Pavanetto (FdI): “Danni all'acquacoltura veneta, importante per le aziende colpite aver la possibilità all'accesso al Fondo di Solidarietà Nazionale per l’Agricoltura recentemente istituito per aiutare anche le imprese della pesca danneggiate da calamità naturali”

06 novembre 2024

 

(Arv) Venezia 6 nov. 2024 - “L'elevata presenza di mucillagini lungo i tratti costieri veneti causata dalle particolari condizioni atmosferiche di fine primavera ed inizio estate di quest'anno hanno pesantemente danneggiato le imprese della pesca e dell’acquacoltura; trattandosi di attività che dalla notte dei tempi fanno parte del nostro patrimonio culturale, oltre ad essere importanti per nostra economia regionale, auspico che al più presto il governo possa attivare per loro l'accesso al Fondo di Solidarietà Nazionale per l’Agricoltura recentemente istituito per aiutare anche le imprese della pesca e dell’acquacoltura danneggiate da calamità naturali”. A chiederlo è il capogruppo di Fratelli d'Italia Lucas Pavanetto, in merito alla gravità della situazione che ha colpito i comuni della fascia costiera vocate alle produzioni di bivalvi, come San Michele al Tagliamento, Caorle, Eraclea, Venezia, Jesolo, Cavallino Treporti, Chioggia, Rosolina, Porto Viro o Porto Tolle e l'attività che si sta svolgendo in Regione.

“Evidentemente le emergenze in Italia sono tantissime, e in tutti i casi il governo ed in questo caso il ministro Lollobrigida stanno lavorando e supportandole nel migliore dei modi, dovendo anche gestire risorse che non sono infinite. Mi auspico – aggiunge Pavanetto - che al più presto si possa dichiarare lo stato di eccezionale calamità per permettere alle imprese di accedere al Fondo. Per il Veneto è una cosa molto importante, visto che sono coinvolte imprese ed attività molto diffuse sul litorale, dalle cui sorti dipende il futuro di migliaia di famiglie”.