Ostanel (VcV)- “Regione/Corte dei conti: Zaia, piccolo contrappunto sulla sanità”

04 luglio 2023

(Arv) Venezia 4 lug. 2023 - “Nella melassa della narrazione idilliaca che il presidente Zaia ha snocciolato di fronte ai magistrati contabili della sezione veneta mi permetterei un piccolo contrappunto. Sulla sanità”.

Con queste parole, Elena Ostanel, consigliera regionale del gruppo Il Veneto che Vogliamo commenta “il giudizio di parificazione del Rendiconto generale per l'esercizio 2022 della Regione del Veneto, pronunciato oggi dalla Sezione regionale di controllo della Corte dei conti”.

“Sul fronte sanitario, da un po' di tempo, sembra che, da una parte ci sia Zaia, e dall'altra la realtà – osserva la consigliera - Liquidare con mezza frase le Liste di attesa per gli esami oltre i 30 giorni e spostare subito i riflettori sul nuovo macchinario da acquistare, la risonanza magnetica a 7 Tesla, assomiglia a mettere la polvere sotto il tappeto. E scaricare i problemi sanitari sull'appropriatezza delle prescrizioni (Zaia ha detto, testuale, ’oggi una Tac non la si nega a nessuno’), sa molto di amnesia selettiva. Come se le manchevolezze organizzative, i buchi di organico, i fondi mal destinati e le lacune di programmazione per i medici di famiglia e per le specialità a rischio arrivassero da Marte e non fossero il frutto di una dinastia leghista che dura da anni e che adesso vuole perpetuare”.

“La contraddizione tra i riflettori di Zaia e la realtà si concretizza con la raccolta di diecimila firme da parte della Cgil sulla salute e la specificità veneziana, che verranno depositate fra pochi giorni in Consiglio regionale – aggiunge Ostanel – Oppure, nel confronto tra la 7 Tesla, da una parte, e la chiusura (notizia di oggi - bandi deserti) della guardia medica sul lago di Garda e in Lessinia, con l'assistenza per le decine di migliaia di turisti giornalieri sparita dai radar o affidata alla buona volontà di qualche medico di base, che si sacrifica, anche se è già alle prese con un surplus di assistiti”.

“Nella Regione dove il turismo è sacro e la sanità è perfetta, caro presidente, non le pare che basti un cortocircuito simile per cambiare la narrazione?”, conclude Elena Ostanel.