Zanoni e Bigon (Pd), Lorenzoni (Portavoce opposizione) e Guarda (EV): “Caccia uccelli migratori. Imminente probabile blitz per riapertura. Si rispetti sentenza Tar"

26 gennaio 2023

 

(Arv) Venezia 26 gen. 2023  - “Con una lettera notificata a mezzo pec e inviata nella prima mattinata di oggi, si chiede di rispettare i contenuti della sentenza n. 97 dello scorso 21 gennaio pronunciata dalla Prima Sezione del Tar del Veneto, mantenendo perciò la chiusura della caccia alle specie degli uccelli migratori acquatici". A chiederlo i consiglieri regionali appartenenti all'Intergruppo Tutela Ambiente, Andrea Zanoni e Anna Maria Bigon del Partito Democratico, Arturo Lorenzoni, Portavoce dell'opposizione e Cristina Guarda di Europa Verde.

"Qualsiasi Giunta rispettosa della legge – aggiunge Zanoni - sceglierebbe di non imbarcarsi in contenziosi giudiziari in presenza di una giurisprudenza chiara ed inequivocabile come la sentenza del TAR di sabato scorso. Eppure, a quanto ci risulta, il blitz per emanare un provvedimento che va in senso contrario alla sentenza sarebbe imminente. Uno sporcarsi le mani per una riapertura che sarebbe da un lato irrispettosa della decisione dei giudici e della tutela di un patrimonio comune e transnazionale come gli uccelli migratori, protetti da norme europee a nome di oltre 500 milioni di cittadini. Dall'altro lato, un provvedimento di questo genere produrrebbe un danno ambientale irreparabile oltre al rischio personale di incorrere in un danno erariale, con sanzioni da mezzo milione di euro come accaduto al presidente della Provincia di Bolzano".

"Tutto questo - prosegue l'esponente dem - per accontentare qualche migliaio di cacciatori, consapevoli sin da settembre che, con un ricorso in ballo già passato nel primi gradi di giudizio, questo blocco poteva arrivare benissimo. La questione legalità, a maggior ragione in questi giorni di arresti a livello istituzionale in territorio veneto, dovrebbe essere messa al primo posto. É sconcertante che, con tutte le emergenze in atto, dalle liste di attesa in sanità, alle carenze dei medici di famiglia, fino alle migliaia di persone col sangue contaminato da Pfas e ai continui incidenti sul lavoro, la Giunta Zaia si riduca ad assumere provvedimenti d'urgenza per approvare la caccia illegale", conclude Zanoni.