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Lavoro - Bigon, Zottis e Zanoni (PD): “La Regione non abbandoni i lavoratori dell’Istituto Assistenza Anziani di Verona”
19 aprile 2021
(Arv) Venezia 19 apr. 2021 - “I vertici dell’Istituto Anziani di Verona continuano nella loro ‘guerra’ ai lavoratori, con la richiesta di restituire somme di salario accessorio ritenute non dovute dal 1999 a oggi. Anziché supportare queste persone, da oltre un anno in prima linea per combattere la pandemia, per garantire la migliore assistenza possibile agli ospiti, si punta ad alzare il livello di scontro. Nonostante le denunce dei sindacati, negli ultimi mesi non è cambiato niente. Chiediamo perciò anche alla Regione di intervenire, nell’ambito delle proprie competenze, per mettere fine a una situazione assurda e controproducente”. È quanto dichiarano i Consiglieri regionali del Partito Democratico Veneto Anna Maria Bigon, Francesca Zottis e Andrea Zanoni che oggi hanno presentato una mozione sul caso dell’Iaa di Verona.
“Non si può pensare di far quadrare i conti scaricando tutto sui lavoratori - proseguono gli esponenti dem - l’ente li ha messi in mora, insieme agli ex dipendenti ora in pensione, chiedendo indietro indennità di rischio e produttività, con rimborsi fino a 18mila euro per un totale di cinque milioni. Senza, peraltro, alcun accertamento da parte della Corte dei Conti. La questione è finita davanti al Tribunale del Lavoro e non è la prima volta. Già nel 2019 i vertici dell’Istituto sono stati condannati per condotta antisindacale in seguito a una contestazione disciplinare per trenta lavoratori che avevano partecipato a uno sciopero, a testimonianza di una situazione di tensione continua che rischia di avere ripercussioni anche sulla qualità del servizio offerto agli ospiti, oltre che sulla vita degli stessi operatori”.
“La Regione - concludono Bigon, Zottis e Zanoni - non può fare da spettatrice, specialmente in un momento così delicato”.