dettaglio - crv
- Home
- Comunicati stampa
- Camani (Pd): “Morti sul lavoro, tragedia continua...
Camani (Pd): “Morti sul lavoro, tragedia continua anche in Veneto. Si apra confronto urgente in Consiglio regionale, discutendo il nostro progetto di legge”
25 febbraio 2025
(Arv) Venezia 25 feb. 2025 - “La conta delle vittime per incidenti sul lavoro prosegue incessante nella nostra regione. Nelle ultime ore sono morti due giovani e un altro è in condizioni gravissime, ultimi casi di una scia che tra il 2019 e il 2023 ha visto perdere la vita 422 lavoratori in Veneto. Le parole di cordoglio e i richiami generici non servono a nulla se non si interviene concretamente per arrestare questa strage. Per questo motivo ritengo sia urgente aprire il confronto in Consiglio regionale, cogliendo come spunto il progetto di legge per la tutela della salute e la sicurezza sul lavoro che abbiamo già presentato nei mesi scorsi”. È la proposta della capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale Vanessa Camani che spiega: “In modo costruttivo va compreso fino in fondo cosa non sta funzionando nel nostro sistema. Certamente, è del tutto lampante la carenza degli organici Spisal, ma il bollettino degli incidenti e dei morti è talmente tragico che evidentemente bisogna affrontare il fenomeno con un approccio in grado di sondare in profondità ogni lacuna, legata alla stessa organizzazione del lavoro, che genera questo scenario tragico. I dati Inail 2023, gli ultimi disponibili, raccolti attraverso il lavoro di costruzione della nostra proposta, dimostrano inoltre una crescita costante delle denunce per malattie professionali: 3.416 nel 2021, 3.917 nel 2022 e 4.626 nel 2023. Segno che, oltre alle morti per incidente, esiste un allarmante quadro sanitario che va portato al centro dell'attenzione”.
“Ciò che manca troppo spesso - conclude Camani - è una assunzione di responsabilità collettiva su questo fronte. Una responsabilità che deve essere davvero di tutti, a partire dalla politica e dalle istituzioni, e che deve fondarsi su un’analisi seria delle criticità e dei punti di debolezza del sistema. La Regione, intesa come Giunta e assemblea legislativa, abbia questo senso di responsabilità e la determinazione nel cercare di invertire questa disastrosa rotta sul fronte della sicurezza sul lavoro”.