dettaglio - crv
- Home
- Comunicati stampa
- Bigon, Zottis e Luisetto (Pd): “Politiche socio...
Bigon, Zottis e Luisetto (Pd): “Politiche socio sanitarie, risorse aggiuntive per la salute mentale, ma la Giunta Zaia continua ad avanzare nella direzione sbagliata”
25 novembre 2023
(Arv) Venezia 25 nov 2023 - “Grazie al lavoro di pressione esercitato dal Partito Democratico, dalle altre opposizioni, dalle associazioni dei famigliari e dei pazienti, l’anno prossimo ci saranno in bilancio regionale 5 milioni di euro in più dedicati alla salute mentale. Si tratta di un segnale che, come Gruppo consiliare del Pd accogliamo con favore e soddisfazione ma che non segna, purtroppo, l’inversione di marcia nel campo delle politiche sociali e sanitarie di cui i nostri territori veneti avrebbero urgentemente bisogno”. Con queste parole, le consigliere regionali del Partito Democratico Anna Maria Bigon, Francesca Zottis e Chiara Luisetto commentano “l’esito della seduta dell'ultima commissione consiliare, competente in materia di Sanità e Sociale, di cui la consigliera Bigon è vicepresidente”. “Ancora ad oggi il territorio manca degli strumenti indispensabili ad affrontare l’enorme crescita del disagio psichico che le statistiche e le strutture registrano da qualche anno a questa parte, più precisamente da dopo l’inizio della pandemia – denuncia in particolare Bigon - Si tratta di disturbi e disagi di vario tipo, dall’insonnia agli attacchi di ansia, alla depressione, di diverso grado di gravità, che le buone pratiche cliniche e le buone politiche socio sanitarie richiederebbero di intercettare per tempo, mettendo a disposizione della popolazione dei supporti qualificati, prima che sfocino in vere e proprie patologie”.
“Il problema – fanno presente le consigliere Dem - è molto presente anche tra giovani e giovanissimi, che oggi guardano al futuro con maggiore apprensione rispetto al passato, anche recente. Quello che registriamo come opposizioni, è che questa Giunta regionale, non solo non fa nessun passo in avanti concreto verso questo bisogno, ma nel corso degli ultimi anni ha arretrato anche rispetto alle piccole ma significative innovazioni introdotte durante il periodo della pandemia, dalle Usca, Unità Speciali di Continuità Assistenziale, alle Ufda, Unità Funzionali Distrettuali per gli adolescenti”.