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Sociale - Valdegamberi (GM): "Per i disabili i soldi non ci sono, ma si trovano per le armi"
29 marzo 2022
(Arv) Venezia 29 mar. 2022 - “Lo Stato italiano è generoso con tutti, tranne con i disabili. È un dovere civico e morale aiutare i profughi da qualsiasi Paese, senza discriminazioni, ma questo non deve far dimenticare le difficoltà delle famiglie italiane con disabili, che affrontano non per un determinato periodo ma per tutta la vita. I disabili percepiscono in Italia un misero assegno sociale di 290 euro al mese. Ci sono persone sane, capaci di lavorare ma che rifiutano il lavoro che percepiscono un reddito da cittadinanza di 800 euro al mese. Persone che, come riferiscono le cronache dei giornali, spesso lavorano in nero o nell'illegalità”. Così il consigliere regionale Stefano Valdegamberi (Gruppo Misto).
“Tuttavia, viviamo in un Paese che necessità di manodopera e la sta importando dall'estero con il sistema dei flussi. Per i profughi è prevista una indennità agli albergatori pari a 60 euro al giorno, trasporti gratuiti e, giustamente, la possibilità di lavorare regolarmente nel nostro Paese. E per i disabili?. Per loro la vita è una quotidiana lotta per la sopravvivenza. I più fortunati prendono una misera pensione sociale di 9 euro al giorno. Perché tutto questo?. Si è sempre risposto che mancano le risorse. Poi leggo sulla stampa che l'Italia dovrà trovare almeno altri 10 miliardi di euro per acquistare armi. Perché per le armi cade l'alibi della carenza di risorse?. Mi auguro – sottolinea il consigliere - che il governo si occupi dei bisogni dei propri cittadini, soprattutto quelli più deboli e indifesi come i disabili. Essi vivono una battaglia quotidiana per la sopravvivenza, in una guerra per la dignità che dura una vita intera. Mi auguro che loro non contino meno per lo Stato di un'arma da guerra”, conclude Valdegamberi.