - continua il Portavoce - che prevede che almeno il 30% del territorio sia sotto protezione. Attualmente, in Veneto solo il 22% della superficie ha delle specifiche forme di tutela; ad esempio, la Rete Natura 2000 o la Direttiva Habitat, il cui obiettivo è la salvaguardia delle aree naturali. I Parchi regionali, compreso il Colli Euganei, ricoprono il 5% della superficie veneta. Negli anni scorsi, molti di questi enti sono stati commissariati. Oggi alcuni non hanno nemmeno il personale sufficiente: di conseguenza non vengono messi nelle condizioni di svolgere al meglio il loro lavoro. Di fatto, sono stati svuotati di tante funzioni”.

“Solamente il 64% delle foreste della Regione, inoltre, è dotato di un Piano di gestione, che è invece obbligatorio per legge. In altri termini - conclude Lorenzoni - a livello regionale non è stata costruita una visione rispetto al futuro che vogliamo dare ai siti naturali. Per quanto riguarda il Parco Colli Euganei, va valorizzata la presenza degli agricoltori che, insieme alle Istituzioni, rappresentano le prime sentinelle del comprensorio”.