dettaglio - crv
- Home
- Comunicati stampa
- Lorenzoni (Portavoce opposizione): “ATER accelera...
Lorenzoni (Portavoce opposizione): “ATER accelera la vendita degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Stanno disperdendo un patrimonio di tutti"
31 ottobre 2024
(Arv) Venezia 31 ott. 2024 - “Oggi in Seconda Commissione abbiamo votato il Parere alla Giunta regionale n. 441 per l’integrazione al Piano Vendita di alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP) dell'ATER di Padova. In aggiunta ai 500 alloggi già autorizzati nel maggio 2022, ATER chiede di avere il via libera alla vendita, in aggiunta ai 500 già autorizzati nel maggio 2022, di ulteriori 303 appartamenti, 100 dei quali in Comune di Padova: 101 alloggi sfitti e non idonei alla riassegnazione o con costi di riatto elevati, tali da risultare per ATER antieconomico intervenire; 202 alloggi locati su immobili parzialmente alienati ed in forte minoranza rispetto alla proprietà privata. La delibera di Giunta afferma che questi 303 alloggi sono compresi in immobili siti in quartieri dove si ritiene che l’alienazione possa arrecare giovamento al tessuto socio-economico del territorio in quanto trattasi di realtà particolarmente vetuste, o sono situati in località ove la gestione dell’ente risulta particolarmente complessa e onerosa. Rientra forse in questa fattispecie l’immobile in via Acquette 11 a Padova? O in via Sacro Cuore 34?”. E’ quanto dichiara il Portavoce dell’opposizione in Consiglio regionale del Veneto, Arturo Lorenzoni.
“La stessa delibera – aggiunge Lorenzoni - afferma che i proventi saranno utilizzati per la valorizzazione del patrimonio immobiliare ERP esistente mediante il recupero e l’efficientamento degli alloggi. Non nascondiamoci dietro un dito: ATER Padova ha la spada di Damocle di un buco finanziario di oltre 15 milioni con la causa in corso sul versamento IMU, altro che valorizzazione degli immobili con i proventi della vendita. La gestione di ATER ormai da molti anni, - commenta Lorenzoni - complice la mancanza di fondi dalla Regione, è centrata sulle vendite del capitale immobiliare per coprire i costi di gestione, un disastro economico. In nessun modo si può assecondare il disimpegno dalle politiche per la residenzialità, soprattutto in questo momento di forte emergenza abitativa. Ben altre devono essere le modalità per coprire i costi di gestione del patrimonio immobiliare. Vendere i gioielli di famiglia significa essere alla frutta”, conclude Lorenzoni.