Ostanel (Veneto che Vogliamo): “Finalmente dopo l’approvazione della nostra Mozione, Assessore Mantovan convoca il Tavolo per aggiornare il Protocollo sul Caporalato”

31 gennaio 2025

 

(Arv) Venezia 31 gen. 2025 -      “Il Consiglio regionale del Veneto, martedì 28 gennaio, ha approvato la mia Mozione sul tema del Caporalato. Oggi apprendiamo dalla stampa che l’Assessore regionale Mantovan avrebbe intenzione di convocare il Tavolo per aggiornare il Protocollo sul Caporalato, come appunto richiesto dalla Mozione: un primo passo importante”. Lo dichiara Elena Ostanel, consigliera regionale de ‘Il Veneto che Vogliamo’.“La Mozione – spiega la consigliera - è nata dopo lo sdegno sollevato dalla morte del bracciante Satnam Singh a inizio luglio, ma è attuale come mai soprattutto a luce dei dati presentati ieri dalla CGIL che riportano di almeno 6.000 lavoratori ‘fantasmi’ dell’agricoltura in Veneto. Un altro impegno contenuto nella Mozione, e sul quale ci auguriamo si proceda spediti, riguardava la garanzia che le progettualità antitratta e contro lo sfruttamento del lavoro in cui è coinvolta la Regione Veneto siano prolungate nel tempo. È inoltre necessario portare su tutti i territori le sezioni territoriali per il lavoro agricolo di qualità. Perché il Veneto non è esente da questo fenomeno, ma anzi, è uno delle Regioni più colpite ed ormai il fenomeno dello sfruttamento lavorativo ha superato il mondo dell’agricoltura per insediarsi negli appalti industriali, nel manifatturiero, nell’edile e non solo”. “Il totale del lavoro sommerso in Veneto è stimato 5,4 miliardi di euro, pari al 3.8% del nostro PIL regionale, ma con dati sempre in crescita - prosegue Ostanel - Sul tema avevo portato il Consiglio ad esprimersi già con una Mozione a febbraio 2023 che chiedeva un maggiore impegno e celerità nelle assunzioni SPISAL necessarie, e con un ordine del giorno a giugno 2022 per promuovere il monitoraggio degli ambiti di criticità che interessano i cittadini stranieri, come il Caporalato”. “I dati ci dimostrano che il problema ormai è sistemico e si sta estendendo a macchia d’olio – conclude Elena Ostanel - Quindi. non basteranno azioni mirate a contenerlo ma sono necessarie vere e proprie azioni coordinate di tutti gli enti coinvolti”.