Lorenzoni (Gm): “La Regione del Veneto si attivi per salvare Casa Serena di Rovigo”

13 ottobre 2022

 

(Arv) Venezia 13 ott. 2022 -      “Bisogna risolvere immediatamente lo stallo in cui versa Casa Serena”. Il Portavoce dell’opposizione in Consiglio regionale Arturo Lorenzoni (Gruppo misto) ha presentato un’interrogazione a risposta immediata sul tema al presidente della Regione, Luca Zaia e puntualizza: “Intendiamo essere messi a conoscenza delle azioni che l’amministrazione regionale porterà avanti per addivenire a una soluzione giusta, efficace e rispettosa sia degli ospiti, che hanno già dichiarato più volte che da lì non vogliono andarsene, che delle altre parti coinvolte. Da sei anni l’Iras è commissariato dalla Regione per gravi difficoltà economiche; fin dal primo piano di risanamento era previsto che l’Ater di Rovigo avrebbe acquistato una porzione dell’immobile Casa Serena, a Rovigo, per costruire 46 alloggi, concorrendo con ciò al risanamento dell’Iras. A tale scopo Ater beneficia di un finanziamento di 540mila euro della Regione, mentre nel bilancio preventivo 2022 ha stanziato addirittura 2 milioni di euro. L’immobile in questione è di proprietà del Comune di Rovigo, ed è stato concesso, nel gennaio 2004, all’Iras tramite una convenzione della durata di 99 anni con l’impegno di utilizzo a Rsa e casa albergo (social-housing) composta da 42 minialloggi. La stessa convenzione mette in capo all’Istituto la manutenzione ordinaria e straordinaria del fabbricato”.

“Il Comune - ricorda il Consigliere - tornerebbe in possesso anticipatamente di Casa Serena nel solo caso di rescissione della convenzione, dovendo poi riconoscere all’Iras un corrispettivo economico pari alla parte non ancor ammortizzata degli investimenti sostenuti sull’immobile. Il Municipio ha accantonato, in via precauzionale, 3.200.000 euro che, però, nel rispetto dei criteri di finanza pubblica non può impegnare a favore dell’Istituto prima che la convenzione venga sciolta. Giova inoltre ricordare che il Comune può sfilarsi unilateralmente dall’accordo qualora riconoscesse la possibilità di perseguire un interesse pubblico superiore a quello di oggi, o se venissero dimostrate delle violazioni di obblighi contrattuali da parte del concessionario; Iras, invece, è autorizzata a sciogliere la convenzione solo se venisse modificata la sua mission aziendale. L’unica condizione perché si possa giungere ad un risultato soddisfacente per i soggetti interessati è che l’Ater di Rovigo confermi, a prescindere dallo scioglimento della convenzione, la volontà di realizzare i 46 alloggi previsti dall’accordo con l’Iras. Il presidente di Ater Rovigo, Guglielmo Ferrarese, come riportato nel verbale della conferenza dei servizi convocata dall’Iras lo scorso 18 agosto, ha dichiarato che non c’erano più le condizioni per proseguire con l’accordo relativo a Casa Serena”.

“Ritengo che solamente un tempestivo intervento della Regione assicuri una visione unitaria in grado di affrontare queste criticità - conclude Lorenzoni - e, contemporaneamente, permetta di non disperdere il patrimonio di servizi erogati da Casa Serena stessa”.