Rsa, rette anziani gravissimi. Bigon, Luisetto e Zottis (Pd): "Emendamento Cantú (Lega) calpesta diritto essenziale e scarica ulteriore peso su famiglie e Comuni. Altro che assessorato agli anziani: questa è la ricetta leghista"

11 marzo 2025

(Arv) Venezia 11 mar. 2025 - "Da mesi insistiamo affinché la Giunta affronti il problema serissimo delle cause legali piovute sulle strutture per anziani, con le famiglie che rifiutano di pagare la retta della casa di riposo nel caso di anziani gravissimi. Ora, con l'emendamento della senatrice Maria Cristina Cantù, la Lega sceglie la strada più semplice e scorretta: ancora una volta si riducono i diritti". La presa di posizione è delle consigliere regionali del Partito Democratico, e componenti della commissione sociosanitaria, Anna Maria Bigon, Chiara Luisetto e Francesca Zottis.

"Se è vero che l'incertezza nella interpretazione della norma - evidenzia Luisetto - ha creato una situazione di contenziosi insostenibile per enti, gestori e famiglie, la soluzione non può essere la riduzione dei livelli essenziali di assistenza. L'art.30 della legge 730 del 1983 dice che, nei casi di non autosufficienza gravissima, il costo della sua presenza in struttura deve essere totalmente a carico del Fondo Sanitario Nazionale. Con questo emendamento della senatrice Cantù, sostenuta pubblicamente dalla Giunta regionale del Veneto per bocca dell'assessora Lanzarin, questo non accadrebbe più. Ma non perché si risolve il problema. Bensì perché si scaricano su famiglie e Comuni i costi non strettamente sanitari proprio di queste persone. Si spezzetta la retta, come se fosse possibile spezzettare i bisogni delle persone, con l’obiettivo di ridurre i costi per il sistema sanitario scaricandoli, ancora una volta, sulle persone più fragili. Di fronte all'aumento delle malattie neurodegenerative, alle situazioni di decadimento cognitivo e Alzheimer si sceglie di abbandonare proprio quegli anziani che più hanno bisogno di risposte. Altro che Assessorato e Ministero dedicati agli anziani: queste sono le risposte che la Lega al governo dà alle famiglie, calpestando un diritto essenziale".

"Sul tema siamo intervenuti di recente con una mozione, - ricordano Bigon e Zottis - per chiedere alla Giunta regionale di attivarsi quanto prima per chiarire quale sia il soggetto responsabile del pagamento della quota sociale, ma certamente questo peso non può essere scaricato sulle famiglie, che pagano già oggi rette sempre più salate a causa degli insufficienti trasferimenti regionali. La soluzione proposta dalla Lega è veramente preoccupante e non va nella direzione di una maggiore tutela dei pazienti, bensì verso una logica aziendalistica di contenimento dei costi, a carico della comunità. Su questo siamo in totale disaccordo: servono finanziamenti adeguati e strumenti normativi chiari, ma non ulteriori pesi sulle famiglie".