Guarda (EV): “ll presidente Zaia sulla crisi climatica: mano tesa, ora serve coerenza”

26 luglio 2023

 

(Arv) Venezia 26 lug. 2023 -      “I giovani non si pongono il problema se l’impegno per il clima sia di destra o di sinistra, però chiedono coerenza nelle azioni.” Replica così, la consigliera regionale Cristina Guarda di Europa Verde alle parole del presidente Luca Zaia sulla crisi climatica.

“Serve un patto per il clima, ossia un impegno trasversale che ci consenta di affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici, al fine di raggiungere gli obbiettivi che ci siamo prefissati entro il 2050 e garantire così un futuro al nostro pianeta. Futuro che è messo a rischio anche dal perseguimento di un modello di sviluppo che ha prodotto finta ricchezza, disuguaglianza sociale e arrecato danni enormi all’ambiente. L’impegno, quindi, deve essere quello di essere coerenti, far coincidere le belle parole ai fatti. Possiamo piantare tutti gli alberi che vogliamo, - aggiunge la consigliera - ma senza una seria riduzione dei gas serra che immettiamo nell’atmosfera, i fenomeni estremi non cesseranno. Sono convinta della consapevolezza del presidente Zaia verso i rischi che corriamo. Non si può ignorare le vittime, i danni alle proprietà e alle strutture w gli effetti sul tessuto economico. Però va detto che buona parte dei negazionisti dell’emergenza climatica siedono attorno a lui. Per questo il presidente Zaia ha bisogno di chi fa politica in modo diverso”.

“Penso che gli eventi estremi degli ultimi giorni hanno sollevato dubbi nella testa di molti, su ciò che produciamo e come lo produciamo, sul perché tutto debba sempre ruotare attorno al trasporto su gomma e su come abbiamo costruito per decenni in questa Regione. Ma il punto di partenza deve essere chiaro e deciso: dobbiamo abbandonare i combustibili fossili il prima possibile. Detto questo, possiamo produrre ricchezza e lavoro, investendo in una economia più sostenibile e in un territorio più resiliente. Se l’orizzonte è il 2025, allora ci limiteremmo a fare la conta dei danni. Se invece puntiamo a costruire un nuovo Veneto, più sostenibile ed efficiente, - conclude Cristina Guarda - la sfida si farà molto più concreta e riguarderà tutti”.