Piccinini (V.A.): “Il bilancio regionale del prossimo triennio dimostra che è possibile offrire standard di eccellenza senza mettere le mani nelle tasche dei cittadini”

17 dicembre 2021

(Arv) Venezia 17 dic. 2021 -       “Il bilancio regionale per il triennio 2022-2024, appena approvato dal Consiglio regionale del Veneto, per il dodicesimo anno consecutivo non ha aumentato le tasse regionali ed è la dimostrazione di come sia possibile offrire standard di eccellenza senza mettere le mani nelle tasche dei propri cittadini”. È uno dei temi sottolineati da Tomas Piccinini, Consigliere regionale di Veneta Autonomia, in occasione dell’approvazione del bilancio regionale.

“Un bilancio - sottolinea il Consigliere - che è stato, e non poteva che essere così, fortemente condizionato dalla pandemia Covid-19. Siamo ancora nel bel mezzo di una crisi sanitaria ed economica che non accenna a interrompersi. Ed è evidente che la continua diffusione del virus, pur attenuata dalla capillare somministrazione dei vaccini, richiede interventi straordinari a supporto della sanità veneta il cui capitolo di spesa è stato incrementato di più di 500 milioni di euro”.

“Ma è necessario porre l’accento - continua Piccinini - anche su altre voci, in particolare quelle destinate al potenziamento e alla sicurezza del trasporto locale, alla transizione energetica e alla tutela ambientale. Penso agli investimenti previsti per le opere di prevenzione e riduzione del rischio idraulico e idrogeologico, le infrastrutture viarie, la sicurezza dei viadotti, le bonifiche ambientali, l’acquisto di convogli ferroviari per il trasporto regionale, un impegno quest’ultimo, che punta a garantire maggiore sicurezza e mantenere quel distanziamento cui ci costringe il virus. Riflettori puntati, inevitabilmente, anche sugli 85 milioni di euro previsti per la realizzazione delle opere per le Olimpiadi invernali 2026 di Milano-Cortina. Si tratta di un evento sportivo che potrà fare da volano per l’economia di tutto il Veneto e non solo, in un momento storico in cui è assai probabile che l’intero Paese starà ancora scontando gli effetti socio-economici della pandemia”.

“Questo bilancio - conclude Piccinini - pur condizionato dalle scelte legate alla pandemia che ha costretto a ridurre alcuni capitoli di spesa per dare più risorse ai settori più coinvolti dalle esigenze sanitarie, ha il pregio di non lasciare indietro nessuno e di aver mantenuto e in alcuni casi aumentato gli standard qualitativi dei servizi offerti da una Regione concretamente vicina ai suoi cittadini”.