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Covid 19 - Ostanel (VcV): “Alto margine di errore dei test rapidi nella sorveglianza del personale sanitario: la Giunta di fatto non ha risposto alla mia interrogazione in Consiglio”
13 aprile 2021
(Arv) Venezia 13 apr. 2021 - “Nel corso dell’odierna seduta del Consiglio regionale ho chiesto, in base a una interrogazione depositata a gennaio, di sapere per quanto tempo fossero stati usati i testi rapidi di prima e seconda generazione per la sorveglianza del personale sanitario e nelle Rsa. In piena seconda ondata, moltissimi operatori sanitari mi avevano infatti segnalato che l’utilizzo di quei test rapidi lasciava troppi margini di errore proprio all’interno delle strutture più fragili, come ospedali e residenze per anziani”.
Lo rende noto la consigliera regionale Elena Ostanel (Il Veneto che Vogliamo), la quale precisa che “si trattava di una domanda semplice, mentre la Giunta ha fornito una risposta difensiva, scaricando la responsabilità sulla circolare del Ministero dell’8 gennaio us che, di fatto, sosteneva che ‘l’elevata sensibilità e specificità dei test non possono rappresentare l’unico criterio di scelta del tipo di test da utilizzare nell’ambito di una strategia che prevede l’eventuale ripetizione dei test in una più generale attività di sorveglianza’".
“Ho dichiarato di non essere soddisfatta della risposta perché stiamo parlando di sorveglianza del personale sanitario, medici e infermieri che sono stati e sono ancora oggi in prima linea, e per cui deve valere il principio di massima precauzione, per loro e per tutti i pazienti – spiega Ostanel – Inoltre, l’Unità Operativa di Microbiologia e Virologia dell’Azienda Ospedaliera di Padova aveva prontamente segnalato la situazione, ma la Regione, ritenendo che la nota non abbia valore di studio scientifico, non l’ha presa
in considerazione”.
"Non esiste solo la campagna vaccinale, in ordine alla quale siamo ancora in attesa di una risposta circa le modalità di accesso alla vaccinazione di persone fragili e con disabilità: continua anche l’attività di sorveglianza su cui non possiamo permetterci altri errori", conclude Elena Ostanel.