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Formaggio (FdI): “Aiuti alle famiglie: la natalità deve essere italiana e il calo demografico non deve essere la scusa per un’immigrazione fuori controllo”
30 novembre 2022
(Arv) Venezia 30 nov. 2022 - “Il calo demografico rappresenta una tragedia sotto ogni punto di vista: sociale, culturale, identitario ed economico. Mi sono già espresso sull’argomento, e la Regione del Veneto si sta occupando della questione con diversi studi e convegni volti a sensibilizzare l’opinione pubblica”. Così il Consigliere regionale di Fratelli d’Italia Joe Formaggio che aggiunge: “E’ notizia di oggi che uno studio pubblicato da Orizzontescuola ha previsto un calo demografico importante in relazione al mondo scolastico, sia in termini di alunni che di personale. Si parla di 100 mila alunni in meno ogni anno da qui fino al 2034 e di un taglio di circa 600 istituti. La manovra 2023 del Governo Meloni è il primo passo di un percorso che tenterà di invertire questo trend verso una prospettiva diversa: ne sono un esempio i pacchetti di aiuti stanziati alle famiglie per 1,5 miliardi, l’incremento del 50% dell’assegno nel primo anno di vita del bambino e incrementi alle famiglie numerose. Quella del Governo è una tipica manovra da destra sociale per aiutare gli italiani a non temere di iniziare un percorso familiare e di fare figli. La sinistra, che ha distrutto la famiglia sotto ogni punto di vista, deve capire che abbiamo bisogno di italiani e non di immigrati importati, visto che l’integrazione e l’immigrazione di massa, oltre ad essere fallimentari, non sono la soluzione al problema demografico. Bisogna fare anche di più: togliere tutte le spese assistenzialistiche per destinare queste risorse alle famiglie italiane, così agli immigrati passerà la voglia di venire in Italia”.
“Come Regione del Veneto - conclude Formaggio - ci adopereremo col Governo Meloni in questa direzione: vogliamo che le nostre scuole siano composte per la maggior parte da alunni veneti e italiani, senza incorrere nel pericolo di diventare una minoranza tra qualche anno. È una questione di salvaguardia della nostra identità regionale e nazionale”.