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Ostanel (VcV): “Ho depositato il progetto di legge per garantire oltre 4 milioni di euro agli Ater, somme da destinare per la manutenzione degli alloggi”
15 giugno 2023
(Arv) Venezia 15 giu. 2023 - “La concomitanza non era cercata, ma la comunione di intenti tra le mie iniziative per potenziare l'offerta di residenzialità pubblica in Veneto e il documento sulle politiche abitative presentato dai sindacati veneti Cgil, Cisl e Uil è significativa. Andiamo nella stessa direzione”. Lo dice Elena Ostanel, consigliera regionale del gruppo Il Veneto che Vogliamo, che oggi ha depositato il progetto di legge regionale “Modifiche alla legge regionale 3 novembre 2017, n. 39 ‘norme in materia di edilizia residenziale pubblica’”.
“Ho dato seguito alle mie proposte, depositando un progetto di legge che elimina la norma che oggi fa andare lo 0,4% del valore locativo degli immobili di proprietà Ater e Comune nel bilancio regionale, senza che venga reinvestito nella casa pubblica. Un adeguamento contabile – aggiunge Ostanel – che varrebbe oltre 4 milioni di euro in totale. Soldi che così, verrebbero messi a disposizione delle Ater e non resterebbero alla Regione, per un utilizzo diverso. Sono finanze che arrivano dal patrimonio immobiliare, ed è giusto che lì vengano spesi. Tecnicamente si abroga la lettera a) del comma 1 dell’art. 37 della legge regionale 3 novembre 2017, n. 39 e, conseguentemente, il comma 2 del medesimo articolo, che dà alcune specifiche sui tempi di versamento dell’obolo”.
“Lo scorso dicembre il Consiglio regionale aveva approvato all'unanimità la mia mozione che impegnava la Giunta regionale a compiere questo passo, ma la Regione non ha provveduto. Forse perché questi soldi vengono spesi senza restituirli per la politica edilizia? Vediamo ora se si prenderanno la responsabilità di affrontare in Commissione e in aula questo progetto di legge. Nel panorama edilizio veneto, condizionato anche dal nodo degli affitti brevi, su cui c'è una mia proposta di legge in Commissione che li regolamenta e concede adeguati poteri ai Comuni, che ho visto essere molto in linea con le idee dei sindacati
diventa complicato, in particolare per i giovani e le famiglie, trovare case in affitto sul libero mercato. Gli alloggi di edilizia residenziale pubblica sono insufficienti e in molti casi, necessitano di importanti interventi di manutenzione. In Veneto ci sarebbero quasi 9 mila famiglie, aventi diritto, in attesa di un alloggio popolare. Ma, grande contraddizione, ci sono anche 6.743 alloggi di proprietà Ater che risultano sfitti, senza contare quelli di proprietà di Comuni ed altri Enti, molti perché in attesa di manutenzione. Nel caso delle Ater è addirittura il 18,5% del patrimonio immobiliare regionale, un dato superiore ad altre regioni limitrofe: l’Emilia-Romagna ha sfitto circa il 10% degli alloggi totali”.
“Una delle cause, - osserva Ostanel - confermata dai dirigenti di tutte le Ater venete, è la carenza di fondi per gli interventi di manutenzione. Serve quindi garantire più risorse alle Ater e ai Comuni, a partire da quelle che riscuotono dai canoni di locazione loro versati dagli inquilini, per investirli sulla manutenzione del patrimonio Erp. Dunque, la ratio della mia proposta: un tratto di penna su una norma che ormai non ha più ragione di esistere. Togliamo quello 0,4% dei proventi di locazione dal calderone del bilancio regionale e destiniamolo per la sistemazione degli alloggi Ater. Dalle cifre di cui disponiamo saranno 4,1 milioni di euro, per aiutare le famiglie venete a trovare un'abitazione dignitosa”, conclude Elena Ostanel.