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Aggressioni sanità. Luisetto-Gruppo Pd: "Rendere obbligatoria l'adozione del Piano di Prevenzione della Violenza a danno degli Operatori Sanitari, PREVIOS, da parte delle Aziende Ulss. Presentata mozione”
19 febbraio 2025
(Arv) Venezia 19 feb. 2025 - "La Giunta regionale disponga che tutte le Aziende Ulss adottino obbligatoriamente e il prima possibile il Piano di Prevenzione della Violenza a danno degli Operatori Sanitari, PREVIOS". Questo l'impegno fissato da una mozione presentata dalla consigliera regionale del Partito Democratico, Chiara Luisetto, e sottoscritta dai colleghi dem, Vanessa Camani, Anna Maria Bigon, Francesca Zottis e Jonatan Montanariello. "In Veneto – spiega Luisetto - il numero di aggressioni a danno del personale sanitario è in continuo aumento. Infatti, le aggressioni che ammontavano a 220 nel 2020, sono aumentate a 663 nel 2021, 883 nel 2022 per raggiungere quota 2.229 nel 2023. Il personale femminile è quello maggiormente coinvolto registrando il 67% delle aggressioni totali. Eppure - richiama Luisetto - la Regione Veneto, ha adottato linee guida che vengono recepite solo facoltativamente dalle Aziende Ulss, non prevedendo nessun obbligo di adozione del PREVIOS, misura approvata già a fine dicembre dalla Regione Lombardia e ancor prima dalla Regione Emilia-Romagna. Si tratta di uno strumento che permette di rilevare in modo accurato i dati e gli episodi sentinella che, a cascata, consentono di acquisire informazioni utili sia per mettere in campo contromisure efficaci a contrasto delle violenze, sia per formare adeguatamente il personale a contatto diretto con i pazienti”. “Infatti, - aggiunge Luisetto - in caso di escalation aggressiva, un personale preparato può intervenire con competenza per mitigare o interrompere l'atto violento. Con questa mozione, che si aggiunge alla richiesta di posti di polizia H24 negli ospedali del territorio - sottolinea in conclusione Luisetto - vogliamo sollecitare la Regione ad affrontare con incisività questo fenomeno che si sta ripetendo con sempre maggiore frequenza nei nostri ospedali, e con particolare pressione nei Pronto Soccorso. Episodi che mettono a rischio gli operatori sanitari e li demotivano nel proseguire o nell'accedere professionalmente al Sistema Sanitario Nazionale".