Ostanel (VcV): “Centri Antiviolenza, dopo mozione attendiamo di conoscere intenzioni Giunta”

27 settembre 2023

 

(Arv) Venezia 27 set. 2023 -      “È stata un’apertura senza dubbio positiva, con il voto compatto dell'aula. Adesso la palla passa a palazzo Balbi perché, senza la volontà politica, sia di agire come interlocuzione, sia di individuare i finanziamenti sufficienti, un presidio di immenso significato sociale come i centri antiviolenza veneti rischiano di dover chiudere”. Così Elena Ostanel, consigliera regionale del gruppo Il Veneto che Vogliamo sul voto unanime, nel Consiglio regionale di ieri, della mozione che vuole sostenere i Centri Antiviolenza e Case Rifugio del Veneto. “Accento particolare sull'obbligo di dotarsi di un numero telefonico che garantisca la reperibilità h24, sette giorni su sette: ancora nel maggio scorso - aggiunge Ostanel - mi ero fatta promotrice di un'iniziativa di pressione sulla Giunta, con il risultato di una lettera indirizzata all'assessora Manuela Lanzarin e sottoscritta da me e dai colleghi Erika Baldin (M5S), Cristina Guarda (Europa Verde), Anna Maria Bigon e Andrea Zanoni (Pd). Il punto cruciale è di poter interpretare con maggior concretezza, e qualche auspicabile deroga, l'intesa Stato-Regioni che, con l'obbligo del numero telefonico 7/7-h24, rischia seriamente di determinare, per alcuni centri, la progressiva chiusura, lasciando prive di servizio intere aree del territorio, in particolare nelle zone più remote, come ad esempio Belluno”.

“Per questo - conclude la consigliera - auspichiamo che la Giunta si faccia portavoce di questi appelli nelle sfere istituzionali, per evitare che un'assenza di pragmaticità, e di ascolto del territorio, possano penalizzare molti dei Centri Antiviolenza e Case Rifugio veneti, che traggono larga parte della propria forza operativa dall'attività di volontari e associazioni”.