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Lavoro: Camani (Pd) e Ostanel (VcV), “Amazon rispetti i diritti dei lavoratori e le istituzioni. Inaccettabile disponibilità al confronto solo per programmare nuovi insediamenti”
19 ottobre 2021
(Arv) Venezia, 19 ott. 2021 - “Amazon deve rispettare i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, oltre che le istituzioni. C’è un accordo nazionale, sottoscritto un mese fa con il ministro Orlando, le organizzazioni sindacali e Amazon, a cui la multinazionale, in Veneto, si sta volutamente sottraendo, impedendo il confronto territoriale. È un comportamento inaccettabile, così come è grave l’aver disertato il tavolo del 14 ottobre convocato dalla Regione. Non può esserci disponibilità al dialogo solo quando ci sono da programmare nuovi insediamenti, per poi sparire quando c’è da parlare di tutele e diritti”. E’ quanto afferma Vanessa Camani, vicecapogruppo del Partito Democratico in Regione, dopo aver ascoltato in aula la risposta dell’assessore Elena Donazzan all’interrogazione presentata insieme ai colleghi del gruppo dem e alla consigliera Elena Ostanel (Veneto che Vogliamo).
“La logistica è diventato un settore fondamentale, che si è sviluppato molto nel corso della pandemia – osserva Camani - e la presenza della multinazionale è sempre più massiccia, ma in questa fase diventa strategico imparare a distinguere tra imprese che offrono lavoro e quelle in grado di creare occupazione di qualità, garantire posti stabili e rispettare i diritti. E non sempre è il caso di Amazon che fa, in Veneto, massiccio ricorso al lavoro somministrato, rendendo complicata l’interlocuzione con le imprese che hanno la titolarità dei contratti, tanto che oggi non siamo neppure nelle condizioni di sapere quanti sono gli addetti impiegati negli stabilimenti della multinazionale. Dobbiamo pretendere da Amazon, come dalle altre associazioni datoriali, il massimo supporto per ripristinare il dialogo sociale ed istituzionale: la ripartenza va accompagnata dal rispetto dei diritti dei lavoratori”, attacca Camani.
“A trattare con colossi come Amazon e altri grandi player dell’e-commerce e della logistica – aggiunge Elena Ostanel, consigliera regionale del Veneto che Vogliamo - non si possono lasciare soli i lavoratori e le loro organizzazioni sindacali, così come non si possono lasciare da soli i Comuni nel gestire l’insediamento di queste enormi strutture nei loro territori. Per questo ancora ad aprile scorso avevamo presentato una mozione per chiedere che la Regione Veneto, convocasse Amazon e gli altri grandi operatori della logistica, insieme ai Comuni e agli enti interessati dagli insediamenti, per provare a governare al meglio l’insediamento di queste strutture. Forse così i colossi si siederanno al tavolo. Non si può usare una linea morbida con chi decide di non collaborare con il territorio”.