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Ius scholae - Bigon (Pd): “La Giunta sia parte attiva e sostenga la proposta di legge. Presentata mozione”
06 luglio 2022
(Arv) Venezia 6 lug. 2022 - “Nei 30 anni trascorsi dall’approvazione della legge sulla cittadinanza, l’Italia è profondamente cambiata: nel 1992 erano residenti in Italia poco più di 300 mila cittadini stranieri, oggi sono più di 5 milioni. I luoghi di lavoro e di formazione, lo sport e gli spazi di socialità, le organizzazioni solidali e i sindacati sono caratterizzati dalla partecipazione strutturale e qualificante di persone che, a vario titolo, hanno una storia personale o familiare di migrazione. Diventa dunque una necessità quella di riformare il diritto di cittadinanza adeguandolo alla realtà sociale”. Con queste parole la consigliera regionale del Partito Democratico, Anna Maria Bigon, prima firmataria della mozione presentata.
“L’esclusione dalla cittadinanza, anche dopo un lunghissimo periodo di soggiorno, - sottolinea la consigliera - produce e riproduce diseguaglianze strutturali. Chi è escluso dalla cittadinanza, così viene riportato, ha spesso una posizione subalterna e più precaria nel mercato del lavoro e nell’accesso al sistema di welfare, con esclusione dal diritto di voto; forti limitazioni nell’attività̀ sportiva agonistica e negli spostamenti, in alcuni casi non ha le stesse possibilità̀ formative scolastiche o extrascolastiche dei propri coetanei con cittadinanza italiana”.
“La norma sullo Ius scholae – spiega Bigon - risponde a questa esigenza perché riconoscerebbe piena cittadinanza a ragazze e ragazzi che vivono in Italia da prima del loro dodicesimo anno di età̀ e che hanno completato un ciclo di studi di 5 anni. Si tratta di giovani che vivono la stessa vita dei loro coetanei italiani e che rappresentano un futuro di convivenza che è già̀ realtà̀. Con questa mozione, vogliamo impegnare la Giunta regionale a sostenere la proposta di legge che introduce il principio dello Ius Scholae, facendosi parte attiva presso i Presidenti di Camera e Senato e i deputati e senatori eletti in Veneto”, conclude Bigon.